Italybikeland, il portale per le vacanze in bici in Italia

È finalmente online il nuovo portale interamente dedicato al cicloturismo e alle vacanze in bici in Italia. Si tratta di italybikeland.com, una vera e propria vetrina di ciò che il turismo italiano offre in termini bike.

Una piattaforma nata per mettere in contattato destinazioni, viaggiatori e albergatori suggerendo mete di viaggio e offerte di soggiorno. Si tratta di un sito aperto i cui contenuti possono esser incrementati in base a segnalazioni e suggerimenti, i quali vengono comunque sempre sottoposti a valutazioni e accertamenti tecnici.

A chi si rivolge

Italybikeland è la soluzione per chiunque sia alla ricerca di idee e proposte per organizzare una vacanza in bicicletta in Italia. Il portale aiuta l’utente a scegliere dove andare e dove soggiornare durante un viaggio in bici di qualsiasi tipo: in gruppo, da soli oppure per una vacanza in bici con bambini, ogni destinazione è catalogata e consigliata ai diversi target in base alle proprie specializzazioni, offerte e servizi.

Il sito diventa allo stesso tempo vetrina promozionale e canale di marketing per le destinazioni e strutture ricettive.

La struttura

Il portale si articola in 2 divisioni principali: quella dedicata alle destinazioni d’Italia specializzate in ambito cicloturistico e l’altra che racconta e presenta le strutture ricettive certificate Bike Resort. Due aree collegate internamente da link e correlazioni che rendono il portale facilmente navigabile, passando velocemente tra una sezione e l’altra.

Bike destinations

Un elenco delle migliori destinazioni bike a portata di mano, grazie ad una mappa interattiva navigabile attraverso la selezione di filtri in base al target e alla zona geografica. Possibilità di scoprire ogni territorio nella sua interezza, attraverso dati tecnici, servizi cicloturistici offerti, itinerari proposti, video e foto gallery e materiali informativi consultabili online.

Se la tua destinazione non è presente nella mappa, semplice, effettua il bike destination check, scopri se sei abbastanza bike-friendly e richiedi una consulenza per cominciare a sviluppare il tuo territorio.

I quiz di Italybikeland

Bike hotels

Una seconda mappa interattiva presenta invece tutte le strutture ricettive certificate Bike Resort, la prima certificazione europea per bike hotels. Il portale offre all’utente la possibilità di mettersi in diretto contatto con la struttura e di scoprine servizi e offerte.

Anche qui, se vuoi entrare a far parte del portale, mettiti alla prova, scopri se sei davvero un bike hotel attraverso un semplice quiz e poi richiedi la tua certificazione.


Vuoi scoprire di più sul marchio Bike Resort? Allora visita la pagina dedicata!

Come nasce un percorso di cross country per la Coppa del Mondo? | Red Bull Bike Italia

La mia intervista per Red Bull Bike Italia, dove racconto come si progetta e si realizza un percorso mtb cross country valido per il circuito di Coppa del Mondo UCI.

Quali sono le tempistiche relative alla progettazione e quali quelle di realizzazione di un percorso di cross country?

Dipende se va progettato un percorso ex-novo oppure si implementa un percorso esistente. Se si parte da zero ovviamente bisogna partire molto presto e seguire tutto l’iter progettuale. Per prima cosa è necessario individuare la proprietà dei terreni attraverso le particelle catastali, effettuare degli approfondimenti per capire se ci sono aree protette oppure di tutela, fare l’analisi dell’idrografia, del rischio idrogeologico e della corografia in generale.

Non è facile rispondere alla domanda, ma per quanto riguarda la definizione del progetto solitamente in 3 mesi il progetto è pronto poi i tempi per le autorizzazioni dipendono molto da regione a regione e sono molto aleatori. Per esperienza ti posso dire che almeno 12 mesi sono necessari per le autorizzazioni formali. Per la realizzazione, in base alle tempistiche da rispettare, ci si organizza con le squadre operative. Il mio consiglio è di fare i lavori durante l’autunno in modo tale che il terreno poi si stabilizza ed sia pronto per essere utilizzato la primavera.

