Il Mobility Manager: chi è e cosa fa

14/12/2023

Il Mobility Manager è un professionista dedicato alla gestione e all’ottimizzazione dei sistemi di mobilità all’interno di contesti specifici, come città, aziende o organizzazioni. La sua responsabilità principale è sviluppare e attuare strategie mirate a migliorare la mobilità, minimizzare l’impatto ambientale e favorire l’adozione di soluzioni sostenibili.

Le responsabilità di un mobility manager possono includere:

  1. Pianificazione della Mobilità: Sviluppare piani e strategie per migliorare la mobilità all’interno di una determinata area. Questo può coinvolgere la progettazione di reti di trasporto pubblico, la creazione di piste ciclabili, e la gestione del traffico.
  2. Sostenibilità: Promuovere soluzioni di mobilità sostenibili, come il trasporto pubblico, le biciclette, i veicoli elettrici e altre alternative a basse emissioni.
  3. Gestione del Traffico: Ottimizzare la gestione del traffico per ridurre congestioni e migliorare la fluidità del transito.
  4. Integrazione dei Servizi: Coordinare e integrare diversi servizi di trasporto, come il trasporto pubblico, le biciclette condivise, i servizi di ridesharing, per fornire opzioni di mobilità più complete e convenienti.
  5. Coinvolgimento della Comunità: Coinvolgere la comunità locale nella pianificazione e nell’implementazione di soluzioni di mobilità. Questo può includere la raccolta di feedback, la partecipazione a riunioni pubbliche e la creazione di programmi educativi.
  6. Tecnologie Smart Mobility: Utilizzare tecnologie innovative, come app per il trasporto pubblico, sistemi di pagamento elettronico e sensori per monitorare e migliorare la mobilità.

In sintesi, il Mobility Manager svolge un ruolo chiave nella creazione di sistemi di mobilità più efficienti, sostenibili e orientati alle esigenze della comunità.

Il Mobility manager: la normativa di riferimento

Con il Decreto-Legge 19 maggio 2020 n. 34 (Decreto Rilancio) convertito in Legge 17 luglio 2020 n. 77, si è voluto favorire il decongestionamento del traffico nelle aree urbane attraverso la riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale.

In seguito a questa normativa, le imprese e le Pubbliche Amministrazioni con singole unità locali che superano i 100 dipendenti, situate in capoluoghi di Regione, Città metropolitana, capoluoghi di Provincia o comuni con più di 50.000 abitanti, sono tenute ad adottare, entro il 31 dicembre di ogni anno, un Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) per il proprio personale dipendente.

L’obiettivo principale di questo piano è la riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro.

Per attuare il PSCL, le aziende devono nominare un Mobility Manager, responsabile di coordinare e implementare le misure volte a favorire una mobilità più sostenibile tra i dipendenti.

Che cos’è il Piano degli spostamenti casa-lavoro

Il PSCL è un documento che mira a ridurre il traffico veicolare privato, identificando misure per orientare gli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente verso forme di mobilità sostenibile, alternative all’utilizzo individuale di veicoli privati a motore.

Queste misure sono delineate in base all’analisi degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti, delle loro esigenze di mobilità e della disponibilità di trasporti nel territorio di riferimento.

Il PSCL delinea i benefici derivanti dall’implementazione delle misure previste, valutando i vantaggi per i dipendenti in termini di tempi di spostamento, costi di trasporto e comfort, nonché i benefici per l’impresa o la pubblica amministrazione in termini economici e di produttività. Vengono inoltre considerati gli impatti a livello ambientale, sociale ed economico sulla collettività.

Prima di redigere il PSCL, l’azienda deve comunicare al proprio mobility manager le risorse aziendali disponibili per lo sviluppo delle iniziative al fine di rendere efficace il piano.

Il PSCL si compone in generale di una sezione informativa e analitica sugli spostamenti casa-lavoro e di una sezione progettuale che propone le misure da adottare e i benefici attesi. Gli elementi minimi del PSCL sono dettagliati nell’Allegato 1 del Decreto Dirigenziale Numero 209 del 4 agosto 2021.

Il PSCL è veramente uno strumento efficace?

L’efficacia di un PSCL dipende in modo cruciale dall’interazione e dal coordinamento di tutti gli attori coinvolti nelle fasi di sviluppo e attuazione: il mobility manager aziendale, il direttivo aziendale e i dipendenti. Un costante coordinamento tra il mobility manager e le strutture interne responsabili delle risorse finanziarie e strumentali è essenziale per garantire l’effettiva implementazione delle misure previste nel piano.

In conclusione, le azioni promosse dai Manager della Mobilità offrono vantaggi significativi in termini di ottimizzazione dei costi sia per le imprese che per la collettività. L’impatto positivo si estende oltre l’ambito economico, influenzando favorevolmente l’ambiente e la salute dei cittadini. Attraverso la riduzione dell’inquinamento atmosferico, del consumo di energia e delle emissioni di gas serra, tali interventi contribuiscono in modo sostanziale a un approccio più sostenibile e salutare alla mobilità urbana.

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L'AUTORE
Alessio Migazzi
CEO | BoD
Alessio Migazzi è tra i fondatori di Dolomeet SrL di cui è CEO dal 2016. Appassionato di management e strategia d’impresa, ha lavorato prevalentemente nel campo della comunicazione come project & marketing manager.