L’Università di Verona attiva il corso Esperto Promotore della Mobilità Ciclistica

Anche per il 2024 l’Università di Verona attiverà il corso Esperto Promotore della Mobilità Ciclistica.

Giunto quest’anno all’undicesima edizione, il corso si sviluppa su 42 ore di didattica frontale e 4 giornate di esercitazione pratica alla scoperta delle più belle ed attrezzate aree bike e ciclabili italiane.

Il corso, sostenuto da FIAB e ANCI, mira a preparare un nuovo professionista capace di affrontare le crescenti richieste del mercato nell’utilizzo della mobilità ciclistica come mezzo sostenibile di trasporto, nonché come strumento per lo sviluppo turistico e la promozione della salute.

Tra le materie oggetto del corso troviamo:

  • aspetti tecnici legati al mondo bike e della ciclabili;
  • aspetti cicloturistici;
  • aspetti gestionali commerciali e sportivi;
  • esercitazioni in bici sui territori;
  • aspetti comunicativi e legati la mondo della divulgazione ed educazione;
  • stage e/o project work.

Da 10 anni l’Università organizza questo corso di perfezionamento “Esperto Promotore della Mobilità Ciclistica” che si avvia ad aver diplomato circa 300 professionisti. Il corso forma una nuova figura professionale capace da fare da raccordo tra pianificatori, progettisti, portatori di interesse, operatori economici e turistici, politici ed amministratori, per promuovere la mobilità ciclistica urbana e territoriale. Dei 300 diplomati e diplomandi del 10° corso in fase di completamento, 22 hanno attivato attività imprenditoriali, 34 hanno avviato attività professionali, 43 sono volontari esperti spesso in dialogo con le istituzioni locali, 29 sono dipendenti di Enti Pubblici o Ministeri, 4 sono Sindaci, Assessori o Consiglieri Comunali e 15 svolgono altre attività comunque connesse alla diffusione della mobilità ciclistica.

Federico Schena

EPMC e Dolomeet

Nel 2023 anche Dolomeet era presente al corso EPMC, Alessio Migazzi e Sergio Battistini hanno infatti completato il percorso di formazione.

Per noi di Dolomeet, abituati a girare l’Italia su sentieri e territori inesplorati è stata un’opportunità unica per approfondire nuove conoscenze applicate alla mobilità urbana ed al cicloturismo.

Esperto Promotore Mobilità Ciclistica: come accedere al corso

Ore complessive e percentuale di frequenza obbligatoria: 42 ore di didattica frontale e 40 per escursioni. Il 70% di presenza è obbligatoria.

Requisiti di accesso e modalità di selezione: ogni tipo di laurea o diploma, eventuale selezione solo in caso di raggiungimento di un numero di iscrizioni superiore al massimo consentito.

Crediti: 13 CFU Universitari per ingegneri e architetti CFP come formazione universitaria con elaborato finale.

Posti disponibili e costo di partecipazione: da un minimo di 15 a un massimo di 25 con un costo di iscrizione/partecipazione di 716,00 Euro.

Presentazione domande: entro 29 febbraio 2024

Svolgimento del corso: aprile – ottobre 2024

Riferimenti operativi: marcopassigato@gmail.com

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Voglia di Pump Track: il 2023 di Dolomeet

Il 2023 di Dolomeet si conta in Pump Track? Si, e c’è un motivo. L’anno 2023 è stato un anno veramente impegnativo per lo staff Dolomeet, per i nostri collaboratori e per le ditte che lavorano con noi.

Per la prima volta dal 2016, ovvero da quando Dolomeet ha iniziato a sviluppare e produrre Pump Track in Italia, abbiamo percepito una vera e propria voglia di Pump Track.

Non saremo ai livelli della Francia, dove se ne inaugura una all’anno, ma anche da noi comincia ad essere sentita la necessità di dotare i parchi pubblici di infrastrutture da dedicare alla bike.

Nel 2023 abbiamo realizzato ben 7 nuove Pump Track in asfalto ed installato 11 Pump Track modulari: andiamo a scoprirle!

