Credito d’imposta per investimenti pubblicitari al 30%
Credito d’imposta per investimenti pubblicitari al 30%

Investimenti pubblicitari: credito d’imposta al 30%

28/04/2020

Il Decreto “Cura Italia” modifica i precedenti criteri per investimenti pubblicitari introducendo la misura unica del 30%

Per effetto del decreto “Cura Italia”, l’art. 98 comma 1 del DL 18/2020 dispone una modifica ai precedenti criteri del credito d’imposta per investimenti pubblicitari di cui all’art. 57-bis del DL 50/2017 introducendo di fatto, attraverso il nuovo comma 1-ter, un regime straordinario per il 2020 che ha migliorato sensibilmente le condizioni di accesso fino ad ora in vigore.

Viene stabilito che il credito d’imposta per l’anno 2020 sia concesso nella misura unica del 30% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati e ovviamente nel rispetto dei limiti regolamentati dall’unione europea e degli stanziamenti previsti.

Cade, o quantomeno è sospeso il regime incrementale che, seppur prevedendo un riconoscimento pari al 75% degli investimenti, riservava il credito d’imposta solo alla parte investimenti superiori rispetto a quanto già effettuato nell’annualità precedente.

DL “Cura Italia” investimenti pubblicitari. Chi può accedere e cosa finanzia?

L’agevolazione riservata di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali per investimenti in campagne pubblicitarie effettuate su stampa quotidiana e periodica, anche online, e su emittenti televisive e radiofoniche analogiche o digitali. 

DL “Cura Italia” investimenti pubblicitari. Cosa NON è finanziabile?

Non si potrà accedere al credito d’imposta nel caso di inserzioni pubblicitarie sui motori di ricerca e sui social, televendite, giochi, scommesse e servizi di pronostici. Allo stesso tempo non saranno ammesse spese accessorie e costi di intermediazione.

DL “Cura Italia” investimenti pubblicitari. Quali sono i requisiti per l’accesso al credito d’imposta?

Gli investimenti devono essere effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta presso il competente Tribunale, ovvero presso il ROC, e dotate della figura del direttore responsabile.

DL “Cura Italia” investimenti pubblicitari. Quale documentazione presentare?

Per l’accesso all’agevolazione sarà necessario presentare, mediante l’apposito modello, la “comunicazione per l’accesso al credito d’imposta” contenente i dati degli investimenti effettuato da effettuare. Nonchè la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati per certificare che gli investimenti indicati nella comunicazione preventiva siano stati effettivamente svolti.

DL “Cura Italia” investimenti pubblicitari. Come si usufruisce dell’incentivo

Le comunicazioni sono da presentare al Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Qui di seguito le scadenze:

  • dal 1° al 31  marzo 2020 per la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta
  • dal 1° al 31 gennaio del 2021 dell’anno successivo a quello per cui si chiede l’agevolazione per la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”.

Con l’introduzione del principio di agevolare con il 30% i costi degli investimenti INDIPENDENTEMENTE dall’incremento sull’esercizio precedente esiste quindi una nuova finestra. La domanda di accesso al beneficio si presenta tra il primo e il 30 settembre 2020, con le modalità già sperimentate negli anni scorsi.

Questa è la cosiddetta comunicazione telematica per l’accesso all’agevolazione, una sorta di “prenotazione” del bonus.

L'AUTORE
Franco Pangrazzi
Financial & Contract supervisor | BoD
Socio fondatore e amministratore, Franco, cura l'intera parte finanziaria di Dolomeet, dagli aspetti fiscali e fino alle opportunità di incentivazione. Nel corso degli ultimi anni ha intrapreso varie iniziative nel campo ricreativo-turistico e nel settore delle energie rinnovabili.