COME ATTREZZARE UN BIKE POINT

19/02/2021

Come attrezzare un Bike Point, suggerimenti e consigli nell’era della bike 2.0 e dell’esplosione dell’elettrico.

E’ ormai chiaro a tutti che il classico “negozio di biciclette” ha dovuto operare con un restyling completo di prodotti e servizi.

Pattini e cordini per freni di tipo Cantilever hanno lasciato il posto ad oli minerali di altissima qualità, materiali dalle caratteristiche tecniche eccezionali ed elettronica.

Una trasformazione che presume l’opportuna formazione di addetti sempre più qualificati e pronti ad interventi giornalieri complessi.

Potremo dedicare giornate a parlare di modelli di business collegati ai Bike Point, di noleggio e di rivendita, di servizio guide e di tutta la panoramica dei servizi collegati in un’ottica forse più outdoor che “solo” bike.

Le riflessioni che proponiamo in questo articolo invece si concentrano più sui servizi minimi da posizionare in un Bike Point ma anche sulle skills che il personale impiegato dovrà maturare.  

Come attrezzare un Bike Point: la dotazione di base

In dotazione all’BP troveremo tre elementi fondamentali:

  • un bancone per l’accoglienza e l’esposizione di prodotti e supporti alla comunicazione;
  • un’officina bike ben fornita e dotata di ogni attrezzo necessario;
  • uno spazio adeguato da adibire a deposito bici interno.

Parlando di attrezzatura e limitandoci agli utensili di base, trascurando interventi avanzati quali interventi sui motori elettrici e sugli ammortizzatori che presumono una formazione specifica, in un Bike Point  che si rispetti troviamo:

  • un cavalletto di buona qualità per alloggiare la bici durante la manutenzione;
  • un set di chiavi a brugola ed un set di chiavi di tipo torx (ad esempio SRAM utilizza torx);
  • una pinza di buona qualità;
  • cacciaviti di vario modello e dimensioni;
  • un kit per la riparazione di camere d’aria e tubeless;
  • un compressore con adattatore per camere d’aria tipo Schaerer e Presta o pompa con manometro; 
  • una pompa ad alta pressione per ammortizzatori;
  • chiavi standard per pacco pignoni;
  • frusta o chiave per bloccare i pignoni durante la manutenzione;
  • smagliacatena universale;
  • una chiave per raddrizzare i dischi dei freni, esiste uno strumento apposito;
  • dei Kit di spurgo freni con Olii di tipo minerale e DOT, facendo attenzione ad avere attrezzatura specifica per l’uno e per l’altro in quanto queste tipologie di olii non sono compatibili tra loro.

In aggiunta sarà importante strutturare un magazzino ricambi ben fornito ed adeguato alle riparazioni da eseguire un’esposizione esterna di eventuali bici a noleggio ed attrezzature per l’accoglienza ed i servizi ai biker quali colonnine di ricarica per biciclette elettriche ed un bike wash strutturato.

La caratteristica più importanti di un BP sta nella capacità di essere o diventare punto di riferimento per gli appassionati.

La competenza in tema manutenzione bike unita alla conoscenza del territorio è la chiave per un centro bike di successo.

E’ fondamentale creare un’officina strutturata sul futuro della bike più che sul suo passato.

Anticipare i tempi grazie alla formazione continua e consolidare competenze tecniche per poter operare su ogni tipologia di intervento, dalle più classiche guarniture a motori e cambi mossi dalla più moderna elettronica. 

Spazi adeguati ad ospitare il giusto numero di biciclette ed un corner espositivo per avviare un servizio di vendita di componenti ed attrezzature di qualità.

Questi sono i 3 pilastri per la costruzione di un BP di successo, la pratica quotidiana ci insegna che vi è un’ulteriore competenza da sviluppare per avviare un bike point: la comunicazione.

