Piano generale della mobilità ciclistica: dal PNRR 600 milioni di investimenti per il cicloturismo

È stato pubblicato il primo Piano Generale della Mobilità Ciclistica che garantisce, attraverso i fondi del PNRR, 600 milioni di euro per lo sviluppo del cicloturismo in Italia. 

Il Piano, previsto dalla legge 2/2018 e predisposto dal Mims (Il Ministero delle Infrastrutture della mobilità sostenibile) di concerto con il Ministero del Turismo e con il via libera della conferenza unificata, prevede un finanziamento, già assegnato, pari a 943 milioni di euro, su un valore complessivo di 1,2 miliardi. Esso contiene una programmazione di lungo periodo per migliorare e potenziare i sistemi di mobilità ciclistica urbana e interurbana, in linea con le indicazioni europee. È stato elaborato grazie al dialogo costante con gli stakeholder e punta a realizzare il Sistema Nazionale della Mobilità Ciclistica (Snmc) per rendere tale modalità una componente fondamentale del sistema di mobilità sostenibile, con caratteristiche di accessibilità, impatto ambientale positivo e basso costo economico.

Obiettivi

Come si legge nel documento gli obiettivi generali si possono riassumere in: 

  • consolidare la rete infrastrutturale ciclabile in ambito urbano e metropolitano
  • promuovere, incentivare e sviluppare la mobilità ciclistica in ambito urbano e metropolitano.
  • accrescere l’accessibilità ciclabile sicura negli ambiti urbani e metropolitani

Gli interventi

Il Piano illustra gli interventi in ambito urbano, metropolitano ed extraurbano (provinciale o intercomunale, regionale, nazionale ed europeo) per il cui sviluppo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) destina 600 milioni di euro.

Aumento della sicurezza dei ciclisti, miglioramento della segnaletica, creazione di uno spazio condiviso tra i diversi utenti della strada sono i capisaldi del Piano, insieme alla creazione di percorsi ciclabili nei centri urbani e a livello extraurbano anche per promuovere lo sviluppo turistico dei territori.

600 milioni per il cicloturismo dal PNRR

All’interno del Piano sono previsti interventi che promuovono lo sviluppo turistico dei territori, in particolare:

  • per le ciclovie turistiche il Pnrr prevede 400 milioni di investimenti negli anni 2022-2026 per realizzare almeno 1.235 di chilometri aggiuntivi ed effettuare opere di manutenzione straordinaria sulla rete esistente.
  • per le ciclovie urbane il Pnrr stanzia 200 milioni di euro per la realizzazione, entro giugno 2026, di 565 chilometri di percorso in ambito urbano e per rafforzare i collegamenti tra le stazioni ferroviarie e le università. 

Altri interventi

Le iniziative presenti sono anche orientate a favorire l’uso del digitale ormai importante per il ciclista che percorre le ciclovie urbane e turistiche.

Sono infine presenti interventi per l’aumento della sicurezza dei ciclo-amatori e per il miglioramento della segnaletica stradale.

L’importanza del cicloturismo

Il Cicloturismo rappresenta senza dubbio un segmento turistico in crescita e può certamente contribuire allo sviluppo di un turismo sostenibile. È un “veicolo” per cogliere la bellezza dei territori nelle loro sfumature, per vivere a stretto contatto con la natura.  All’aria aperta, in un susseguirsi di sensazioni. Un turismo definito lento, a volte faticoso, di certo appagante. Un binomio bici e turismo che richiama sempre più nuovi cicloturisti.

Gli interventi sopra descritti rientrano infatti nelle linee di azione del governo volte a promuovere lo sviluppo di un turismo sempre più sostenibile e a favorire la crescita di un settore, quello del cicloturismo, che può dare un forte impulso alla crescita del Paese. Non a caso, è previsto che ministero per la Mobilità Sostenibile e quello del Turismo elaborino un’azione di concerto per raggiungere l’obbiettivo.

La commissione

A testimonianza dell’impegno del Ministero a sostegno dello sviluppo del cicloturismo in Italia, il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha firmato il decreto di istituzione della commissione di studio per il cicloturismo per l’esame e l’elaborazione di iniziative finalizzate all’implementazione del cicloturismo in Italia composto da esperti di alto rilievo: Gianluca Santilli (coordinatore), Ludovica Casellati, Riccardo Capecchi, Andrea Abodi e Andrea Noe’.

