La prima bici di mio figlio, quale scegliere?

“Quale bici devo scegliere per mio figlio?”

Questa è la grande domanda che ci si pone quando si avvicina il momento di mettere in sella i nostri figli, si tratta di una scelta molto importante perchè la prima esperienza in bici deve essere positiva ed unica per i nostri piccoli. Il compito di noi genitori è quello di scegliere una bici senza pedali che agevoli al massimo l’apprendimento dell’equilibrio.

Confronto tra i brand più diffusi

Prezzi biciclette da bambino 1-4 anni

Quale bici scegliere per mio figlio? Per aiutarvi in questa scelta abbiamo messo a confronto le biciclette più gettonate e acquistate sul web

  • Chicco Bullet 45€ (colore rosso)
  • Puky 79,99€ (colore rosa)
  • Strider 127€ (colore giallo)
  • Primabici Garelli 149,00€ (119,20 € con codice sconto PRIMABICI20 sul sito ufficiale)

Confronto Strider e Primabici Garelli

Da questa una vista frontale delle due bici possiamo vedere che le geometrie sono simili.

Anche dalla vista laterale possiamo affermare che i due modelli si avvicinano molto. Dai nostri test abbiamo riscontrato che nell’abbassare la sella della Strider al punto più basso il tubo della sella tocca per terra, questo potrebbe essere molto pericoloso per i bimbi.

Confronto Chicco Red Bullet e Primabici Garelli

Da questa foto si possono notare molto bene sulla Chicco le dimensioni sproporzionate del manubrio, moto largo ed alto rispetto alla geometria del telaio. Ben visibili le finiture e la differenza di qualità dei materiali utilizzati.

Anche le dimensioni della sella sono sovradimensionate rispetto a tutto il resto, si tratta di una sella per bici adulto montata su una bici per bamini piccoli.

Abbiamo notato anche che la bici è sprovvista di serraggi automatici per alzare e abbassare agevolmente sella e manubrio, servono quindi sempre due chiavi inglesi. Oltre a questo bisogna porre molta attenzione quando si svita perchè la lega del dado è molto “morbida”.

Per concludere essendo il metallo di sella e manubrio non trattato abbiamo notato facilità nella formazione di ruggine.

Sia sul tubo della sella che sul tubo del manubrio. Da segnalare inoltre che manca una pedanina appoggiapiedi per i bambini, significa che i bimbi dovranno tenere le gambe a penzoloni durante le loro uscite a differenza di altri modelli che hanno previsto l’appoggia piedi. Appoggiare i piedi aiuta lo sviluppo dell’equilibrio motorio.

Confronto Puky e Primabici Garelli

Da questa vista possiamo notare quanto la Puky sia piccola, sicuramente non sarà in grado di accompagnare vostro figlio fino all’età di 4 anni per questo servirà quando sarà più grandicello acquistare un altra bici, a differenza degli altri modelli che sono si possono considerare quasi tutti utilizzabili da 1,5 anni ai 4 anni.

Anche sulla Puky notiamo che i serraggi di manubrio e sella sono realizzati con viteria classica, molto scomodo nel momento in cui dobbiamo regolare velocemente l’altezza della sella sopratutto. Sappiamo tutti che non è agevole e comodo dotarsi tutte le volte dei giusti attrezzi per fare questa operazione.

Qui sotto possiamo invece vedere come Primabici Garelli sia dotata di un sistema di regolazione veloce a leva per la regolazione della sella.

La bici migliore per mio figlio 1 anno, 2 anni, 3 anni, 4 anni

Di seguito sintetizziamo in una comoda tabella tutti i dati utili per fare una scelta consapevole e autonoma della bici che può andare meglio per il vostro bambino, ho evidenziato in rosso gli aspetti problematici da tenere bene in considerazione.

MarchioAltezza min sella (cm)Altezza max sella (cm)Altezza min manubrio (cm)Altezza max manubrio (cm)Distanza sella-manubrio (cm)Peso (kg)
Puky32444353323,45kg
Chicco35425262322,75kg
Strider31494859343,01kg
Primabici3243475232
3,20kg

Come possiamo vedere la bici Chicco per bambini nonostante abbia un costo accessibile è quella con la sella più alta e il manubrio più alto, ciò significa che i bambini potranno utilizzarla quando saranno più grandicelli rispetto agli altri modelli, inoltre anche l’altezza massima è limitata. Per questo motivo la Chicco durerà ai vostri figli per un breve periodo rispetto alle altre e sarete costretti a comprare un’altra bici per accompagnarli fino ai due anni.

Altro aspetto da sottolineare il peso della Puky, come abbiamo visto è molto piccola ma anche molto pesante, questo non è sicuramente un punto a favore, più la bici è pesante più i bimbi soprattutto a 1 e 2 anni fanno fatica a muoversi agevolmente.

Notiamo inoltre quanto la Strider sia lunga rispetto alle altre questo implica che i bimbi sopratutto quando sono più piccoli per arrivare al manubrio devono allontanarsi molto dalla sella e allungare di più la schiena.

Per concludere Primabici Garelli a differenza degli altri modelli ha un’altezza del manubrio regolabile tramite la rotazione della piega manubrio che è stata studiata appositamente per avvicinare o allontanare il manubrio al corpo del bambino, alzarlo o abbassarlo semplicemente ruotando lo stesso nella sede dell’attacco. Oltre a ciò come vediamo sotto è stato inserito sulla forcella un avancorsa che agevola l’attraversamento di ostacoli, diminuisce il pericolo di ribaltamento e abbassa il baricentro rendendo così la bici più maneggevole.

Optional bici da bambino

Di seguito una tabella riepilogativa dove abbiamo evidenziato i punti critici da valutare in rosso.

MarchioPedana per i piediRuote gonfiabiliRegolazione facilitataManubrio regolabileAntiruggine
PukySINONOSINO
ChiccoNONONOSINO
StriderSINOSISISI
PrimabiciSISI (+0,70kg)SISI (tramite piega manurio)SI

Consigli per scegliere la migliore balance bike

Con questo articolo abbiamo voluto fornirvi il maggior numero di elementi possibili e tangibili per scegliere la migliore bici per vostro figlio. Non fatevi ingolosire solo da prezzo iniziale basso perchè poi come abbiamo visto invece di una bici dovrete acquistarne due spendendo di più.

Da oggi i campi pratica per bici di Dolomeet sono certificati TÜV

Dopo un lungo percorso di ricerca e sviluppo, gli skill park progettati da Dolomeet, attrezzature utilizzate principalmente nei campi pratica per bici, hanno ottenuto la prestigiosa certificazione TÜV. Questo riconoscimento attesta la grande qualità dei nostri prodotti e la grande attenzione che Dolomeet dedica alla sicurezza.