Il marketing bike: quando gli addetti ai lavori diventano i primi testimonial di una destinazione

La prima cosa da cui partire quando si parla di promozione di una destinazione bike è la costruzione di un’immagine riconoscibile in grado di attrarre il pubblico dei bikers.

Non è sufficiente porsi sul mercato con il marchio di destinazione, nonostante questo spesso sia già affermato e conosciuto, è necessario infatti conferirgli una connotazione bike friendly andando a creare un vero e proprio sub-brand. 

Chi gestisce un bike point deve diventare il primo testimonial della propria destinazione.

Lavorando per un brand unico e sostenendo il consolidamento del proprio territorio come destinazione il BP deve farsi tramite di un vero e proprio processo di crescita e sviluppo perché:

  1. in un territorio che traina, le attività che lo popolano vengono inevitabilmente trainate; 
  2. quando le attività trainano, il territorio beneficia di immagine positiva e scala il ranking delle destinazioni bike.

La comunicazione offline

Al giorno d’oggi le innegabili potenzialità della comunicazione digitale possono offuscare i vantaggi della carta stampata.

I due canali non dovrebbero sostituirsi vicendevolmente ma integrarsi, differenziando i messaggi in base ai contenuti e al target.

I mezzi di comunicazione cartacei hanno una triplice finalità: la prima promozionale in occasione di eventi e fiere per la fase di scoperta e decisione, la seconda informativa per la ricerca sul campo durante la vacanza e come ultima una finalità di cross-selling sul territorio come importante mezzo di promozione di attività connesse. 

L’informazione, oltre che essere presente sui materiali di promozione cartacei, deve essere toccata con mano: il biker deve trovare riscontro sul territorio di quello che ha scoperto su cartine e brochure.

L’importanza di mappare un territorio va quindi di pari passo con la necessità di renderlo fruibile attraverso l’organizzazione di una segnaletica chiara e precisa. Questa ha un duplice scopo: 

  • garantire la sicurezza nella difficile coabitazione di cicloturisti e trekkers sui percorsi, nonché in termini di orientamento; 
  • tutelare il territorio attraverso l’attenzione alle aree di interesse naturalistico e faunistico.

La comunicazione online

Che si parli di sito web, social media ed e-commerce per far nascere e gestire un BP di successo è necessario presidiare con contenuti veri ed autentici i canali digital.

Sul tema è possibile trovare approfondimenti dedicati e mirati ad ogni livello.

Senza scomodare i guru di settore come Ninja Marketing e Digital Coach consigliamo a chi intenda avviare un’attività di BP di farsi aiutare per costruire una strategia digital autentica e supportata da foto, video e contenuti autentici e di qualità.

Aprire un Bike Point o attrezzare un Info Point?

Costruire un territorio bike friendly significa fare in modo che ogni postazione pubblica, ogni affaccio sul prodotto turistico ed ogni struttura ricettiva, da oggi in poi, dovrà lavorare e pensare in ottica bike.

Accanto ai più forniti Bike Point sarà quindi importante fare in modo che anche gli Info Point turistici già presenti o in fase di allestimento abbiano competenze e strumentazione di base per dare al ciclo-turista informazioni e supporto tecnico in caso di rotture o forature.

Per gli Info Point è quindi importante pensare a:

  • una colonnina di ricarica per biciclette elettriche con almeno un paio di stalli disponibili ed una dotazione di attrezzi per la cura e manutenzione della bicicletta;
  • una dotazione di base di materiale informativo bike;
  • Qualche pezzo di ricambio come ad esempio pastiglie dei freni, camere d’aria e copertoni da cedere alla bisogna.

In questo senso Schwalbe, nota azienda tedesca produttrice di pneumatici per bici, ha installato in molte città dei distributori automatici per camere d’aria di tutte le misure.

Fonte e foto: urbancycling.it

Strutture come queste, dal costo contenuto, possono rappresentare una valida alternativa alla apertura di un negozio fornito rendendo al tempo stesso l’Info Point decisamente bike friendly.