Esiste un iter di analisi del terreno?

Prima di tutto va individuato un versante che si presti per i seguenti aspetti:

  • Tecnici relativi al percorso
  • Tipologia di fondo e features naturali presenti
  • Dislivello e sviluppo metrico del versante
  • Accessibilità da parte di pubblico e mezzi di soccorso
  • Visibilità e spettacolarità

Ovviamente per riuscire ad analizzare bene un terreno è necessario fare il sopralluogo quando il verde non è ancora particolarmente diffuso. La stagione migliore è decisamente l’autunno e, dove non c’è neve, l’inverno. In questo modo si riesce bene a vedere il fondo, lo sviluppo del versante e si riescono a definire le linee migliori.

Che strumenti sono indispensabili nella fase di studio e sviluppo?

Molto importante lo studio da remoto tramite il pc. Attraverso l’utilizzo di strumenti ormai evoluti si riescono a ricavare molti dati del terreno e di quello che si troverà durante il sopralluogo. Oltre a questo poi si riesce ad avere una panoramica di insieme migliore e, a livello di design, si possono preparare diverse ipotesi poi da verificare sul campo.
Durante il sopralluogo sul campo è poi indispensabile essere dotati di strumentazione GPS con una buona accuratezza del segnale. Grazie ai waypoint si possono prendere appunti sul campo. Inoltre per rilevazione puntuale della pendenza spesso si utilizza anche l’inclinometro.

Di quale figure si avvale un’organizzazione per sviluppo e realizzazione?

Il lavoro viene svolto tramite lavoro di squadra tra un trailbuiler e un progettista: solitamente il trailbuilder definisce le linee, le tipologie di realizzazioni e di interventi da fare, il dislivello e tutte le features da inserire nel percorso il progettista interpreta in “burocratese” e mette su carta le idee del trailbuilder.
Nel mio caso ho la fortuna che con la mia società Dolomeet srl abbiamo un tecnico interno e sviluppiamo regolarmente progetti di nuovi trail, per questo posso dire che grazie all’esperienza maturata in Val di Sole abbiamo raggiunto un elevato know how in questo settore che esportiamo sul territorio nazionale.

Ci sono standard internazionali che un’organizzazione deve rispettare?

Si parte sicuramente dallo studio del Regolamento UCI inerente la realizzazione e le caratteristiche che deve avere un percorso XCO. Il trend è quello di realizzare percorsi più corti rispetto al passato e stare nel minimo di sviluppo previsto da regolamento, cioè 4km. Gli aspetti principali da considerare sono:

  • Sicurezza dei riders;
  • Sicurezza del pubblico;
  • Spettacolarità e “tv friendly”;

UCI ha una figura che si preoccupa di valutare la qualità dei percorsi realizzati e di dare il nullaosta alla manifestazione. Nel nostro caso abbiamo avuto una fase di coaching i primi anni più marcata, adesso invece abbiamo piuttosto carta bianca nel dare sfogo alle nostre idee e questo mi da tanta soddisfazione.

Dal progetto alla realizzazione, qual è il primo step esecutivo?

La prima cosa da fare sicuramente è il course taping, quindi definire con del nastro la linea del tracciato e poi procedere con i lavori. In questa fase è molto importante non farsi prendere dall’impeto di volere fare in fretta ma è indispensabile fare scelte studiate e ponderarle bene.

L’esperienza poi ci insegna che le incognite che troviamo nella realizzazione rispetto alle idee progettuali possono essere diverse, per questo motivo il trailbuilder deve essere sempre presente in tutte le fasi della lavorazione e gestire situazioni non previste.
Successivamente si procede con la pulizia del corridoio di lavorazione e con gli altri lavori previsti.

Quali sono i materiali utilizzati per shaping e riempimento?

A me piace dividere queste lavorazioni in due: interventi a mano (natural) e interventi con mezzi (build). Il nostro percorso ad esempio è stato suddiviso in 3 sezioni: natural, regular e costruito (build).
Per il natural si effettuano interventi di sistemazione a mano, trail shaping, rock armoring con badile, piccone, macleod invece per il costruito utilizziamo scavotore o ragno con benna orientabile e dove necessario andiamo ad apportare materiale misto terra e frantumato da cava nella miscela perfetta per avere il giusto grip e drenaggio del fondo. Molto utile la motocarriola autocaricante per spostare materiale e battere il fondo.