Skill Park Dolomeet allestito per Shimano durante la Coppa del Mondo Mountainbike
Skill Park Dolomeet allestito per Shimano durante la Coppa del Mondo Mountainbike

Le specifiche della nostra certificazione TUV

HOLDER OF CERTIFICATE: DOLOMEET SRL
PRODUCT: SPORT EQUIPMENTS – BIKE PARK ELEMENTS
CERTIFICATE N°: B 121385 0001 REV 00
TEST REPORT: N° MES2131548B00TR
TEST ACCORDING TO PPP 61005A:2021

Grazie all’ottenimento della certificazione, gli skill park di Dolomeet possono essere equiparabili alle strutture presenti in un parco giochi in termini di sicurezza e qualità diventando dunque un prodotto di riferimento per amministrazioni e strutture aperte al pubblico.

Il processo di certificazione

I vari componenti skill park del nostri campi pratica bici sono stati analizzati presso il centro di certificazione TÜV – Italy. Qui sono stati effettuati rigorosi test di sforzo e analisi approfondite su tutti i pezzi marchiati Dolomet: i salti, la bascula, il doppio dosso, le curve, i drop e tutti gli altri.

Cosa non deve assolutamente mancare nel vostro campo pratica per le bici

Il pezzo che secondo noi non deve assolutamente mancare in un campo pratica per la tecnica in bici è il doppio dosso, si tratta di due dossi da affrontare muovendosi sulla bici senza pedalare. Sul doppio dosso si sviluppa l’affinamento del movimento del corpo in sintonia con la bici come su una pump track. Oltre all’aspetto didattico i bambini vanno pazzi e non smettono più di girare.

Vedi gli altri articoli sugli skill park

Scopri di più sui nostri campi pratica leggendo anche questi contenuti:

La pendenza media ideale per i percorsi bike

Quest’autunno, ancora una volta, durante uno dei miei sopralluoghi, mi sono reso conto che dal passato abbiamo sempre tanto da imparare: oggi vi voglio parlare della pendenza ideale che i percorsi bike dovrebbero avere e perchè.

La storia insegna

Era un pomeriggio fantastico, sole, cielo azzurro e stavo effettuando un sopralluogo in alta montagna in una zona teatro di scontri e attività militari durante la Guerra Mondiale. La mia prima sosta durante la salita è stata per ammirare e fotografare un muro a secco di sostegno del sentiero costruito oltre 100 anni fa e ancora in fantastica forma. Di queste opere d’arte se ne possono trovare molte lungo tutto l’arco alpino.

Il mio viaggio continua verso l’alto in mezzo ai camosci e al silenzio fino a quando mi si presenta davanti questo spettacolo.

Ed è proprio qui che mi metto a riflettere di quante cose abbiamo da imparare dal passato, un sentiero realizzato oltre 100 anni fa con una pendenza media del 10% in perfetto stato dopo tutto questo tempo. E di fronte a queste testimonianze ci rendiamo conto di quanto sia importante la pendenza per fare in modo che un sentiero si mantenga nel tempo. Non vi sembra una di quelle foto che si vedono dei bike park in giro per il mondo?

La pendenza media ideale per una facile manutenzione dei percorsi bike

Torniamo a noi! Da quest’esperienza posso affermare che quando si realizzano nuovi trail è meglio evitare di andare oltre l’11% di pendenza media, si possono realizzare percorsi medi o difficili anche con questa pendenza. Ovviamente se ci troviamo nel caso in cui il sentiero è già esistente non è facile rispettare questa media, ma si possono valutare delle varianti e/o aggiungere delle curve nei punti più ripidi.

Per sintetizzare di seguito una tabella riepilogativa:

SENTIERO FACILESENTIERO INTERMEDIOSENTIERO AVANZATOSENTIERO ESPERTISENTIERO ESTREMO
COLOREVerdeBluRossoNeroArancio
PENDENZA MEDIA4-5%6-8%9-11%12-25%oltre 25%

Che cos’è uno Skill Park e quanto costa

Uno skill park per la pratica della mountain bike è un’area appositamente progettata e costruita per consentire ai ciclisti di sviluppare e perfezionare le loro abilità tecniche e di guida sulla mountain bike.

Si tratta di un luogo dove i ciclisti possono allenarsi, imparare nuove tecniche e divertirsi con la propria mountain bike in un ambiente controllato e sicuro.

Gli skill park sono solitamente dotati di una varietà di strutture che offrono diverse sfide e opportunità di apprendimento.

Accanto alle strutture possono includere sezioni di singletrack, salite, discese, rocce, radici e altri ostacoli tipici del fuoristrada.

Questi parchi sono progettati per soddisfare le esigenze di ciclisti di diversi livelli di esperienza, dai principianti che vogliono imparare le basi della guida sulla mountain bike ai ciclisti esperti che desiderano affinare le proprie abilità su terreni impegnativi.

Gli skill park nascono proprio con questo obiettivo: migliorare la tecnica di guida bike.

Dove è possibile trovare uno Skill Park?

Utilizzati prevalentemente con scopi didattici, sono posizionati nei parchi gioco e nelle bike schools all’interno di Trail Center e nelle aree sportive per affinare la tecnica e progredire nell’allenamento.

Uno skill park per la pratica della mountain bike è un luogo ideale per i ciclisti di ogni livello per migliorare le proprie abilità tecniche, divertirsi e godere appieno dell’esperienza di guida sulla mountain bike.

Meglio Skill Park naturali o aree allestite con strutture apposite?

Gli ostacoli naturali spesso non sono sufficienti per dare vita a Bike Park e Trail Center veramente validi e divertenti. 

Per introdurre i partecipanti allo sport della bike in un modo semplice e tecnico, per affinare le capacità

di guida prima di affrontare i percorsi in ambiente naturale, lo Skill Course è la scelta perfetta.

L’area di pratica rende possibile approcciarsi agli ostacoli apprendendo nuove tecniche in un contesto di guida sicuro e controllato.

La funzione principale degli Skill Park è dunque di natura tecnica, per questo Dolomeet ha progettato alcune soluzioni progressive dedicate alle scuole bike ed ai tecnici di settore.

Come allestire uno Skill Park e quanto costa

Per costruire uno Skill park è importante partire realizzando uno Stradella che sarà poi il fondo su cui posizionare gli elementi.

Per realizzare lo Stradella è sufficiente operare un o scoccio superficiale e, se possibile, compattare il terreno con un vibrocompattatore.

Questa attività, se data a terzi, può avere un costo che va dai 20 ai 45 euro al metro a seconda delle pendenze e del materiale impiegat.

I moduli hanno invece un costo medio che oscilla dai 900 ai 1900 euro a seconda della lunghezza e delle tipologie costruttive.

Una composizione tipica, che può avere 5/6 elementi, può avere un costo complessivo che varia dai 5.000 ai 9.000 euro mentre composizioni più strutturate possono arrivare a costare fino a 15.000 euro.

Dove sono nati gli Skill Park?

Le prime aree Skill specifiche sono state realizzate negli Stati Uniti d’America.

Nate in risposta all’esigenza di fornire ai ciclisti un luogo dedicato per allenarsi e migliorare le proprie abilità tecniche si sono evolute grazie alla crescita del settore MTB.

Uno dei primi skill park di questo tipo è stato il Whistler Mountain Bike Park, situato a Whistler, nella Columbia Britannica, in Canada. 