Italybikeland, il portale per le vacanze in bici in Italia

È finalmente online il nuovo portale interamente dedicato al cicloturismo e alle vacanze in bici in Italia. Si tratta di italybikeland.com, una vera e propria vetrina di ciò che il turismo italiano offre in termini bike.

Una piattaforma nata per mettere in contattato destinazioni, viaggiatori e albergatori suggerendo mete di viaggio e offerte di soggiorno. Si tratta di un sito aperto i cui contenuti possono esser incrementati in base a segnalazioni e suggerimenti, i quali vengono comunque sempre sottoposti a valutazioni e accertamenti tecnici.

A chi si rivolge

Italybikeland è la soluzione per chiunque sia alla ricerca di idee e proposte per organizzare una vacanza in bicicletta in Italia. Il portale aiuta l’utente a scegliere dove andare e dove soggiornare durante un viaggio in bici di qualsiasi tipo: in gruppo, da soli oppure per una vacanza in bici con bambini, ogni destinazione è catalogata e consigliata ai diversi target in base alle proprie specializzazioni, offerte e servizi.

Il sito diventa allo stesso tempo vetrina promozionale e canale di marketing per le destinazioni e strutture ricettive.

La struttura

Il portale si articola in 2 divisioni principali: quella dedicata alle destinazioni d’Italia specializzate in ambito cicloturistico e l’altra che racconta e presenta le strutture ricettive certificate Bike Resort. Due aree collegate internamente da link e correlazioni che rendono il portale facilmente navigabile, passando velocemente tra una sezione e l’altra.

Bike destinations

Un elenco delle migliori destinazioni bike a portata di mano, grazie ad una mappa interattiva navigabile attraverso la selezione di filtri in base al target e alla zona geografica. Possibilità di scoprire ogni territorio nella sua interezza, attraverso dati tecnici, servizi cicloturistici offerti, itinerari proposti, video e foto gallery e materiali informativi consultabili online.

Se la tua destinazione non è presente nella mappa, semplice, effettua il bike destination check, scopri se sei abbastanza bike-friendly e richiedi una consulenza per cominciare a sviluppare il tuo territorio.

I quiz di Italybikeland

Bike hotels

Una seconda mappa interattiva presenta invece tutte le strutture ricettive certificate Bike Resort, la prima certificazione europea per bike hotels. Il portale offre all’utente la possibilità di mettersi in diretto contatto con la struttura e di scoprine servizi e offerte.

Anche qui, se vuoi entrare a far parte del portale, mettiti alla prova, scopri se sei davvero un bike hotel attraverso un semplice quiz e poi richiedi la tua certificazione.


Vuoi scoprire di più sul marchio Bike Resort? Allora visita la pagina dedicata!

Cicloturismo: Intervista a Sergio Battistini

Intervista sul cicloturismo, a Sergio Battistini, Project Manager e Bike Specialist

Il cicloturismo è diventato un concetto sempre più complesso negli anni. Oggi, non si parla più solo di bici, ma anche tutto quello che ci sta intorno come: ospitalità, servizi, parcheggi, ricariche e molto altro. Per capire meglio e fare più luce su questo argomento, abbiamo pensato di intervistare il nostro Bike Specialist, Sergio Battistini.

Continua a leggere per scoprire quello che ha da dire!

Che cosa vuol dire esattamente “cicloturismo” e in che cosa consiste?

“Cicloturismo è tutto quello che riguarda le due ruote e il turismo. In realtà, è una parola molto vasta e per definirla al meglio ci sarebbe da scrivere un libro. Basti pensare al cicloturismo come un mercato molto segmentato, in cui in base alla tipologia di fruitore ci sono diversi tipi di bici: da quella per la città alle trekking bike, Mountain bike, bici da enduro, bici da strada, e-bike etc.. Nel cicloturismo non rientra solo la bici, ma gli stakeholder, le strutture ricettive, le località turistiche, i percorsi per le bici, i servizi, i noleggi, le guide e tutto il mondo che lavora in questo ambiente. Importante ricordare che quando si pensa al cicloturismo bisogna pensare a 360 gradi.”