Per quanto riguarda le colonnine bike è importante scegliere colonnine con sistemi di restart automatico in caso di blackout, dotata di un livello di sicurezza a Norma CEI EN 61851-1 con servizio di ricarica in Modo 3 tramite prese Schuko con intreblocco, di sostegni a sella per la manutenzione e dei principali utensili per la manutenzione.

Il modello Zeus® Easy della linea Zeus

I Bike Point e l’importanza della formazione

Meglio l’esperienza o la formazione? Suggeriamo entrambe!

Ricordo i tempi dell’università in cui l’estate, per arrotondare, lavoravo come guida bike e meccanico di officina. 

Ai tempi, per regolare un cambio, le viti da tirare erano due e per i pattini dei freni spesso bastava una brugola.

Quel modo di fare assistenza oggi è finito ed ha lasciato spazio all’alta specializzazione.

In questo senso vi sono più realtà che propongono corsi di formazione professionale per meccanici bici, realtà più o meno riconosciute, ne citiamo alcune tra le più conosciute:

Vi sono poi le accademie ufficiali dei produttori di biciclette e componentistica, si pensi ad esempio allo Shimano Tech Lab che BiciLive ha recensito in questo approfondimento oppure all’accademia delle sospensioni promossa da Andreani, importatore di componentistica ed appunto di sospensioni.

In generale ogni brand nel mercato bike promuove ed organizza corsi di formazione generici o specifici sui propri prodotti.

Come già succede nel mondo dell’automotive le officine bike sono soggette a formazione ed aggiornamento perpetuo, complice il fatto che le biciclette di oggi assomigliano sempre meno ai velocipedi stilizzati nei libri di scuola e sono sempre più assimilabili ai moderni veicoli per la mobilità elettrica.

I Bike Point primo punto di accoglienza territoriale

In realtà il Bike Point è il secondo punto di accoglienza territoriale, il primo punto è sempre l’hotel o,  più in generale, la struttura ricettiva ospitante.

Ne parliamo ampiamente qui.

Al pari di un buon receptionist anche chi gestisce un BP deve essere perfettamente in grado, con cortesia e competenza, di dare le principali informazioni territoriali, magari supportato da una mappa dei percorsi e dei servizi, una Gravity map o indicare il modo migliore per scaricare qualche traccia  da caricare su GPS.

E’ quindi importante maturare una competenza di base anche sul prodotto turistico per consigliare al cliente itinerari e servizi ma anche proposte collaterali a completamento dell’esperienza.

Bike Point o Trail Center?

Un Trail Center è il Bike Point evoluto, che non si è fermato all’officina ma che al contrario propone un insieme di servizi.

The Cave Trail Center di Andalo by Trail Zone

Servizi corredati da strutture dove potenziali bikers di tutte le età si possono recare per muovere le prime pedalate, oppure dove gli appassionati possono divertirsi su percorsi e strutture appositamente realizzati.

In generale presso un trail center si potranno trovare:

  • Bike Point con servizio di assistenza ed officina bici;
  • un piccolo locale bar;
  • noleggio bici e protezione adeguate;
  • servizio di scuola mtb;
  • percorso didattico mtb o skill park magari servito da tapis roulant;
  • pump track modulare o in asfalto;
  • percorsi/trail divertenti.

Il Trail Center, oltre ad offrire i servizi sopra esposti dovrà diventare punto di riferimento per i bikers e punto di partenza per escursioni in bike di vario tipo.

Al di fuori del trail center vanno individuati del tour bike adeguati a livello di km e dislivello e di diversa difficoltà, possibilmente andando ad individuare e ad includere le peculiarità turistico/culturali del territorio (enogastronomia, punti di interesse, prodotti locali etc).

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L'AUTORE
Alessio Migazzi
CEO | BoD
Alessio Migazzi è tra i fondatori di Dolomeet SrL di cui è CEO dal 2016. Appassionato di management e strategia d’impresa, ha lavorato prevalentemente nel campo della comunicazione come project & marketing manager.
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