Il 2023 di Dolomeet: le Pump Track Fisse

Come dicevamo nel 2023 Dolomeet ha realizzato 7 Pump Track in asfalto, volete sapere dove trovarle? Si trovano a Borgo Ticino, Aprica, Lurate Caccivio, Barzio, Borgomanero, Pisogne e Castelnuovo del Friuli.

La Pump Track di Borgo Ticino

Un circuito by Dolomeet vede la luce in provincia di Novara: inaugurata la pump track di Borgo Ticino.

La struttura, inaugurata domenica 14 maggio, si trova presso l’area sportivo ricreativa “Parco del Volontariato” in Via Papa Giovanni XXIII e punta a completare l’offerta sportiva dedicata alle famiglie ed ai più giovani.

La Pump Track di Barzio

A Barzio abbiamo realizzato invece una pista di Pump Track corredata di Skill Park, un investimento di 135.000 euro sostenuto da Comune e BIM e realizzata da Dolomeet.

Questa struttura offre due percorsi distinti: uno pavimentato in asfalto e l’altro tracciato su terreno battuto e costituito da strutture in legno e metallo di tipo Skill Park.

La Pump Track di Lurate Caccivio

Nata su impulso della locale associazione di biker e sottoposta al voto della cittadinanza, l’iniziativa ha riscosso ben 327 voti ed è quindi entrata a tutti gli effetti nel bilancio partecipativo.

Dopo una progettazione interna a cura degli uffici comunali coordinati dall’arch. Ferrario e l’approvazione del progetto da parte della Giunta, il Comune si è affidato a Dolomeet ed ai suoi tecnici per la realizzazione della struttura.

Il cantiere, attivo tra la metà di agosto e la metà di settembre, ha letteralmente messo alla prova l’efficienza di Dolomeet in quanto era necessario chiudere i lavori prima dell’inizio delle attività scolastiche.

Ne è nata una pista di quasi 100 metri lineari che oggi abbellisce l’ampio giardino che circonda l’edificio scolastico di Lurate Caccivio.

La Pump Track di Aprica

Realizzata ad Aprica in poco più di un mese a cavallo tra agosto e settembre ed inaugurata sabato 28 ottobre, il nuovo impianto ha uno sviluppo superiore ai 130 metri e si colloca tra le piste più grandi e complete in Italia.

Il progetto, realizzato dal geom. Alberto Dalla Torre con il supporto di Dolomeet e del geom. Luciano Panatti, è finanziato da Regione Lombardia ed ha uno sviluppo di circa 135m, con una carreggiata di 200cm, curve paraboliche con raggio di curvatura (esterno) di ca. 400cm e dossi con dislivello tra 30-45cm

La Pump Track di Pisogne donata da Forge Monchieri

Un’idea nata dal Cav. Gianfranco Monchieri che, recentemente trasferitosi a Pisogne, ha voluto fare un dono alla Comunità.

Posizionata nel Quartiere Bettoni, la Pista andrà ad arricchire il rinnovato giardino, che sarà gestito e manutenuto da Forge Monchieri.

L’efficacia dell’idea si è manifestata nel pomeriggio dell’inaugurazione, quando centinaia di giovani (e non solo) hanno manifestato immediatamente il loro interesse per la nuova pista realizzata a Pisogne.

Accanto alla Pump Track in asfalto Monchieri ha donato anche una seconda pista con l’obiettivo di realizzare un unicum nella zona ed intercettare tutte le fasce di età giovanile, dai più piccoli fino ai ragazzi.

Le pump Track di Borgomanero e Castelnovo del Friuli

Per concludere la stagione abbiamo due nuove Pump Track, entrambe finalizzate nel corso del mese di novembre e non ancora inaugurate.

Aggiorneremo l’articolo a breve con le foto delle due realizzazioni che oggi non riportiamo per mantenere l’effetto sorpresa…

Il 2023 di Dolomeet: le Pump Track modulari

Le nuove Pump track modulari by Dolomeet le potrete trovare nelle versioni:

  • Evolve a Pisogne, Spoleto ed al BRN Village;
  • Essential a Chiuro, Sanzeno, Folgaria e Corteno Golgi;
  • Enigma a Cusino ed al Camping Isamar di Chioggia;
  • Emirates ad Ayas ed a Conselice.