Inaugurato nel 1999, il Whistler Mountain Bike Park è diventato rapidamente un’importante destinazione per i ciclisti di mountain bike di tutto il mondo. 

Altri skill park pionieristici sono stati sviluppati negli Stati Uniti, come il Highland Mountain Bike Park in New Hampshire e il Ray’s MTB Indoor Park in Ohio.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche come andare in Pump Track

Organizzazione gare bici | il nostro CV

Dobbiamo tornare indietro di più di 10 anni per trovare la prima delle tante gare di bici che vede la firma dei soci fondatori di Dolomeet: cominciamo da qui a presentarvi la nostra esperienza nell’organizzazione di competizioni bike.

I momenti salienti

Sicuramente la sfida più grossa della quale abbiamo un sacco di ricordi è la prima tappa di Coppa del Mondo di Mountainbike organizzata in Val di Sole nel 2012. A soli 3 mesi dalla data della gara siamo stati chiamati con la richiesta di occuparci a 360° dell’organizzazione di questo evento. Scongiurate le prime due ore di sentimenti contrastanti misto eccitazione, paura, voglia di fare, grinta, ansia ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo fatto squadra e abbiamo portato a termine con soddisfazione la nostra prima Coppa del Mondo. Da qui poi negli anni con il supporto e la volontà di tutto il territorio della Val di Sole, siamo riusciti ad alzare il livello organizzativo fino ad ottenere nel 2016 il riconoscimento ufficiale dall’Unione Ciclistica Internazionale di “Best Event of the Year” trofeo assegnato alla migliore gara mtb organizzata a livello mondiale.

I numeri in breve

Prima di andare nel dettaglio di ogni evento sportivo organizzato, qualche numero che vi fa capire a colpo d’occhio la nostra esperienza nel campo:

  • 75 gare portate a termine
  • 12 anni di esperienza
  • 2 campionati europei
  • 13 coppe del mondo
  • 11 campionati del mondo
  • 15 diverse discipline di gara
  • 20.000 atleti coinvolti

E adesso, a voi la carrellata!

Curioso di sapere come abbiamo fatto ad organizzare tutto ciò? Leggi la Guida su come organizzare manifestazioni bike di successo, troverai tanti consigli utili e trucchetti veramente preziosi!

I servizi offerti nell’organizzazione di competizioni sportive

Per capire bene cosa abbiamo da offrirti in termini di organizzazione di eventi, ti consigliamo di visitare la pagina dedicata, qui però ti diamo qualche piccola anticipazione!

  • Logistica: dal sopralluogo alla fase operativa con gestione di allestimenti, trasporti, pernottamenti e tempistiche.
  • Marketing e promozione a 360°: attività di PR&Sponsorships e gestione ufficio stampa
  • Direzione di gara: personale qualificato, con titolo federale, per la direzione di eventi ciclistici

Gli eventi bike sono degli ottimi strumenti per promuovere e fare conoscere il vostro territorio al pubblico dei bikers. Uno strumento che se utilizzato bene porta grandi soddisfazioni alle località turistiche.

Segnaletica percorsi bici

Tutto quello che c’è da sapere per installare la segnaletica dei percorsi in bici presenti sul vostro territorio: prendiamo ad esempio la normativa Trentina e scopriamo assieme alcuni metodi di applicazione.

Servono ancora cartelli, pali e frecce?

Ma al giorno d’oggi è davvero ancora necessario installare pali e frecce sul territorio per individuare i percorsi cicloturistici? Assoltamente si! La tecnologia ha fatto passi da gigante nello sviluppo di sistemi gps e app per i nostri dispositivi mobili ma la segnaletica tradizionale è uno strumento imprescindibile per spostarsi in un territorio vocato alle due ruote.

La normativa in Trentino Alto Adige

Negli anni scorsi alcune Regioni italiane hanno legiferato in materia di segnaletica e sentieristica dedicata alle due ruote, definendo degli standard comuni per la loro realizzazione e fruizione. Pochi in realtà quelli che si sono concentrati sull’ambito extraurbano e sulla mountain bike, tra questi sicuramente il Piemonte con la sua Proposta di sistema di segnaletica per la rete ciclabile ed escursionistica e la Regione Veneto con un manuale grafico della segnaletica turistica.

Noi ci concentriamo su ciò che il nostro territorio ha disciplinato: della legge vigente in provincia di Trento ne ha già parlato approfonditamente Alessio Migazzi nel suo articolo Mountain Bike in Trentino: la normativa di riferimento. Oggi andremo proprio a vedere qualche esempio di applicazione della normativa vigente, delibera regionale n 692 articoli 22 e 22 bis della legge provinciale 15 marzo 1992 n 8 e s.m. “Ordinamento dei rifugi alpini, bivacchi, sentieri e vie ferrate”.

Tabella A

Da installarsi solo una volta all’inizio del percorso.

Colori: rosso RAL 3000 o RAL 3020, bianco RAL 9010

Dimensioni: 55 x 15 cm (LxA)

Tabella B

Da installarsi agli incroci e come segnale di conferma.

Colori: rosso RAL 3000 o RAL 3020, bianco RAL 9010

Dimensioni: 22,5 x 12 cm (LxA)

L’indicazione del NOME DELL’ITINERARIO e dell’ENTE PROPONENTE / GESTORE è da intendersi come facoltativa.

La nostra proposta

Nel pieno rispetto della normativa vigente, i tecnici e graphic designer di Dolomeet hanno creato una propria linea dedicata alla segnaletica mtb.

Freccia di partenza

Da installare alla partenza di ogni percorso.

Materiale: ecobond 3mm, con stampa digitale e protezione antigraffio

Dimensioni: 55 x 15 cm (LxA)

Contenuto: nome e numero percorso, dati tecnici ed eventuali loghi

Frecce direzionali

Da installare in corrispondenza di incroci.

Materiale: ecobond 3mm, con stampa digitale e protezione antigraffio

Dimensioni: 22,5 x 12 cm (LxA)

Contenuto: nome e numero percorso ed eventuali loghi

Segnaletica bike | Pontedilegno – Tonale

Supporti

Prima regola: utilizzare sempre pali esistenti quando possibile, per evitare di creare confusione, per una migliore immagine e per il rispetto dell’ambiente circostante.

Pali in legno

I supporti in legno consigliati da Dolomeet sono pali di legno di larice dal diametro di 8 cm e alti 200 cm. Vengono forniti comprensivi di puntazza per il fissaggio nel terreno e copripalo mettalico.

Pali in ferro

Molto spesso nei centri abitati o nelle immediate vicinanze risulta necessario installare pali in ferro. Si consiglia di diametro 50mm con altezze varie in base alla situazione (2 mt, 2,5 mt oppure anche 3 mt).

Il QR Code

Nelle nostre installazioni consigliamo sempre di applicare per ogni freccia un QRcode specifico che geolocalizza il punto su una cartografia online. In questo modo i bikers potranno facilmente geo-localizzarsi attraverso un semplice scatto del Qr code. Oltre alla geolocalizzazione possiamo creare un link alla cartografia della bike area, in questo modo se viene smarrita la cartina la stessa si potrà scaricare con un semplice click.