Se dovessi definire dei punti di forza e dei punti deboli del cicloturismo durante questa intervista, quali sarebbero?

“Un punto di forza è sicuramente il fatto di essere un mercato in evoluzione, quindi in un momento particolarmente florido, che dà una notevole scossa ad un mercato già crescente. Tra il pubblico è tornata la voglia di vivere l’outdoor, e la tendenza a tornare ad avere una vita più attiva rispetto a prima. Il cicloturismo è un punto di forza soprattutto da questo punto di vista.

Per quanto riguarda i punti deboli, generalmente parlando, si possono riassumere nel fatto che c’è ancora tantissima strada da fare. L’Italia è un paese che ha ancora tanto da imparare e da mettere in pratica. Però si sta muovendo lo sviluppo della ciclabilità urbana, che è importantissima. Detto ciò, questo può essere un punto di debolezza per il mercato in sé, ma per Dolomeet è in realtà un punto di forza.“

Che opportunità presenta il mercato del cicloturismo soprattutto in questo periodo per le aziende?

“Le opportunità sono molteplici, perché c’è ancora tanto da inventare, scoprire e sperimentare. Dolomeet è infatti un lab che si occupa proprio di queste cose e che punta sempre a crescere e proporre soluzioni innovative per il mondo Outdoor. Per i territori, questi ultimi anni sono opportunità da sfruttare e da cavalcare. Per esempio, noi operiamo in tantissimi territori che sono molto conosciuti ma che hanno ancora parecchio da esprimere. Ora, tanti stanno cercando di allungare la stagione con la bici, cercando di destagionalizzare e decongestionare le zone di alta affluenza. Parliamo per esempio del lungo Lago, dove si cerca di potare le persone a conoscere l’interno, in modo tale da vivere ambienti diversi, che permettano quindi un soggiorno in diversi periodi dell’anno e che sviluppino e monetizzino diverse aree.”

Nello scenario Italiano, il cicloturismo può considerarsi un settore sviluppato, in via di sviluppo o in standby?

“Sicuramente in via di sviluppo anche se con una lenta crescita. Noi, attraverso il nostro lavoro, notiamo che comunque l’esigenza viene percepita di conoscere questo mondo, di entrarci e di diventare bike friendly nonostante tutte le difficoltà del caso. Perché è chiaro che chi non mastica bici, ha difficoltà notevoli, quindi si fa assistere da un’azienda come la nostra in un percorso che deve portare da A a B. Non è un lavoro immediato, ma uno che richiede tempo, dedizione partecipazione ma che porta ad ottimi risultati.”

Per lavorare nel campo del cicloturismo che cosa serve fare? Serve istruzione specifica? 

“Percorsi di studi particolari non ne esistono, la laurea migliore in questo senso è l’esperienza sul campo. Noi di Dolomeet abbiamo la fortuna di lavorare su tutto il territorio italiano, quindi vedere territori diversi tra loro. Si riesce a sperimentare e portare via il buono da ogni parte. Noi partiamo dal Trentino e dalla Val di Sole che sono molto forti nello sviluppo dei prodotti bike e prodotti turistici della bike, quindi cerchiamo di esportare quello che abbiamo appreso dal nostro territorio anche al di fuori.”

In questa intervista rispetto al cicloturismo, ci tenevamo a chiederti: come si sviluppa una Bike Area?

“Domanda molto complessa. Noi abbiamo definito 9 punti, che sono i punti focali per lo sviluppo di una bike area.