Il 2023 di Dolomeet: due nuovi Skill Park

Nel 2023 abbiamo installato anche due nuovi Skill Park: uno a Chiuro ed uno presso i Parchi Val di Cornia.

Se vuoi sapere dove si trovano tutte le Pump Track realizzate da Dolomeet negli anni consulta la nostra mappa interattiva.

A tutti i nostri dipendenti, collaboratori, amici e followers rivolgiamo un grande grazie per averci accompagnati in questo intenso 2023 ed a tutti Voi lettori auguriamo un buon 2024!!

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Il Mobility Manager: chi è e cosa fa

Il Mobility Manager è un professionista dedicato alla gestione e all’ottimizzazione dei sistemi di mobilità all’interno di contesti specifici, come città, aziende o organizzazioni. La sua responsabilità principale è sviluppare e attuare strategie mirate a migliorare la mobilità, minimizzare l’impatto ambientale e favorire l’adozione di soluzioni sostenibili.

Le responsabilità di un mobility manager possono includere:

  1. Pianificazione della Mobilità: Sviluppare piani e strategie per migliorare la mobilità all’interno di una determinata area. Questo può coinvolgere la progettazione di reti di trasporto pubblico, la creazione di piste ciclabili, e la gestione del traffico.
  2. Sostenibilità: Promuovere soluzioni di mobilità sostenibili, come il trasporto pubblico, le biciclette, i veicoli elettrici e altre alternative a basse emissioni.
  3. Gestione del Traffico: Ottimizzare la gestione del traffico per ridurre congestioni e migliorare la fluidità del transito.
  4. Integrazione dei Servizi: Coordinare e integrare diversi servizi di trasporto, come il trasporto pubblico, le biciclette condivise, i servizi di ridesharing, per fornire opzioni di mobilità più complete e convenienti.
  5. Coinvolgimento della Comunità: Coinvolgere la comunità locale nella pianificazione e nell’implementazione di soluzioni di mobilità. Questo può includere la raccolta di feedback, la partecipazione a riunioni pubbliche e la creazione di programmi educativi.
  6. Tecnologie Smart Mobility: Utilizzare tecnologie innovative, come app per il trasporto pubblico, sistemi di pagamento elettronico e sensori per monitorare e migliorare la mobilità.

In sintesi, il Mobility Manager svolge un ruolo chiave nella creazione di sistemi di mobilità più efficienti, sostenibili e orientati alle esigenze della comunità.

Il Mobility manager: la normativa di riferimento

Con il Decreto-Legge 19 maggio 2020 n. 34 (Decreto Rilancio) convertito in Legge 17 luglio 2020 n. 77, si è voluto favorire il decongestionamento del traffico nelle aree urbane attraverso la riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale.

In seguito a questa normativa, le imprese e le Pubbliche Amministrazioni con singole unità locali che superano i 100 dipendenti, situate in capoluoghi di Regione, Città metropolitana, capoluoghi di Provincia o comuni con più di 50.000 abitanti, sono tenute ad adottare, entro il 31 dicembre di ogni anno, un Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) per il proprio personale dipendente.

L’obiettivo principale di questo piano è la riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro.

Per attuare il PSCL, le aziende devono nominare un Mobility Manager, responsabile di coordinare e implementare le misure volte a favorire una mobilità più sostenibile tra i dipendenti.

Che cos’è il Piano degli spostamenti casa-lavoro

Il PSCL è un documento che mira a ridurre il traffico veicolare privato, identificando misure per orientare gli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente verso forme di mobilità sostenibile, alternative all’utilizzo individuale di veicoli privati a motore.

Queste misure sono delineate in base all’analisi degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti, delle loro esigenze di mobilità e della disponibilità di trasporti nel territorio di riferimento.