Quando un percorso diventa definitivo e idoneo per una coppa del mondo?

Sicuramente dopo averci lavorato parecchio e averlo provato e riprovato in sella alla bike, è solo “girandoci” poi in bici che si notano i particolari e gli ultimi interventi che fanno la differenza. In Val di Sole l’idoneità viene data successivamente alla track walk con il delegato tecnico UCI che ha l‘ultima parola sul lavoro fatto.

Quanto è cambiata nel tempo la progettazione? Quali sono le richieste attuali e differenti rispetto al passato?

Come tutte le cose anche lo sviluppo di percorsi XCO è in continua evoluzione, si tratta di un connubio tra l’evoluzione delle biciclette e la conseguente evoluzione dei percorsi xco, ognuna di queste due parti mette la sua parte e di conseguenza ci si spinge verso il futuro dello sport di questa disciplina.
C’è tanta sete di show: più portiamo i percorsi verso la gente più il pubblico si appassiona, dobbiamo cercare di dare visibilità a questa stupenda disciplina e per farlo dobbiamo cercare di rendere il più possibile visibili e accessibili al pubblico i nostri percorsi.

Quale sarà il futuro di questo processo?

Io penso che ogni percorso deve riuscire ad esprimersi per quello che può offrire, nel mio immaginario ogni località dovrebbe riuscire a differenziarsi e a mettere in evidenza la propria identità e DNA che non è replicabile e ripetibile da altre parti. Il vero futuro di questo processo è delineato dalla creatività dei singoli organizzatori, in questo momento lo standard viene definito dalle competenze acquisite sul campo da tutti noi e il futuro lo stiamo scrivendo stagione per stagione andando a migliorare e a implementare i nostri amati percorsi.

Turismo sportivo, un’opportunità per il futuro

Turismo sportivo, un’opportunità per il futuro: spiegazione, dati, accessibilità e riflessioni generali e di valorizzazione del territorio.

Chi è un turista sportivo?

Innanzitutto precisiamo il fatto che un turista sportivo non è solo chi pratica sport in maniera agonistica o professionale ma il più delle volte si tratta di un appassionato di questo settore. Allo stesso modo di un viaggio intrapreso proprio con l’intenzione di fare sport anche uno spostamento per vedere una partita di calcio è considerato turismo sportivo. Semplicemente con una minima distinzione: si definisce un turista attivo colui che pratica sport, mentre turista passivo colui che segue sport dal vivo. Una tipologia di turismo che ha preso il sopravvento negli ultimi decenni anche grazie alla maggiore facilità di spostamento. Oggi giorno infatti non si viaggia più solamente per relax o per cultura, ma può essere anche un momento per praticare sport o seguirlo.

Un po’ di dati e curiosità

Il turismo sportivo rappresenta il 10% dell’industria turistica mondiale e genera un business da 9 miliardi di euro annui: un trend in continua crescita sia in termini di volume d’affari che di pernottamenti totali. La maggior parte dei turisti sportivi che arrivano in Italia provengono dal Regno Unito, Germania, Spagna, Danimarca, Svezia e dalla Finlandia.

E il turismo interno?

  • un italiano su quattro sceglie la propria destinazione di viaggio in base all’offerta sportiva che essa offre
  • oltre venti milioni di italiani praticano una o più attività sportive
  • oltre dodici milioni di italiani hanno effettuato un trasferimento turistico per questo motivo nell’ultimo anno. 

Turismo sportivo: un settore in continua crescita

Per la crescita del futuro sportivo in Italia, un investimento di un milione di euro.

Grazie ai 200 milioni di euro del Fondo Rilancio Startup istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2020, con l’obiettivo di supportare le piccole startup e le PMI innovative, Endu – la più grande digital company nel mondo dello sport di endurance – ha ottenuto un investimento di un milione di euro. L’obiettivo del finanziamento di ENDU è sostenere lo sviluppo della propria piattaforma attraverso il binomio che lega la promozione territoriale dell’Italia con gli eventi sportivi endurance.