  1. Si parte dallo sviluppo della rete di percorsi (quindi individuare percorsi che abbiano caratteristiche particolari).
  2. In secondo luogo, si passa allo segnalare i percorsi quindi installare una segnaletica attraverso il territorio
  3. Si passa poi al comunicare quello che è stato realizzato online e offline attraverso cartine bike e materiale promozionale di questa rete di percorsi.
  4. In seguito si va a formare e rendere partecipi quelli che sono gli albergatori e le strutture ricettive per avere un’ospitalità bike.
  5. Una volta messa in pratica questa base, si passa ad un’infrastrutturazione rispetto a quello che c’è.
  6. E si va a immaginare quello che ci potrà essere facendo un piano investimento sulla realizzazione di nuovi percorsi, sulla costruzione di pump track, di trail center etc..
  7. L’infrastrutturazione prevede la realizzazione e progettazione di infrastrutture bike. Quindi oltre ai percorsi, anche servizi come parcheggi bici piuttosto che bacheche o punti di ricarica ebike etc..
  8. Tutto viene coronato con una comunicazione specifica destinata al mondo dei bikers
  9.  e molto spesso lo si fa tramite un evento bike, che diventa un po’ l’evento lancio della bike area.” 

Calendario fiere bike e cicloturismo 2022

Finalmente riparte la stagione della bike e con lei ritornano i grandi appuntamenti europei: oggi vi proponiamo una selezione delle fiere dedicate alla bici e al cicloturismo in programma nel 2022, tutte da non perdere!

DataNazioneLocalità
Fiera del Cicloturismo12-13 marzoITALIAMilano
Cycling World18-20 marzoGERMANIADüsseldorf
E-bike days22-24 aprileGERMANIAMonaco
Bike Festival29 aprile – 1 maggioITALIARiva del garda
Ecomob expo6-8 maggioITALIAPescara
Bike Festival20-22 maggioGERMANIAWillingen
Open Bike fest10-12 giugnoITALIATreviso
Bike up10-12 giugnoITALIABergamo
Hero Bike Festival16-19 giugnoITALIASelva Val Gardena (BZ)
Eurobike Show13-17 luglioGERMANIAFrankfurt
Italian Bike Festival9-11 settembreITALIAMisano
Bike festival16-18 settembreAUSTRIALeogang
MTB Testival22-25 settembreITALIABressannone
Roc d’Azur5-9 ottobreFRANCIARoc d’Azur
Bike Motion21-23 ottobrePAESI BASSIUtrecht
EICMA8-13 novembreITALIAMilano
Calendario europeo fiere | bike e cicloturismo | 2022

In Italia

Fiera del cicloturismo

MILANO | 12-13 MARZO 

Arriva finalmente la Fiera del Cicloturismo negli spazi della Fabbrica del Vapore, l’evento programmato per la primavera del 2020 e poi subito cancellato a causa della pandemia. L’obiettivo dell’evento? Essere il punto di incontro tra la domanda e l’offerta di esperienze a pedali.

Alla Fiera del Cicloturismo infatti sarà possibile scoprire oltre 60 tra destinazioni, tour operator e associazioni per decidere la mèta delle prossime vacanze in bicicletta. Su un palco appositamente attrezzato si terranno i Bikeitalia Talks in cui si alterneranno interventi di ambassador del ciclismo, racconti di viaggio, workshop formativi di avvicinamento al cicloturismo e momenti di approfondimento.

Bike Festival

RIVA DEL GARDA | 29 APRILE – 1 MAGGIO

Inserita all’interno di un festival ricco di eventi e competizioni sportive la fiera outdoor è il suo fulcro. Qui tutti i grandi marchi bike presentano le loro novità e attirano gli appassionati visitatori con presentazioni, test di prodotto e offerte. Visitatori e partecipanti hanno così l’opportunità di provare gli ultimi modelli e nuovi prodotti. Durante il festival oltre 1.000 mtb e e-mtb sono disponibili gratuitamente per il test.

 I NUMERI DELL’ULTIMA EDIZIONE

  • 40.000 visitatori
  • 150 stand
  • 250 brand
  • 2.000 biker iscritti alle gare

Ecomob Expo

PESCARA | 6-8 MAGGIO

Uno tra i pochi appuntamenti dedicati al cicloturismo che si trovano nel centro-sud Italia. Un evento dedicato alla mobilità sostenibile, al turismo attivo e all’ecologia ambientale. Oltre 30.000mq di area espositiva, nella suggestiva cornice del Porto Turistico del Marina di Pescara.

I numeri dell’ultima edizione? 10.000 visitatori, 40 espositori, 100 brand e 5 workshop!