Il PSCL delinea i benefici derivanti dall’implementazione delle misure previste, valutando i vantaggi per i dipendenti in termini di tempi di spostamento, costi di trasporto e comfort, nonché i benefici per l’impresa o la pubblica amministrazione in termini economici e di produttività. Vengono inoltre considerati gli impatti a livello ambientale, sociale ed economico sulla collettività.

Prima di redigere il PSCL, l’azienda deve comunicare al proprio mobility manager le risorse aziendali disponibili per lo sviluppo delle iniziative al fine di rendere efficace il piano.

Il PSCL si compone in generale di una sezione informativa e analitica sugli spostamenti casa-lavoro e di una sezione progettuale che propone le misure da adottare e i benefici attesi. Gli elementi minimi del PSCL sono dettagliati nell’Allegato 1 del Decreto Dirigenziale Numero 209 del 4 agosto 2021.

Il PSCL è veramente uno strumento efficace?

L’efficacia di un PSCL dipende in modo cruciale dall’interazione e dal coordinamento di tutti gli attori coinvolti nelle fasi di sviluppo e attuazione: il mobility manager aziendale, il direttivo aziendale e i dipendenti. Un costante coordinamento tra il mobility manager e le strutture interne responsabili delle risorse finanziarie e strumentali è essenziale per garantire l’effettiva implementazione delle misure previste nel piano.

In conclusione, le azioni promosse dai Manager della Mobilità offrono vantaggi significativi in termini di ottimizzazione dei costi sia per le imprese che per la collettività. L’impatto positivo si estende oltre l’ambito economico, influenzando favorevolmente l’ambiente e la salute dei cittadini. Attraverso la riduzione dell’inquinamento atmosferico, del consumo di energia e delle emissioni di gas serra, tali interventi contribuiscono in modo sostanziale a un approccio più sostenibile e salutare alla mobilità urbana.

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Forge Monchieri ha donato una Pump Track (anzi due) al Comune di Pisogne

Grande festa a Pisogne: Forge Monchieri ha donato una Pump Track alla Comunità per la rinascita in chiave sportiva del parco nel quartiere Bettoni.

Un’idea nata dal Cav. Gianfranco Monchieri che, recentemente trasferitosi a Pisogne, ha voluto fare un dono alla Comunità.

L’efficacia dell’idea si è manifestata nel pomeriggio dell’inaugurazione, quando centinaia di giovani (e non solo) hanno manifestato immediatamente il loro interesse per la nuova pista realizzata a Pisogne.

L’entusiasmo per questo regalo è stato evidente fin dal primo momento, così come è stata accolta con grande soddisfazione la partecipazione di Torquato Testa, atleta professionista di freeride e dirt jump, diventato un vero idolo per i più giovani.

Posizionata nel Quartiere Bettoni, la Pista andrà ad arricchire il rinnovato giardino, che sarà gestito e manutenuto da Forge Monchieri.

Le Pump Track donate da Forge Monchieri

La nuova pump track di Pisogne è una pista ciclabile modellata in modo specifico per essere percorsa con biciclette, skateboard, pattini a rotelle o altri mezzi di trasporto leggeri.

Ciò che la rende unica è la presenza di sezioni ondulate e curve, progettate per sfruttare il movimento del corpo del ciclista o dello skater per generare slancio senza la necessità di pedalare o spingere manualmente.

Il termine “pump” deriva dall’azione di pompare o spingere il corpo su e giù e da un lato all’altro della pista per mantenere la velocità. Le pump track sono progettate per favorire il flusso continuo, consentendo ai rider di mantenere la velocità attraverso una combinazione di movimenti del corpo e delle ruote.

Queste piste sono molto popolari tra gli appassionati di sport su ruote, offrendo un modo divertente e stimolante per migliorare le abilità di guida, la coordinazione e la resistenza. Sono spesso utilizzate sia per scopi ricreativi che per competizioni, contribuendo a promuovere uno stile di vita attivo e la comunità degli sport su ruote.

Accanto alla Pump Track in asfalto Monchieri ha donato anche una seconda pista con l’obiettivo di realizzare un unicum nella zona ed intercettare tutte le fasce di età giovanile, dai più piccoli fino ai ragazzi.