Turismo sportivo ed accessibile

Al giorno d’oggi l’inclusività è un topic importantissimo, quindi la necessità di comfort e strutture adeguate che evitino (o eliminino) ostacoli e difficoltà è sempre più richiesta. Nonostante questo, non tutte le strutture ricettive e/o gli operatori turistici si sono attrezzati per rendere le proprie strutture ed eventi accessibili a chiunque. Questo non per mancanza di interesse, ma più per una mancanza di fondi, integrata ad un’incertezza per quanto riguarda l’andamento economico del settore nei prossimi anni. Come anticipato precedentemente, lo sport genera un flusso di attrazione enorme ma molte volte si sottovaluta il fatto che esso deve risultare accessibile a chiunque.

Nuove opportunità di valorizzazione del territorio grazie al turismo sportivo

Molte località hanno deciso di cavalcare l’onda di questo nuovo ed interessante trend così da poter estendere la stagione turistica tradizionale ed avviare il processo di destagionalizzazione attraendo nuovi flussi di visitatori. Una scelta supportata anche dai dati di mercato, come quelli diffusi da Eurosport, che sostiene che i viaggiatori che vogliono assistere ad eventi sportivi sono più propensi a coprire lunghe distanze e che i turisti sportivi si caratterizzano per la loro capacità di spesa elevata e per tempi di permanenza medi più lunghi rispetto ad altre categorie.


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Il Giro d’Italia arriva in Trentino con due emozionanti tappe!

È iniziata lo scorso 6 maggio a Budapest la più famosa corsa a tappe maschile di ciclismo su strada nel panorama italiano, che terminerà domenica 29 maggio con la cronometro di Verona. E come sempre, anche quest’anno il Giro d’Italia non si dimentica di passare per il Trentino.

Nelle 21 tappe in programma, verranno percorsi un totale di 3446km, con una media giornaliera di 164km e circa 50mila metri di dislivello complessivi.

Il Giro d’Italia sbarca in Trentino…

Le località del Trentino sono pronte ad ospitare il Giro d’Italia nelle giornate del 25 e del 26 maggio con due tappe inedite. Un’occasione unica di ammirare e condividere le bellezze della nostra Regione!

Tappa 17 – Mercoledì 25 maggio 2022

Partenza da Ponte di Legno e arrivo a Lavarone.

La tappa numero 17 del Giro d’Italia, inizia a Ponte di Legno, in provincia di Brescia. 

Dopo un primo strappo fino al Passo del Tonale, una partenza soft per i corridori che affrontano subito 70km in discesa percorrendo la Val di Sole e la Val di Non, fino alla piana della Rotaliana.

Qui incominciano le difficoltà con la prima salita della giornata per raggiungere la frazione di Palù di Giovo. Si prosegue poi con un’altra importante scalata per il Passo del Vetriolo con un dislivello di quasi 1000m.

Ma le difficoltà della giornata non sono ancora finite per i corridori: devono affrontare il Passo del Menador, detto anche Kaiserjägerweg. Una strada costruita per scopi bellici, impervia e con pendenze medie del 9.9%, ma che raggiunge una punta anche del 15%. Questo tratto di 8km ricco di tornanti sarà fondamentale per decidere le sorti della gara.

La tappa si conclude a Lavarone, dopo 168km e un dislivello complessivo di 3730m.

Altimetria 17 tappa Giro Italia in Trentino
Tappa 17 – Profilo altimetrico

Tappa 18 – Giovedì 26 maggio 2022

Partenza da Borgo Valsugana e arrivo a Treviso.

La Diciottesima Tappa parte dal comune di Borgo Valsugana con un percorso più lineare.

Il tracciato di questa giornata è più agevole perché passa prevalentemente su strade larghe e rettilinee.  Un’ottima occasione per i velocisti del Giro che dovranno però prestare molta attenzione alla presenza di attraversamenti cittadini, rotatorie e spartitraffico, soprattutto in previsione di un arrivo di gruppo. 