Open Bike Fest

TREVISO | 10-12 GIUGNO

Un evento tutto nuovo che vuole essere un punto d’incontro, un grande happening internazionale di cui la bicicletta sarà protagonista assoluta nelle sue diverse declinazioni.  L’evento trova la sua casa a Treviso, in un territorio storicamente vocato alle due ruote, leader per numero di praticanti come di aziende del settore che sorgono proprio all’interno di questa provincia del Veneto. 

Open Bike Fest è un evento dedicato al mondo del ciclismo a 360°, che interpreta le nuove tendenze del settore della bicicletta tanto dal punto di vista del mezzo tecnico quanto dei suoi utilizzatori. Negli spazi di Opendream, gli appassionati troveranno un’area expo di qualità e prestigio con i grandi marchi del mondo della bici, in una location unica e riconoscibile; un’area bike test con percorsi tecnici per mettere alla prova ogni genere di bicicletta – dalla strada alla MTB, dalle e-Bike fino alle gravel; un calendario di appuntamenti fra intrattenimento e approfondimento, business, cultura e lifestyle.

BikeUp

BERGAMO | 10-12 GIUGNO

Sicuramente uno dei più attesi tra gli eventi e le fiere dedicate alle biciclette organizzati in Italia nei prossimi mesi. BikeUP Electric Bycicle Power Festival è una fiera sulle e-bike, sul cicloturismo e sulla mobilità elettrica leggera che viene proposta con un format originale per permettere al visitatore di godere di una esperienza a 360°. Tre giorni di esposizione, coinvolgimento del pubblico (area bambini e spettacoli) ma soprattutto FREE TEST e prove di e-bike! Esposizione delle maggiori case costruttrici mondiali e degli operatori del settore cicloturismo.

NUMERI DELL’ULTIMA EDIZIONE

  • 34.000 visitatori
  • 90 brand espositori
  • 3.000 e-bike test
  • 15 media partener

HERO Bike festival

SELVA VAL GARDENA (BZ) | 16-19 GIUGNO

Inserito all’interno di quella che viene definita la maratona di Mountain Bike più dura e spettacolare al mondo, l’Hero Bike Festival aspetta con un calendario ricco di appuntamenti tutti gli appassionati di ciclismo off-road. HERO Village è uno spazio dedicato alla mountainbike e alla sua evoluzione continua. Qui le aziende più rinomate del settore saranno a disposizione dei visitatori per mostrar loro le ultime novità.

Italian Bike Festival

MISANO | 9-11 SETTEMBRE

Nuova location, ma stesso evento di successo. L’Italian Bike Festival si sposta da Rimini e Misano per la sua quinta edizione, dove troveremo anteprime, test, show & performance, meetup, experience e intrattenimento: tutti gli ingredienti necessari per un festival della bici a 360°. Per tutti, appassionati e grande pubblico.

Curioso di avere una nostra opinione sull’evento? Prova vedi come ci è andata l’anno scorso, leggendo di Trentino Bike Zone all’Italian Bike Festival!

NUMERI DELL’ULTIMA EDIZIONE

  • 40.000 visitatori
  • 400 aziende del settore
  • 50.000 mq di area espositiva

MTB Testival

BRESSANNONE | 22-25 SETTEMBRE

Il MTB Testival è sinonimo di testare, tour e divertimento. Esposizioni, prove, escursioni – test the best: questa è la sua collaudata formula. Come funziona? – Un fantastico centro storico pieno di una varietà di espositori dell’industria della bicicletta lo rende possibile. Proprio nel cuore di Bressanone,  l’evento sponsorizzato da Bosch si tiene per la decima volta sulla Piazza Duomo e nei dintorni.

EICMA

RHO | 8-13 NOVEMBRE

EICMA, acronimo di Esposizione Internazionale Ciclo Motociclo e Accessori è, a livello mondiale, il più importante evento fieristico per l’intero settore delle 2 ruote e rappresenta il tool di marketing di ANCMA. EICMA, sin dalla sua prima edizione del 1914, si svolge a Milano e si conferma come l’evento più visitato al mondo per numero di Espositori, Visitatori, Operatori e Stampa a livello internazionale.