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Vuoi conoscere dove sono le nostre pump track? Qui le trovi tutte

UCI Mobility e Bike City Forum 2023 Bruges

All’UCI Mobility e Bike City Forum 2023 di Bruges, nelle Fiandre, come ogni anno c’era anche Dolomeet.

Il Forum, tenutosi appunto a Bruges tra il 25 e il 26 ottobre e giunto alla quest’anno alla quinta edizione, ha rilanciato sulle politiche di diffusione della ciclabilità di cui l’UCI è protagonista.

La piazza centrale della Città di Bruges

L’UCI Mobility & Bike City Forum è la conferenza annuale Cycling for All dell’UCI che riunisce leader del ciclismo, sostenitori, esperti di mobilità, federazioni nazionali, confederazioni continentali, rappresentanti dell’industria e responsabili politici per confrontarsi sul futuro della mobilità attiva.

L’Union Cycliste Internationale (UCI) è infatti l’organo di governo mondiale del ciclismo e, oltre alle note competizioni sportive, sviluppa e presidia il ciclismo in tutte le sue forme.

Ci siamo avvicinati a quest’evento nel 2018, con la sua prima edizione tenutasi a Milano e di anno in anno abbiamo rinnovato il nostro impegno a partecipare.

C’è da dire che, nel frattempo, nel 2021 ad Odense, in Danimarca, La Val di Sole BikeLand riceveva l’importante riconoscimento di Bike Region su una candidatura redatta proprio da Dolomeet.

Quest’anno abbiamo fatto gli spettatori e c’è da dire che abbiamo imparato veramente tanto.

UCI Mobility e Bike City Forum 2023: che cosa abbiamo imparato

Il ciclismo è più di un semplice sport

Il ciclismo è più di un semplice sport: l’uso della bicicletta svolge molte funzioni al di fuori della sfera sportiva come mezzo di trasporto e per il tempo libero. 

Questo è il motivo per cui l’UCI è impegnata a promuovere, rafforzare ed espandere il suo programma Cycling for All, progettato per migliorare le condizioni e l’accessibilità per chi pratica il ciclismo.

Sembra un concetto banale ma in molte città italiane si respira un approccio totalmente opposto, dove i ciclisti sono rinchiusi in riserve indiane chiamate ciclabili mal fatte e mal digerite.

La bicicletta va messa al centro della mobilità, spostando il baricentro che muove le penne e le matite dei progettisti sull’importanza di una mobilità realmente green. Ricordiamoci che la popolazione mondiale sta crescendo e le risorse sono limitate.

Progettare una ciclabile è un mestiere serio

Vi siete mai chiesti se esista una reale correlazione tra il modo in cui è costruita una pista ciclabile e la quantità di incidenti che sulla stessa si verificano? Esiste un’organizzazione mondiale che sa come calcolarlo.

L’International Road Assessment Program (iRAP) è un ente di beneficenza dedicato a salvare vite umane eliminando le strade ad alto rischio in tutto il mondo. 

Come molti enti di beneficenza salvavita che lavorano nel campo della sanità pubblica, utilizza un approccio basato sull’evidenza per prevenire morti e sofferenze inutili. 

In questo senso ha realizzato un tool, CycleRAP, che è in grado di ipotizzare il numero di incidenti stradali sulla base delle metodologie costruttive di una infratruttura ciclabile. Provare per credere.

Il ciclismo è un vero business e non soltanto per i 20 milioni di biciclette vendute nel 2022 e per i 13 milioni di posti di lavoro stimati legati al mondo del cicloturismo ma anche per l’indotto collegato alle infrastrutture, basti pensare che a Pechino, in 2 anni sono stati creati 3.200 Km di ciclabili o basti considerare che in Francia si inaugura 1 Pump Track ogni giorno.

Attorno alle due ruote si sono sviluppate e si stanno sviluppando opportunità di business tradizionali ed innovative che sarebbe bene considerare.