Servizio chiavi in mano

Segnaletica percorsi cicloturismo

Dolomeet è una società di consulenza per località turistiche che vogliono investire nell’ambito del cicloturismo. Alcuni dei servizi che offriamo:

  • definizione rete percorsi cicloturistici;
  • realizzazione cartina bike;
  • definizione e installazione segnaletica della rete cicloturistica;
  • masterplan e progetti di sviluppo di bike aree;

Per approfondire i servizi che offriamo clicca qui.

Organizzare manifestazioni bike di successo: la guida

Organizzare manifestazioni bike è la mia passione e nel tempo è diventato il mio lavoro.

Con questo articolo voglio condividere la mia esperienza e qualche spunto di riflessione, considerazione e consiglio

Ad essere sinceri sarebbe necessario scrivere un vero e proprio manuale, ma per ora iniziamo con qualche suggerimento.

La mia esperienza

Se sei curioso di scoprire tutto sull’esperienza mia e di Dolomeet nell’organizzazione di competizioni sportive, dai un occhio al nostro curriculum: lo trovi cliccando qui!

Sono già passati 11 anni dalla prima gara organizzata in Val di Sole, non sono moltissimi ma nel ricostruirli sono rimasto piacevolmente stupito dai numeri:

  • 75 le gare nelle quali sono stato parte attiva;
  • 2 Campionati Europei;
  • 13 Tappe di Coppa del Mondo di Mountainbike;
  • 11 Campionati del Mondo di Mountainbike;
  • 14 diverse discipline;
  • 20.000 atleti coinvolti;

Per scoprire chi sono e cosa faccio in Dolomeet leggi la mia presentazione.

Organizzare manifestazioni bike: definire gli obiettivi

La prima cosa in assoluto quando ci si vuole affacciare al mondo dell’organizzazione di manifestazioni sportive è definire gli obiettivi.

Sembra banale, ma è importante affiancare alla giusta passione ed alla buona volontà una buona dose di determinazione per … capire cosa si vuole ottenere e dove si vuole arrivare.

La squadra organizzativa

In tutte le manifestazione c’è sempre l’elemento “trainante” colui che ha tutto in testa e sa quello che bisogna fare.

L’errore più grosso che il soggetto “trainante” può fare è quello di pensare di poter fare tutto da solo.

Per fare crescere una manifestazione è fondamentale trovare le figure chiave e trovarne una per ogni aspetto organizzativo.

E’ importante quindi suddividere l’organizzazione in macro settori, di seguito alcuni campi da tenere in cosiderazione:

  • segreteria;
  • logistica e allestimenti;
  • percorsi gara e sicurezza;
  • gestione volontari;
  • food & beverage;
  • comunicazione e press;
  • ricerca di sponsor;

Organizzare manifestazioni bike: definire i partner

Da soli non si va lontano.

In base agli obiettivi si può riuscire a capire bene quali alleati possiamo avere vicino a noi, altro elemento importante per il successo di una manifestazione.

Altra cosa fondamentale è coinvolgere gli stakeholders di territorio, ovvero coloro che in qualche modo possono condividere gli stessi obiettivi e ricevere benefici diretti ed indiretti dall’organizzazione della gara in programma.

Si guadagna ad organizzare una gara di mountainbike?

È molto importante rispondere subito a questa domanda: No!

Al giorno d’oggi è molto difficile che una manifestazione generi soddisfazione economica per gli organizzatori.

E’ più facile prevedere quanto si andrà a spendere rispetto a quanto di potrà incassare da iscrizioni e servizi collegati.

Ma allora perché organizzare manifestazioni sportive?

Una manifestazione sportiva può essere organizzata per:

  1. scopo sociale, associativo e per diffondere la pratica del ciclismo;
  2. passione e volontà dei componenti associazioni sportive;
  3. dare visibilità e notorietà alle località turistiche;
  4. creare indotto immediato alle località ospitanti.

Da dove iniziamo? Preparare un budget

Prima di fare qualsiasi attività è importante avere chiara una proiezione dei costi: tasse di gara, costi degli allestimenti, costi del noleggio attrezzature, pernottamenti a carico etc.

Chiariti i costi si possono ipotizzare le potenziali entrate: quote gara, sponsor privati, sponsor pubblici, gestione food and beverage durante l’evento etc..

Definiti i numeri obiettivo è necessario parametrare le entrate e il numero di partecipanti necessari a rendere sostenibile l’evento.

Essere preparati

Imparare i regolamenti e le norme attuative è la base per organizzare un’evento, conoscere bene l’argomento e tutti gli oneri organizzativi evita situazioni di stress e tensione inutili.

Nel momento in cui ci si prende la responsabilità di organizzare una gara ci si fa carico di tutte le incombenze previste dai regolamenti federali.

I giudici di gara in questo possono sicuramente essere di aiuto ma è comunque necessario padroneggiare bene l’argomento.

Girare il mondo (almeno l’Europa) per vedere altre manifestazioni

Come diceva Totò: “Nessuno nasce imparato”.

L’atteggiamento giusto per crescere in questo campo è quello di non smettere mai di imparare, perché ad ogni livello c’è sempre qualcosa da migliorare.

Il primo approccio per organizzare una gara è sicuramente quello di uscire dalla confort zone e andare a vedere altre manifestazioni.

Parliamo di conoscere manifestazioni dello stesso tipo ma in altre località. Una volta raggiunti i campi di gara sarà importante parlare con gli organizzatori, con i giudici di gara, prendere appunti e fare fotografie.

Tutto sembrerà più facile dopo avere visto a cosa si andrà incontro.

Organizzare manifestazioni bike: lavorare di anticipo

Lavorare di anticipo sarà sicuramente utile.

Stabilire contatti regolari nel tempo con chi lavorerà con voi all’evento è importante per non farsi trovare impreparati.

Si può, ad esempio, lavorare di anticipo con il Presidente di Giuria.

Sentirlo molto prima dell’evento per eventuale dubbi, perplessità, conferme.

Le due parti possono sentirsi per avere un quadro della situazione prima di arrivare sulla località di gara.

Da esperienza vi dico che questo aspetto, se affrontato con l’atteggiamento giusto vi solleverà da situazioni spiacevoli il giorno della gara.

Fondamentale coordinarsi in anticipo con la filiera dei soccorsi: croce rossa, soccorso alpino etc.

Fate capire a tutti quanto ci tenete a questo aspetto e tutti saranno pronti al meglio in caso di necessità.

Con i soccorsi sarà importante condividere una cartina del tracciato con i punti “critici”, le vie di accesso, la logistica aiuterà tutte le parti a conoscere meglio l’ambiente di lavoro.

Altra cosa importante è definire una guida del volontario dove sono riportate le procedure di sicurezza, la logistica di base e le info generali della manifestazione.

Il volontario oltre ad essere pilastro dell’organizzazione è anche il primo Info Point per i visitatori.