NUMERI DELL’ULTIMA EDIZIONE

  • 340.000 presenze
  • 94% dei biglietti acquistati online
  • 28.000 operatori del settore
  • 5.000 tra giornalisti, influencer e professionisti della comunicazione

In Europa

Cycling World

DUSSELDORF | 18-20 MARZO 

Fin dagli esordi nel 2017, Cycling World, una volta all’anno apre le porte dello storico complesso industriale Areal Böhler a Düsseldorf a tutti gli appassionati di ciclismo. L’evento propone a tutti i visitatori le novità del settore, presentando bici e soluzioni ad alta tecnologia e consentendone i test. Il motto? View – Echange – Try – Dream – Enjoy an be happy!

E-bike Days

MONACO | 22-24 APRILE

Gli E-BIKE DAYS Monaco di Baviera sono il più grande evento di test di e-bike per gli interessati e gli appassionati del settore. Per 3 giorni l’OlympiaPark si trasforma in uno perfetto scenario per la  scoperta e la prova delle migliori novità sul campo delle due ruote.

A Monaco ti aspettano una media di 150 espositori e più di 70.000 visitatori

Bike Festival

WILLINGEN | 20-22 MAGGIO

Il secondo appuntamento della saga Bike Festival.  Siamo in Germania, con più di 130 espositori pronti a presentare le novità della stagione, accompagnati da show, biketest e campioni.

Eurobike Show

FRANCOFORTE | 13-17 LUGLIO

EUROBIKE è la fiera mondiale leader indiscussa per il business delle biciclette. Qui l’industria della bicicletta si collega, convince i suoi partner commerciali e si presenta al mondo dei media.

I numeri del 2021? Un totale di 630 espositori, 68 nazioni e più di 18.000 visitatori

Bike Festival

LEOGANG | 16-18 SETTEMBRE

Terzo e ultimo appuntamento per Bike Festival: questa volta ci troviamo in Austria, la patria della Mountain bike. Una quarte edizione, questa del 2022, che vedrà una rivoluzione nel concetto delle aree di test, workshop ed esposizione. Più di 10.000 visitatori, 80 espositori e 150 brand.

Bike Motion

UTRECHT | 21-23 OTTOBRE

Bike Motion Benelux si terrà in Royal Dutch Jaarbeurs Exhibition & Convention Center Utrecht dal prossimo 21 al 23 ottobre 2022 presentando le novità di aziende in Paesi Bassi e internazionali riguardanti i settori di Biciclette, Accessori per biciclette, Attrezzature per sport, Sport avventura, Sport, Svago.

Roc d’Azur

ROC D’AZUR | 5-9 OTTOBRE

Fondata dal 1984, Roc d’azur è diventata la fiera di riferimento nel campo della mountain bike in Francia e in Europa. Ogni anno 20 partecipanti e 100 000 visitatori sono all’appuntamento alla Base Nature de Fréjus. Che tu voglia competere con altri appassionati, scoprire le ultime novità nel mondo della mountain bike o semplicemente divertirti, il Roc d’Azur è un must.

Roc d’Azur propone la mountain bike in 6 diverse offerte per professionisti e dilettanti:

  • Gare: 56 km di corsa in mountain bike 
  • Escursioni: gara di mountain bike con dislivello positivo e negativo 
  • Gravel : gara di mountain bike su ghiaia 
  • Elettrico: gara di ATV elettrici 
  • Triathlon: 1,5 km di nuoto, 23 km di mountain bike e 11 km di corsa.
  • Bambini: corsa in bicicletta da 2 anni a 14 anni 

Con più di 300 espositori, il salone gratuito del Roc d’Azur apre le sue porte per 4 giorni.


E con la Francia abbiamo concluso la nostra carrellata di eventi dedicati alla bike e al cicloturismo, in programma per il 2022: ci vediamo in fiere!

La tua bike dove e quando vuoi: spedire la bici per viaggiare leggeri

Uno dei grandi dilemmi dei cicloviaggiatori riguarda le modalità di trasporto della propria bici per le vacanze.
I diversi regolamenti, le tariffe e le varie restrizioni in materia di peso, volume e imballaggio dettate dalle varie aziende di trasporto pongono il biker dinnanzi a non pochi problemi.
Inoltre, le difficoltà si moltiplicano se si desidera andare alla scoperta del mondo in sella alla propria e-bike. Infatti, come già affermato nell’articolo “Trasporto aereo e biciclette: la guida alle tariffe 2021”, sono poche le compagnie aeree che permettono di portare a bordo una bici elettrica.
Tuttavia, il trasferimento della bici per le vacanze mediante compagnie di trasporto, non è l’unica soluzione esistente.
Avete mai pensato alla possibilità di spedire la bici prima della partenza e ritrovarla direttamente davanti alla porta del vostro albergo?