UCI Mobility e Bike City Forum 2023: sicurezza e partire dal basso

Partire dal basso significa insegnare ad andare in bici ai bambini ma anche continuare ad insegnarla a chiunque ne abbia bisogno. Che siano studenti fuori sede, immigrati o persone di passaggio una cosa è certa: in Belgio se non sai andare in bici hai un problema.

E’ per questo che vi sono delle organizzazioni che si occupano di mettere tutti nelle condizioni di sapere andare in bici, per fruire in sicurezza delle infrastrutture presenti e muoversi responsabilmente e ad impatto zero. Un esempio lo danno velo.be con i servizi di noleggio bici agevolato, mobiel21 con i corsi per scuole e bambini ma anche e soprattutto le attività promosse da G-sport Vlaanderen, ente che aiuta i diversamente abili a cercare e trovare lo sport più adatto alla propria disabilità con attività e corsi specifici.

Girando per la città di Bruges non può che saltare all’occhio la grande sensibilità alla mobilità ciclabile. Non si fa fatica a definire l’UCI Mobility e Bike City Forum un vero e proprio educational. Un appuntamento bike oriented per fermarsi a pensare al futuro che vorremmo imparando da chi, almeno in parte, lo sta già vivendo.

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Ad Aprica una nuova Pump Track by Dolomeet

Ad Aprica inaugurata sabato 28 ottobre una nuova Pump Track in asfalto by Dolomeet.

Realizzata in poco più di un mese a cavallo tra agosto e settembre il nuovo impianto ha uno sviluppo superiore ai 130 metri e si colloca tra le piste più grandi e complete in Italia.

Grande soddisfazione espressa dal Sindaco Dario Corvi che, a nome di tutta l’amministrazione ha salutato i numerosi presenti e inaugurato ufficialmente un impianto che “fa parte di un progetto più ampio di sviluppo Bike ad Aprica che vedrà realizzare il nuovo Bike Park servito dall’impianto Magnolta e più in generale uno sviluppo della vocazione bike della destinazione turistica”.

Pump Track Aprica: i dati tecnici

Il progetto, realizzato dal geom. Alberto Dalla Torre con il supporto di Dolomeet e del geom. Luciano Panatti, è finanziato da Regione Lombardia.

L’opera è concepita seguendo i canoni attuali di realizzazione di Pumptrack, ovvero realizzazioni con strato finale in conglomerato bituminoso, volto a garantire durata nel tempo, scorrevolezza ed ampie possibilità di layout, in modo da soddisfare ogni tipo di utente, allargando la possibilità d’uso, non solo alla bicicletta, ma anche a Rollerblade, Skatebord, Monopattini etc.

Il percorso ha uno sviluppo di circa 135m, con una carreggiata di 200cm, curve paraboliche con raggio di curvatura (esterno) di ca. 400cm e dossi con dislivello tra 30-45cm

Un centinaio e oltre i bambini e ragazzi presenti, oltre ai componenti degli Sci Club e Bike locali quali Mtb Aprica, Ski Project, Sporting Club e Full Mountain anche famiglie accorse da Val Camonica e Valtellina.

Le evoluzioni di Torquato Testa hanno infine completato l’esperienza e galvanizzato i giovani presenti all’inaugurazione.

Torquato Testa, 29 anni, è un atleta di mountainbike professionista di Monza. Gareggia nel campionato del mondo di freeride (Fmb world tour) nella categoria slopestylee gestisce un bikepark a Monza.

La Pump Track, realizzata da Dolomeet SrL con la collaborazione di Trail Zone, sarà aperta e disponibile per residenti e turisti ad ingresso libero.

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MTB Talks 2023: un successo di condivisione

Il messaggio chiave di MTB Talks 2023 può essere sintetizzato con la parola “Condivisione”.

L’edizione 2023 dell’affermato convegno internazionale sul turismo MTB in Italia, svoltasi recentemente ad Andalo, Dolomiti Paganella Bike, è stata caratterizzata dalla condivisione di esperienze, idee e prospettive tra relatori, partecipanti e stampa specializzata.