In generale per organizzare un’evento è necessario iniziare almeno 12 mesi prima della data prevista, anche perché per riuscire ad avere partecipanti è necessario comunicare la data della manifestazione il prima possibile.

I volontari

I volontari sono il motore di tutti gli eventi bike, grazie al supporto volontario di queste persone riusciamo ad organizzare manifestazioni uniche.

Il presidio dei volontari lungo il percorso rappresenta i nostri occhi e le nostre mani mentre noi fisicamente non possiamo essere presenti.

Per fare un esempio, su un percorso di gara downhill oltre al personale sanitario e di soccorso solitamente vengono impiegate ulteriori 30/50 persone, stesso discorso per il cross-country.

Molto importante fare capire bene ai volontari cosa devono fare e come farlo.

Avrete cura di organizzare un briefing è iniziale per fare capire le necessità e mantenere poi un contatto costante, la giornata si concluderà poi con un debriefing finale.

Attrezzare e vestire i volontari

La gestione dei volontari è importantissima, dobbiamo preoccuparci di fare in modo che mentre operano per conto nostro lo facciano in sicurezza, abbiano tutto il necessario per lavorare serenamente compreso viveri e bevande.

Non saranno mai abbastanza i ringraziamenti verso i volontari, e in questo caso il rapporto umano è uno dei valori più importanti da coltivare.

Proprio per questo negli eventi di un certo rilievo dove i numeri sono importanti viene predisposta una figura specifica che si prenda cura dei volontari, slegata da altre situazioni di stress e che dedichi la sua attenzione specificamente a questo campo.

Organizzare manifestazioni bike: la sicurezza

Questo il capitolo più importante di questo articolo, se c’è una voce sul vostro budget dove non dovrete mai risparmiare è sicuramente la sicurezza.

Molto importante disegnare percorsi tecnici, divertenti ma sicuri, cercando di fare il possibile per evitare situazioni di pericolo inutili.

La tempestività di intervento in caso di incidente è fondamentale, le vie di accesso per i soccorsi sono da pianificare con largo anticipo insieme alle postazioni dove allestire i punti di primo soccorso.

Quantificare le squadre di intervento, medici, infermieri è un lavoro strategico e chiave.

Se non avete dimestichezza con questo argomento vi potete fare aiutare da qualche amico che lavora come volontario nei vigili del fuoco, oppure come soccoritore oppure ancora meglio nel soccorso alpino.

Organizzare manifestazioni bike: la comunicazione

Un aspetto cruciale per un evento sportivo!

Possiamo essere i più bravi del mondo nell’organizzare eventi sportivi ma se nessuno lo verrà mai a sapere i nostri sforzi per una certa parte verranno vanificati.

Prima ancora di comunicare è importante realizzare materiale foto e video di qualità.

Va poi definito un piano marketing ed un programma editoriale il più completo possibile.

Come sappiamo i social hanno un ruolo da protagonista nella comunicazione globale e per questo dobbiamo essere bravi ad utilizzarli nel modo giusto scegliendo il modo più appropriato per comunicare.

Per quanto riguarda il settore press, gli eventi importanti si affidano a uffici stampa specializzati per il mondo delle due ruote.

Se non potete permettervi collaborazioni di questo tipo nel mercato ci sono dei freelance molto preparati che possono aiutarvi a gestire al meglio questo ambito per conto vostro.

Problem solving

Potete pianificare il tutto al meglio ma potete stare sicuri che le variabili, i problemi da risolvere e le situazioni difficili da gestire saranno molteplici.

Proprio per questo la parola d’ordine è “SELF CONTROL“.

Cercate di non farvi mai prendere dal panico e dall’agitazione, una frase che mi piace ripetere è la seguente:

Durante un evento i problemi non esistono, esistono solo soluzioni

Se voi sarete agitati lo trasmetterete alle persone che collaborano con voi.

Cerchiamo di gestire al meglio tutte queste situazioni, ovviamente questo atteggiamento e questa “tranquillità” si ottiene con l’esperienza e con il tempo.

La prima edizione

La prima edizione è la più difficile in assoluto per tutti, i vostri collaboratori non sanno ancora a cosa stanno per andare incontro e cosa è necessario fare e voi stessi faticate ad immaginare lo scenario che via attende.

Alla fine dell’evento sarete esausti ma soddisfatti di quello che avrete fatto.

A prescindere dai risultati, che non devono mai scoraggiare, la cosa più importante è che al termine della prima edizione abbiate raccolto materiale fotografico e video di quanto fatto da utilizzare nella prossima edizione per aumentare l’interesse nel confronti della manifestazione.

Tenete duro e guardate lontano!

Organizzare manifestazioni bike: imparare dagli errori

A fine evento e a caldo cercate di fare un punto della situazione generale, vi sarà sicuramente capitato di avere visto delle cose che avreste fatto diversamente in un’altra edizione.

Questo resoconto va fatto la settimana successiva dell’evento e vanno presi appunti su dove e come migliorare ascoltando anche i pareri dei corridori, dei team manager, dei giudici, del pubblico e in generale delle vostre impressioni.

Mi raccomando ascoltate tutti e poi tirate le vostre somme cercando di fare una media e senza farsi condizionare troppo dalle parti.

Cercate di essere il più possibile obbiettivi e oggettivi nella seconda analisi, a freddo, che continuerete a fare successivamente.

Affidarsi a chi vi può aiutare

Dolomeet ha un largo trascorso di organizzazione di eventi ed ha a disposizione uno staff di 10 persone che vi può aiutare e affiancare nell’organizzazione di eventi bike in tutta Italia. Scopri come possiamo aiutarvi.

Buone gare a tutti voi e a grazie a tutti gli organizzatori che si mettono in gioco ogni weekend per fare divertire nuove generazioni di bikers!

Aprire un noleggio di biciclette

“Cosa serve per aprire un noleggio di biciclette?”, ecco una delle tante domande che mi vengono spesso poste durante le nostre consulenze bike. Con questo articolo voglio dare la risposta agli interrogativi più comuni che ci si pone nel momento in cui si vuole fare partire un’attività imprenditoriale di noleggio bici.

Andiamo per punti.

Che spazi servono?

La gestione degli spazi in un noleggio bici.

Per cominciare ad aprire un noleggio biciclette è fondamentale trovare un locale che abbia tutti gli spazi minimi necessari.

Spazio accoglienza.

  • Dimensioni: Min 7mq
  • Punto di accoglienza dove posizionare un bancone della larghezza minima di 2 metri dove ci possano lavorare almeno due persone, preferibilmente andrà collocato in prossimità dell’ingresso. In questo spazio si riceveranno i clienti, verrà posizionata la cassa, il computer con il gestionale e tutti i programmi e i b2b necessari per l’eventuale vendita e ordini di prodotti. Nelle immediate prossimità va individuata una posizione per affiggere il listino prezzi che dovrà essere chiaro e ben visibile dal cliente. Avrete necessità anche di uno spazio di lavoro al computer per voi: tenete in considerazione questo perché se volete farvi conoscere e mantenere il contatto costante con i vostri clienti ci sarà del lavoro anche in questo senso.