La formula perfetta per viaggiare leggeri senza rinunciare all’amata compagna di viaggio

La scelta delle modalità di spostamento da un luogo ad un altro è ampiamente influenzata dalla destinazione di arrivo, e la volontà di portarsi dietro la bici potrebbe inficiare sulla scelta di un mezzo piuttosto che un altro. 

Organizzare le proprie vacanze e spedire la bici prima della partenza permette ai vacanzieri di viaggiare leggeri portando con sé solo bagagli personali. Inoltre, esenta il biker da eventuali more o tasse aggiuntive in caso di eccesso di dimensione o peso che dovrebbe pagare poco prima della partenza.

Un altro fattore da considerare è che le compagnie di trasporto consentono di portare a bordo la bici solo se smontata e conservata in appositi bike box. Scegliere compagnie di spedizione che effettuino un trasporto sicuro della bike senza la necessità di smontare la bici, esula il biker da quest’altra eventuale complicazione.

Ship to Cycle: tu impacchetti, loro consegnano

Ship to Cycle è un’azienda che si occupa di logistica sportiva ed è nata con l’intento di fornire un servizio di trasporto bike a professionisti, amatori o cicloturisti.
Si posiziona sul mercato come un servizio porta a porta per la spedizione di bici. Inoltre, collabora con alcune federazioni per organizzare e gestire i servizi logistici dei principali campionati di triathlon a livello mondiale. 

Dal sito di Ship to Cycle, compilando alcuni box testuali, è possibile ottenere un preventivo gratuito in base alla destinazione di arrivo e alle caratteristiche fisiche della bici. 

Ma come funziona il servizio di Ship to Cycle?

  • Prenotazione del servizio di spedizione direttamente dal sito web di Ship to Cycle almeno 4 settimane prima della data di partenza
  • L’utente dovrà scegliere il luogo di ritiro, di spedizione e la data in cui vorrà trovare la bici presso la destinazione del soggiorno
  • In base alla data scelta nello step precedente, il sito calcolerà il giorno di ritiro della bike che sarà effettuato da uno spedizioniere
  • Prima del ritiro, il biker riceverà un’email di conferma con ulteriori istruzioni circa l’imballaggio e le etichette da apporre sul pacco
  • L’utente dovrà semplicemente imballare la bici e attaccare le etichette secondo le istruzioni dettate nell’email ricevuta
  • Una volta ritirata la bici, il biker può controllare lo stato di avanzamento della spedizione mediante le informazioni di tracciabilità fornite via email

Il servizio di Ship to Cycle si adatta alle esigenze dei clienti e da la possibilità di acquistare un’assicurazione di protezione completa per spedire la propria bici in piena tranquillità.

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Il 2020: anno di mutamenti turistici e boom del cicloturismo

Come si è modificato il turismo nell’estate del 2020 e che ruolo ha avuto in questo il cicloturismo? In generale possiamo affermare che il fenomeno cicloturistico si è adattato bene alla situazione emergenziale che si è venuta a creare nell’ultimo anno e che ha mutato fortemente le abitudini dei vacanzieri. 

Questo perché la bicicletta possiede qualità intrinseche di distanziamento fisico, adattabilità e versatilità in contesti di qualsiasi tipo, nonché rappresenta un mezzo particolarmente adatto al turismo di prossimità per soggiorni brevi. Il cicloturismo fornisce infatti una risposta particolarmente idonea al bisogno di rigenerarsi e di riattivasti dopo una lunga fase di staticità e di disagio, non solo fisico, ma soprattutto psicologico, indotta dalle restrizioni sanitarie alla mobilità ed alle relazioni sociali.

La bicicletta in questo senso diventa occasione di sviluppo turistico, un’opportunità per riflettere e costruire destinazioni a prova di virus destinate a durare nel tempo.