MTB Talks 2023: gli interventi

Luca Ladinetti, rappresentante di Bologna Montana Bike Area, ha condiviso il percorso “dal basso” intrapreso per la legalizzazione e l’organizzazione delle reti di sentieri. La sua presentazione ha messo in evidenza l’importanza di temi come l’inclusività e la sostenibilità in questo contesto.

Darren Kinnaird, managing partner di Crankworx, ha offerto una visione dell’evoluzione di questo festival originario di Whistler, Canada. Ha spiegato come Crankworx si sia espanso su tre continenti, attirando atleti e spettatori da tutto il mondo e promuovendo le destinazioni ospitanti.

Kocis Miggiano di Mowi Bike, l’app ufficiale di Dolomiti Paganella Bike, ha dimostrato le immense opportunità offerte dalla mappatura digitale dei bike park e delle aree trail, oltre all’utilizzo dell’app Mowi da parte degli utenti finali.

Elmar Keineke, marketing manager europeo di Fox Factory, ha introdotto il progetto Trail Trust, un fondo di finanziamento dedicato a iniziative non-profit per la costruzione e la manutenzione di sentieri e percorsi off-road, offrendo la prospettiva dell’industria della bicicletta.

Berrie Van de Kolk ha concluso le presentazioni con una panoramica sull’evoluzione di Leogang, uno dei park più longevi d’Europa attivo da quasi 20 anni.

Ecco il video recap dell’edizione 2023.

MTB Talks 2023: la tavola rotonda

MTB Talks ha rinnovato il suo formato con una tavola rotonda finale davvero innovativa, l’evento si è svolto infatti sotto forma di episodi registrati dal vivo per il Contro Pendenza Podcast, condotto da Andrea Ziliani, Erwin Ronzon e Tobia Poloni, con la partecipazione di Luca d’Angelo, direttore dell’APT Dolomiti Paganella, Giulio Neri e Simon Cittati di Bike Connection Agency.

L’episodio di Contro Pendenza Podcast registrato LIVE a MTB Talks 2023.

In questo audace approccio, i relatori, il pubblico e i conduttori hanno potuto condividere le loro prospettive e discutere i temi del convegno per oltre un’ora.

MTB Talks 2023: il track walk

La seconda giornata dell’evento si è svolta secondo la tradizione, con un workshop sui percorsi di Dolomiti Paganella Bike guidato da Ezio Cattani.

Una grande sorpresa per tutti i partecipanti è stata la possibilità di avere un’anteprima di due nuovi percorsi nella zona di Andalo. Interstellar e Supernatural verranno infatti ufficialmente inaugurati solo nella stagione 2024.

Questi percorsi sono stati costruiti utilizzando tecniche innovative e estremamente avanzate, tanto da impressionare persino gli ospiti internazionali presenti all’evento.

Immagini e comunicato stampa: Bike Connection Agency

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Trentino Bike Zone all’Italian Bike Festival di Misano con Dolomeet

Anche quest’anno Dolomeet porta in fiera la Trentino Bike Zone e questa volta all’Italian Bike Festival di Misano.

Tre giorni di entusiasmanti attività, ospiti e divertimento: l’Italian Bike Festival 2023, sesta edizione della grande fiera della bici, è stato un successo straordinario.

I numeri dell’Italian Bike Festival

Oltre 53.000 visitatori hanno popolato l’iconica location del Misano World Circuit Marco Simoncelli, dove a unire addetti del settore e ciclisti di ogni profilo è stata un’unica grande passione: quella per il mondo della bicicletta.

60.000 mq di spazi espositivi totali, 600 marchi partecipanti e 20.000 mq di area test a disposizione di ciclisti e addetti ai lavori.

Un 23% in più rispetto al 2022 con valori che confermano IBF come vero e proprio benchmark europeo per il mondo bike.

Per tutti un’occasione per presentare e scoprire le novità del mondo bici, vivere un fitto programma di eventi e attività e, naturalmente, visitare le meraviglie della terra romagnola.