Spazio esposizione/magazzino prodotti.

  • Dimensioni: Min 2mq
  • Zona dove potere esporre i prodotti che venderete: dovrà essere sia visibile dalla clientela e che funzionale al lavoro dell’officina in quanto il meccanico dovrà rifornirsi di pezzi di ricambio durante il proprio lavoro. In questa zona potrete esporre sia prodotti di consumo quali camere d’aria, copertoni, pastiglie dei freni, pezzi di ricambio che prodotti destinati alla vendita come caschi, guanti, abbigliamento, gadget etc

Locale deposito bici.

  • Dimensioni: Min 50mq
  • Partendo dal presupposto che il posto non sarà mai abbastanza, se il locale è particolarmente piccolo si cerca di fare necessità virtù, anche perchè in un secondo momento diventerete degli architetti specializzati per inventarvi il modo migliore di stoccare più bici possibile nel minor spazio possibile. Tenete sempre conto del fatto che se avete un noleggio dovrete essere in grado di consegnare la bici e riposizionarla velocemente e possibilmente senza spostare le altre bici o incorrere nel rischio di danneggiarle. Tenete in considerazione inoltre di destinare uno scaffale per lo stoccaggio dei caschi: consigliate sempre di utilizzare il casco sia agli adulti che ai bambini, anche per una questione di responsabilità anche se sappiamo che molti adulti ancora non ne percepiscono l’importanza.

Spazio officina.

  • Dimensioni: Min 10mq
  • L’officina è molto importante in quanto dovrete controllare tutte le bici al rientro e fare l’assistenza necessaria al fine di noleggiare i mezzi sempre in efficienza, aspetto molto importante anche ai fini della responsabilità del noleggiatore. Nell’officina servirà un bancone dove posizionare tutti gli attrezzi appesi sulla parete, una morsa per i lavori di concetto e sotto il bancone, uno spazio per lo stoccaggio di tutti i pezzi e attrezzi specifici. Servirà almeno un braccio di manutenzione bike per tenere sollevata la bici e consentire al meccanico di effettuare la manutenzione comodamente – attenzione che se la famiglia e il business si allargano serviranno due supporti per la manutenzione.

Servizi igenici

Nel locale non devono mancare i servizi igenici. Sarà il vostro rifugio per lavare le mani dopo le attività di manutenzione bici. È sempre molto importante avere a disposizione tutto l’occorrente per il primo soccorso, potrà capitare che entri qualcuno che ha bisogno di aiuto: bende, acqua ossigenata, garze sterili, ghiaccio istantaneo etc.

Spazio magazzino

  • Dimensioni: Min 6 mq
  • Un locale dove depositare attezzi vari, bici che non vengono ritirate dai proprietari, merce, cartoni, pacchi appena arrivati, sarà molto comodo. Uno spazio di questo tipo di consente di avere un noleggio sempre ordinato e pulito.

Quanto devo investire?

L’organizzazione degli spazi in un noleggio bici

L’investimento iniziale dipende da diversi fattori, sicuramente se non siete 100% convinti della risposta che avrete, c’è la possibilità di fare per la prima stagione un investimento misurato. In questo modo si riusciranno a capire le aspettative dei potenziali clienti, cosa preferiscono e i prodotti che funzionano meglio. Le voci di spesa più importanti da tenere in considerazione quando ci si appresta ad aprire un noleggio sono:

  1. acquisto biciclette
  2. affitto locale
  3. allestimento locale ed officina
  4. promozione

La prima voce che è sicuramente quella più onerosa: negli ultimi anni molti brand propongono il noleggio con possibilità di riscatto a fine stagione, solitamente con un minimo di 5 mesi di affitto. Questa soluzione può essere di aiuto a molti futuri noleggiatori che non hanno possibilità di investire un elevato budget durante la prima stagione.

Quante bici prendere e dove puntare?

In base al territorio dove siete si andranno a predilidere tipologie di biciclette diverse, di seguito qualche esempio:

  • ai piedi di un bike park: vi serviranno bike enduro e downhill;
  • nei pressi di una pista ciclabile: da preferire bike con selle comode e posizione di guida confortevole;
  • in una città: citybike o trekking bike;
  • alla partenza di tour ad anello: ebike o e-Mtb;

Quando vi avvicinate ad aprire per la prima volta un noleggio, se non siete convinti del profilo del vostro potenziale cliente è importante diversificare in termini di equipaggiamento e biciclette durante il primo periodo per poi capire la seconda stagione dove puntare. I feedback da parte della clientela sono molto importanti per capire i vostri prossimi passi.

Quali taglie di biciclette scegliere?

La gamma di biciclette all’interno di un noleggio

Nonostante il primo anno vorrete cercare di contenere l’investimento vi renderete conto che non sarà prorio una passaggiata in quanto è necessario coprire le diverse taglie, di seguito un esempio delle taglie sul mercato:

Bici Adulto

  • Taglie disponibili: XS – S – M – L – XL – XXL
  • Solo per gli adulti esistono almeno 6 taglie, quindi se per ogni taglia compreremo almeno 4 bici in totale partiamo già con un investimento minimo di 24 bici. Generalmente comunque si può affermare che le donne utilizzano XS, S o M invece i maschi M, L o XL, ma ovviamente dipende molto da chi abbiamo davanti.

Bici Bambino

  • Taglie disponibili: 12 pollici – 14 pollici – 16 pollici – 20 pollici – 24 pollici
  • Solitamente i bambini che usano la 24 pollici e alcuni la 20 pollici, iniziano ad essere autonomi e riescono a coprire alcuni chilometri di percorrenza. Gli altri invece si limiteranno a fare dei piccoli giretti nelle vicinanze insieme ai genitori.

Accessori

Non dimentichiamo gli accessori per le famiglie e non solo: seggiolini da montare sulle bike per portare i bambini piccoli, carrettini porta bambino e alcuni specifici per il trasporto dei nostri amici a quattro zampe, caschi, lucchetti e kit riparazione forature.

Che corsi di formazione devo fare?

Esempio di officina bike

È sicuramente determinante che nel vostro noleggio sia presente un buon meccanico: se siete alle prime armi dotatevi di buona volontà e iscrivetevi a dei corsi di formazione per meccanico bici.

Successivamente se vi piace questo campo potrete dedicarvi a degli approfondimenti tramite i vostri fornitori che organizzano corsi di formazione per assistenza sulle forcelle, sui motori delle e-bike come Shimano e Bosch e molto molto altro.

Solitamente se avete una buona manualità e siete predisposti ad imparare avrete difronte a voi una lunga strada piena di sfide e soddisfazioni.

Le scelte fondamentali per un noleggio bici di successo

Esempio di noleggio bici

I punti chiave per gestire un noleggio bici che abbia successo sono:

  1. La posizione: una posizione strategica è determinante;
  2. I brand: acquistare bici con brand di qualità vi aiuteranno a tenere alto il livello;
  3. L’atteggiamento con i clienti: gentilezza e disponibilità aiutano sempre e sono sempre premiate;
  4. I rapporti con altri stakeholders: cercare di fare sistema con altri operatori della filiera turistico-sportiva del vostro territorio.