Il mutamento turistico

Nella passata stagione, oltre ad un cambio di scelta di destinazione e tipologia di alloggio, abbiamo  assistito ad  vero e proprio cambio di modalità di vacanza. La predilezione verso località più vicine alla zona di residenza e per alloggi privati è stata infatti accompagnata da un forte incremento del turismo attivo

Nell’estate 2020, più del 15% delle imprese ricettive attive nel periodo estivo hanno dichiarato di essere legate al turismo sportivo. In questo senso, tra le attività maggiormente praticate nei nuovi contesti di vacanza emergono su tutti trekking (39%) e bicicletta nelle sue varie forme (31%), che staccano di diversi punti percentuali attività tradizionalmente svolte nelle località di mare (immersioni, surf, vela). 

Il cicloturismo nell’estate 2020

Un’impresa ricettiva su 10 ha dichiarato di essere collegata in maniera specifica con il segmento dei cicloturisti che rappresentano, in media, il 17% della clientela complessivamente intesa. Questa fetta di mercato conta circa 5 milioni di italiani, tra i quali possiamo distinguere due segmenti in particolare: 

  • Hard Bikers – 47% dei cicloturisti. Quei cicloturistii per cui la bicicletta è il principale motivo di vacanza o quelli che durante la propria vacanza utilizzano la bicicletta come mezzo di spostamento da una località all’altra.
  • Soft Bikers – 53% dei cicloturisti. Vacanzieri che fanno un uso meno intensivo della bicicletta rispetto ai primi, ma che la utilizzano per effettuare escursioni o per brevi spostamenti.
Biciclette utilizzate. (% sul totale)

Impatto economico del cicloturismo

Nell’estate 2020, il fenomeno del cicloturismo ha generato una spesa complessiva di poco superiore ai 4 miliardi di euro, pari al 18% dell’intera spesa turistica generata in Italia nel periodo considerato.

Vediamo ora le principali differenze nei comportamenti di spesa tra cicloturista e turista medio. Il primo ha speso in media 940,00 € durante la propria vacanza con una maggiore propensione per beni alimentari e articoli sportivi, a confronto del turista medio che ne ha spesi circa 863,00 € con particolare attenzione all’alloggio.

Identikit del cicloturista

Nell’estate 2020 ci siamo trovati di fronte ad un cicloturista con un’età prevalentemente compresa nella fascia tra i 45 e i 55 anni e con un grado di istruzione formalizzata pari al 41% (quota di laureati sul totale).

Estate 2020.
Principali motivazioni della scelta del soggiorno.
(% sul totale)
Estate 2020. Principali motivazioni della scelta del soggiorno. (% sul totale)

Analisi geografica

Il cicloturismo è un fenomeno che riguarda sostanzialmente l’area settentrionale del Paese. Le principali Regioni di provenienza sono: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto. Quelle di destinazione invece: Trentino Alto Adige, Veneto, Calabria, Emilia Romagna e Abruzzo. Secondo l’indagine Insart, possiamo individuare ben 5 Regioni emergenti, dove il peso del cicloturismo nel 2020 supera di gran lunga quello della regione sul movimento turistico complessivo, e sono: Valle d’Aosta, Friuli venezia Giulia, Marche, Piemonte e Abruzzo.

Nonostante il cicloturista abbia dimostrato una mobilità superiore rispetto al turista medio, rimane comunque un forte carattere di prossimità: il 31% sul totale ha infatti effettuato vacanze all’interno della propria regione di residenza.


Fonte.“Viaggiare con la bici. Caratteristiche ed economia del cicloturismo in Italia” – 2° rapporto Isnart-Legambiente. Bike Summit 2020.

N° 9 – Tour Monte Copiolo

L’itinerario N° 9 – Tour Monte Copiolo è uno dei tour più selvaggi e meno battuti della rete cicloturistica di Carpegna soprattutto dalla salita del Cippo fino a Scavolino. Da Scavolino poi si sale fino al Passo del Trabochetto da una comoda strada sterrata il percorso continua fino a Monte Copiolo, Santa Rita e Villagrande per rientrare poi a Carpegna da piacevoli strade secondarie.