I numeri della Trentino Bike Zone

Trentino Bike Zone si è presentata all’evento nel suo format collaudato:

  • Evolve Pump Track;
  • Stand promozionale Trentino con 6 desk condivisi tra le Aziende per il Turismo coinvolte;
  • Area test bike, per tutti i bambini a partire dai 2 anni sotto la guida di personale qualificato (ben 5 istruttori di cui 3 sempre presenti allo stand);
  • Chill out zone con maxi led wall per la proiezione di video promozionali.

Trentino Bike Zone può ritenersi particolarmente soddisfatta dell’evento sia in termini di Bike test sia in termini di distribuzione di materiale promozionale.

Lo stand, che poteva contare su 430 mq totali di area espositiva, è rimasto operativo per tutti e 3 i giorni – dal 15 al 17 settembre – dalle ore 10.00 alle 18.30 con orario continuato.

Più di 200 bike test sono stati infatti registrati sul week end nei 310 mq di Pump Track operativi grazie agli istruttori AMIBike.

La distribuzione di materiale promozionale e il dialogo diretto con il pubblico presso lo stand di destinazione sono stati molto positivi, con un pubblico composto prevalentemente da famiglie che  si è dimostrato particolarmente interessato alle proposte di servizi e offerte bike all’interno del territorio trentino.

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La Pump Track di Lurate Caccivio e la partecipazione popolare

Con la realizzazione della nuova Pump Track di Lurate Caccivio Dolomeet ha oggi una bellissima storia da raccontare.

Nata su impulso della locale associazione di biker e sottoposta al voto della cittadinanza, l’iniziativa ha riscosso ben 327 voti ed è quindi entrata a tutti gli effetti nel bilancio partecipativo.

Dopo una progettazione interna a cura degli uffici comunali coordinati dall’arch. Ferrario e l’approvazione del progetto da parte della Giunta, il Comune si è affidato a Dolomeet ed ai suoi tecnici per la realizzazione della struttura.

Il cantiere, attivo tra la metà di agosto e la metà di settembre, ha letteralmente messo alla prova l’efficienza di Dolomeet in quanto era necessario chiudere i lavori prima dell’inizio delle attività scolastiche.

Ne è nata una pista di quasi 100 metri lineari che oggi abbellisce l’ampio giardino che circonda l’edificio scolastico di Lurate Caccivio.

Una struttura che promuove uno stile di vita sano e attivo, avvicinando i bambini alla pratica dell’attività fisica.

La nuova Pump Track di Lurate Caccivio sarà un punto d’incontro, un luogo aggregativo per la pratica della mountain bike e un parco giochi sportivo dove praticare, guardare e imparare.

Una grande soddisfazione per il team Dolomeet, per l’Assessore Enrico Clerici e per i promotori dell’iniziativa coordinati dall’intraprendenza di Nunzio Peri.

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Inaugurata a Barzio una nuova Pump Track by Dolomeet

Inaugurata a Barzio una nuova pista di Pump Track, un investimento di 135.000 euro sostenuto da Comune e BIM e realizzata da Dolomeet.

Questa struttura offre due percorsi distinti: uno pavimentato in asfalto e l’altro tracciato su terreno battuto e costituito da strutture in legno e metallo di tipo Skill Park.

Un’opportunità di divertimento che diventa palestra all’aperto, ideale per allenarsi e perfezionare le proprie abilità nella guida su sentieri e percorsi sterrati di montagna.

Nata per volontà dell’Amministrazione comunale di Barzio e del Sindaco Giovanni Arrigoni Battaia, la pista è stata realizzata in tempo record da Dolomeet SrL che ha posizionato anche uno Skill Park a completamento dell’area bike.

Un investimento che ha impegnato il Comune per 135.000 euro in parte coperti in proprio e in parte finanziati dal BIM.

Siamo soddisfatti per quanto fatto e ci auguriamo che questa attrazione possa essere apprezzata dai ragazzi che frequentano Barzio, spiega il sindaco Giovanni Arrigoni Battaia.

L’accesso alla pista è consentito tutti i giorni, senza limite di orario.

La raccomandazione, però, è che chi vi si cimenta, utilizzi tutti i presidi e le norme di sicurezza: casco, guanti, protezioni.

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