Come farsi ri-conoscere

Val di Sole Bike Land Merchandising

Ormai il web è focale in questo ambito: avere un sito web ben strutturato e ben posizionato è indispensabile per farsi conoscere e per farsi trovare. Non risparmiate su questa voce di spesa, il sito web sarà la vostra vetrina sul mondo. Aiuta inoltre moltissimo essere presenti su siti di riferimento per il turismo della vostra zona, e in tutti quelle piattaforme online (google maps compreso) che aiuteranno il vostro sito ad essere indicizzato.

Creare uno spazio esterno

Se avete spazio verde a disposizione nelle vicinanze del vostro noleggio potreste farvi promotori della realizzazione di un campo pratica per l’utilizzo della biciclette ed aprire uno skill Park oppure un piccolo bike park o una pump track. Questo può essere un ottimo motivo per farsi riconoscere tra altre attività simili alle vostre, ottenere visibilità e offrire alle famiglie e alle scuole bike un importantissimo punto di incontro dove imparare ad usare la bicicletta in sicurezza.


Dolomeet è un’azienda specializzata nella realizzazione di bike parks, pump track e skill park: scopri tutto sulle nostre realizzazioni.

Parcheggio bici top

È da diversi anni che ci imbattiamo in diversi sistemi di parcheggio per biciclette che siano bike parking, ganci bici, supporti, spirali, rastrelliere, ne abbiamo davvero visti davvero di tutti i tipi.

Quando abbiamo scoperto Parkis abbiamo proprio pensato “è lui“. Un prodotto nato da una Startup in Lituania che ci ha stupito per diversi aspetti ma soprattutto perchè soddisfa le esigenze di un ampio pubblico: privati, aziende, enti pubblici e sistemi di trasporto.

Dove si utilizza

Per privati.

In casa sul terrazzo, in garage o in cantina per avere locali sempre ordinati e puliti, ottimizzare al massimo gli spazi ed avere a disposizione un sistema pratico e veloce per depositare la propria bici.

Per aziende.

Inseriscilo nella reception della tua azienda: gli darà un tocco di originalità e darà risalto alla tua attenzione per il mondo outdoor e per uno stile di vita sano. Nei luoghi più all’avanguardia Parkis viene montato anche direttamente in ufficio per incentivare l’utilizzo della bicicletta nel raggiungere il luogo di lavoro.

Per enti pubblici e sistemi di trasporto.

L’ideale per luoghi ricercati che necessitano di cura degli spazi; presso stazioni di autobus e treni nonchè per i sistemi di trasporto urbano.

Per Bike Hotel.

Per allestire un deposito bici nei bike hotel che sarà di sicuro un successo. Con Parkis si ottimizzano al massimo gli spazi senza perdere in praticità e comodità per l’utilizzatore. Grazie ai vari accessori i porta bici possono essere montati in vari modi per adattarsi a qualsiasi situazione.

Per officine di biciclette.

È un ottima soluzione per officine con spazi sono limitati, adatto per lo stazionamento delle biciclette in attesa di essere riparate e per il successivo posizionamento dopo la sistemazione. Parkis può inoltre garantire supporto all’interno delle officine mobili nei furgoni.

I punti di forza.

Universale. Supporta biciclette dai 24″ fino ai 3.0″: vedi qui tutti i parametri. Si possono parcheggiare biciclette da corsa, montainbike, ebike, bici da bambino, citybike e non solo.

Salvaspazio. Con Parkis è stato stimato che si risparmia fino al 40% di spazio rispetto ai sistemi di supporto bici abituali. Sono inoltre disponibili due adattatori che danno la possibilità di montare i porta bici sfalsati evitando che i manubri si tocchino oppure a 45° adattandosi facilmente a qualsiasi spazio.

Facilita la vita. Grazie ad un sistema a molla automatico che non richiede allacciamento alla corrente elettrica, è sufficiente appoggiare la ruota sul supporto anteriore, accompagnarla con una leggera spinta e il sistema a molla scatta sollevando la bicicletta. In questo modo senza sforzo la bici viene depositata con facilità.

Facilità di montaggio. Con solo 4 viti fornite nella confezione si fissa il supporto a muro. Il sistema arriva già pronto, basterà tagliare una fascetta, avvitare le viti e il gioco è fatto.

Design. Uno degli aspetti più importanti di questo deposito bici: la sua linea elegante e il suo design semplice ma attraente. Disponibile in diverse versioni: basic, mtb, stainless stell, exlusive per soddisfare le esigenze dei bikers più stilosi.

Bike parking stiloso

Sicuro. Grazie all’accessorio locking gates facilmente applicabile a tutti i modelli, gli utenti saranno in grado di assicurare le proprie biciclette al supporto. Suggerito in spazi aperti e non costuditi.

Agevolazione quantitativi. Per ordini superiori ai 5 pezzi siamo in grado di fare preventivi personalizzati per agevolare gli investimenti delle aziende e degli enti pubblici.

Packaging

I punti di debolezza.

Il prezzo. Dobbiamo ammettere che il prezzo non è decisamente il pezzo forte di questo sistema di parcheggio bici. È vero comunque che la qualità ha un suo costo e si tratta di un investimento duraturo nel tempo. Vengono praticate scontistiche rilevanti oltre i 5 pezzi.

Tutte le informazioni e i prezzi si possono trovare sul sito www.parcheggiobici.com.

Pump track: quale scegliere e quanto costa

Scegliere una pump track da acquistare o realizzare, per chi non è particolarmente esperto in questo settore, è una questione che richiede un approfondimento specifico. Per questo motivo con questo articolo vi andrò a dare delle informazioni importanti che vi serviranno per capire bene di cosa stiamo parlando.

Prima di tutto è importante definire 3 aspetti importanti:

  • trovare una location;
  • inquadrare gli obiettivi che si vogliono ottenere;
  • identificare un budget di investimento che si intendende destinare a questo impianto.

PUMP TRACK MODULARI E COMPONIBILI

Una delle prime importanti scelte da fare è se orientarsi su una pump track modulare e componibile oppure su una struttura definitiva in asfalto o cls ecologico.

Modulari

Si tratta di strutture componibili a blocchi che si possono montare su superfici pianeggianti tipo asfalto, prato, terra. Queste strutture sono da considerarsi strutture amovibili e non sono vincolate al terreno, verranno solo appoggiate e fissate tra loro attraverso appositi sistemi. Solitamente vengono realizzati dei blocchi standard che in base alla geometria proposta e allo sviluppo metrico verranno collegate tra loro ottenendo un layout specifico.

Pro e contro delle pump track modulari.
  • PRO: leggerezza, possibilità di spostarla, indicata per eventi, il prezzo;
  • CONTRO: dimensioni ridotte dell’impianto, le geometrie sono limitate e standard, la larghezza è di 1mt rispetto ai 2mt della definitiva, contemporaneamente possono utilizzarla meno persone.
Quanto costa una pump track modulare?

Indicativamente il costo di una piccola pump track occupa una superficie di 98m2 con sviluppo metrico lineare del percorso di 36 metri è di 27.000€. Il costo invece di una pump track di buone dimensioni che occupa una superficie di 322m2 e ha uno sviluppo metrico di 70 metri in percorrenza è di circa 47.000€.

Pump track componibili a moduli in legno

Le pump track componibili possono essere realizzate anche con il legno, purtroppo indipendentemente dal materiale e dal trattamento fatto sappiamo benissimo che il legno, se esposto tutto l’anno agli agenti atmosferici, avrà un decadimento e un deterioramento nel tempo. Di seguito un esempio di una pump track realizzata artigianalmente:

pump track artiginale
Pumptrack in legno realizzata artigianalmente
pump track modulare
Pump track modulare in legno
pump track componibile
Particolari di una pump track in legno

Molto importante accertarsi che la superficie di scorrimento sia in materiale specifico che permetta un buon grip del pneumatico per evitare che gli utenti scivolino.

pumptrack prezzo
Modular pump track

Pump track componibili a moduli in materiale di derivazione nautica

L’evoluzione rispetto al legno è stata l’introduzione di nuovi materiali nella realizzazione delle pump track in materiale di derivazione nautica, una sorta di vetroresina che è assolutamente immune agli agenti atmosferici. Altri due benefici sono la leggerezza in quanto ogni modulo pesa circa 22kg e la totale assenza di elementi sporgenti e/o parti che possono essere soggette a vandalismo.

pumptrack prezzo
Pump track modulare in materiale di derivazione nautica

Grazie alla possibilità di scegliere colori RAL personalizzati le aziende possono declinare la pump track secondo i colori prescelti, come vediamo nelle immagini questo tipo di strutture hanno un notevole successo anche durante gli eventi.

pump track progettazione
Pump track componibile

Particolarmente indicate per utenti di tutte le età e per scopi ludici e didattici nelle località turistiche e nei Comuni.

pump track ditta
Pump track per bambini

Una struttura adatta sia ai principianti che ai bikers più esperti per mettersi alla prova e migliorare le doti tecniche di guida.

costruire pump track
Evolve pumptrack

PUMP TRACK FISSE E DEFINITIVE

Se si è veramente determinati a realizzare un’impianto ludico sportivo e didattico di una certa entità questa è sicuramente la scelta migliore. Per gli enti pubblici questi investimenti sono da considerarsi dei veri e propri impianti sportivi. Su queste strutture possono divertirsi grandi e piccini non solo in bici ma anche con monopattini, rollerblade, skateboard. Le pump track diventano dei veri e propri centri di aggregazione e inclusione sociale.

Pro e contro delle pump track definitive

  • PRO: soddisfa un’ampia utenza, bassi costi di manutenzione, pluridisciplinare, possibilità di layout specifici in base alla location;
  • CONTRO: il prezzo;
Quanto costa una pump track in asfalto?

Indicativamente il costo di una piccola pump track in asfalto che occupa una superficie di 620m2 e con sviluppo metrico lineare del percorso di 65 metri è di 52.000€. Il costo invece di una pump track in asfalto di buone dimensioni che occupa una superficie di 1050m2 con uno sviluppo metrico del percorso di 120 metri in percorrenza è di circa 100.000€.

Pump track in terra

Nell’immaginario il primo pensiero è quello di orientarsi su pump track in terra, sappiamo però benissimo che una volta realizzata la struttura poi sarà necessario effettuare una manutenzione ordinaria e straordinaria del fondo. L’azione dell’acqua va lavorare nel tempo sul fondo ed è facile che le geometrie delle gobbe e delle paraboliche cambino drasticamente. Inoltre la natura tende a riprendersi i propri spazi e la vegetazione tenderà a ricrescere velocemente.

Di seguito una pump track in terra realizzata da poco e molto ben tenuta.

pumptrack
Pump track in terra

Di seguito invece la cruda realtà e quello che vediamo più spesso a distanza di qualche mese se la pump track non viene costantemente mantenuta da un team locale con un ingente investimento in termini di lavoro.

pumptrack
Pump track con scarsa manutenzione

Pump track in cemento prefabbricato

Abbiamo preso in considerazione anche come struttura fissa una proposta di pump track in cemento realizzata con strutture modulari prefabbricate. A livello teorico sarebbe davvero fantastico avere una soluzione di questo tipo che sia davvero funzionale.

pumptrack cemento
Pump track a moduli in cemento

In termini di sicurezza purtroppo vediamo quanto gli angoli indicati dalla freccia gialla siano esposti e pericolosi in caso di caduta.

pumptrack cemento
Pump track pericolosa

Se questo aspetto probabilmente in qualche modo si può risolvere, la cosa che invece si nota maggiormente è la mancanza di linearità tra un modulo curva e l’altro. Questa caratteristica farà sicuramente saltellare la bici tra un modulo e l’altro annullando l’effetto accelerazione e il piacere di guida.

pump track cemento
Parabolica pump track

Pump track in asfalto

Questa è decisamente la soluzione definitiva se siete orientati ad avere un impianto ludico sportivo vincente che ospiti un ampio target di utenti. Può ospitare un numero elevato di utenti di tutte le età che possono utilizzare l’impianto contemporaneamente. Dal 2018 inoltre l’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) e la Federazione Ciclistica Italiana (FCI) ha normato e definito uno format di gara denominato “Redbull UCI Pump Track World Cup” che sta facendo conoscere ad un ampio pubblico le pump track di tutto il mondo.

Pump track asfalto Borgo Ticini

La pump track è progettata per fare in modo che l’acqua piovana defluisca in punti di raccolta e non si accumuli sul percorso. La manutenzione è veramente minima.

Pumptrack in asfalto Aprica

Pump track in CLS ecologico

Il CLS è il cemento, in questo caso di un materiale diverso dal comune cemento utilizzato in edilizia con delle proprietà drenanti e una lega dalle elevate proprietà aggreganti, questo prodotto viene fornito con una specifica certificazione ambientale. Mantiene tutte le caratteristiche tecniche e funzionali della pump track in asfalto, ha un colore bianco e si innesta molto bene in zone verdi.

pump track asfalto
Pump track in materiale ecologico
proettazione pump track
Pumptrack in cls in realizzazione

Investire in una pump track è un investimento che può portare molteplici soddisfazioni ad investitori privati, enti pubblici e aziende.

realizzazione pump track
Pumptrack in famiglia

PER CONCLUDERE

Come potete vedere l’argomento pump track non è per niente banale, ci sono da fare delle scelte mirate che necessitano i dovuti approfondimenti. Il mio consiglio è quello di affidarvi a esperti di settore e farvi seguire passo passo nelle scelte da effettuare.

Dolomeet progetta e realizza pump track e bike park in tutta Italia sia modulari che in asfalto e cls. Affianchiamo uffici tecnici e portatori di interesse al fine di fare le scelte giuste.