Le uniche difficoltà presenti sono le Scale di Primolano e il Muro di Ca’ del Poggio che richiedono maggiore impegno e sforzo ai corridori. 

Dopo 152km e un dislivello di 1150m, i corridori arriveranno dunque a Treviso.

Altimetria 18 tappa del Giro Italia in Trentino
Tappa 18 – Profilo altimetrico

Non ci resta altro che seguire l’evento per sapere chi indosserà la famosissima Maglia Rosa in Trentino!

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L’evoluzione di Dolomeet: intervista ad Alessio Migazzi

Dolomeet intervista

La trasformazione di Dolomeet dalle sue origini ad oggi: intervista ad Alessio Migazzi, CEO presso l’azienda

Continua la lettura per saperne di più su questo tema.

Che cosa ti ha fatto investire nel settore bike e Outdoor? 

Dolomeet non è nata solo da una attenta valutazione di mercato, è nata principalmente da un grande feeling operativo tra i soci fondatori. Dopo aver condiviso esperienze totalizzanti sul campo abbiamo capito che il nostro vero valore era saper fare squadra ed innovare il mondo bike così come in quegli anni stavamo facendo con i grandi eventi sportivi.

Le origini: come e perché è nata Dolomeet? 

Dolomeet è nata anche per una serie di coincidenze. Avevamo un po’ tutti voglia di cambiare lavoro e dedicarci a nuove sfide e così abbiamo fatto. Abbiamo scelto un settore che conoscevamo molto bene ma soprattutto abbiamo scelto di rimanere nella nostra Valle. Personalmente, dopo aver girato parecchio per lavoro ed aver vissuto fuori regione ho capito che la mia casa era qui dove sono nato e qui ho voluto creare qualcosa che fosse mio e indipendente. In quegli anni il boom delle bici elettriche non era neanche previsto e l’idea di base era essenzialmente romantica e coraggiosa. 

La Dolomeet di adesso, corrisponde alla tua visione dell’azienda nel 2016?

La Dolomeet di oggi non è ancora quella dell’idea originale del 2016. Abbiamo degli obiettivi di fatturato, di benessere interno e di crescita che non sono ancora stati raggiunti pur avendo sempre raddoppiato il bilancio. L’anno scorso abbiamo iniziato a sentire il Covid in maniera forte, sarebbe stato in prospettiva il nostro anno migliore ma si è rivelato quello con la crescita minore. Ho stimato che ci vorranno almeno altri due o tre anni per riprendere quel trend positivo e l’ondata di ottimismo che stava spingendo il settore. Credo comunque che sapremo tenere la barra dritta e portare l’azienda ai livelli che ci siamo posti.

Ci sono stati momenti di difficoltà, dove hai pensato di lasciar perdere tutto? Come hai fatto ad oltrepassarli?

Lasciare perdere mai. Magari vendere al giusto prezzo o fondersi con realtà più grandi per garantire benessere allo staff e crescita all’azienda. Lasciare perdere non può essere argomento di discussione quando si fa impresa perché quello che oggi è ricchezza, se non gestito con serietà ed un ottimismo realista e concreto diventa subito sofferenza. Devo dire che i momenti di difficoltà peggiori li abbiamo superati grazie alla coesione dello staff e ad una grande motivazione.

Una cosa senza la quale Dolomeet non sarebbe quello che è adesso.

Quello che noi chiamiamo il metodo Dolomeet. Una naturale propensione al coraggio nelle scelte supportato da sacrificio quotidiano, innovazione di prodotto e servizio e competenze trasversali.

La Bicicletta nell’Arte

La bicicletta fa ormai parte della nostra quotidianità. Siamo abituati ad ammirarla ed utilizzarla in vari contesti e occasioni, ad esempio per andare a lavoro, nella pratica del ciclismo o per delle semplici scampagnate. Nel corso degli anni, però, qualcuno è andato oltre questa tradizionale visione trovando nella bicicletta una vera e propria ispirazione, tanto da renderla protagonista di opere ed installazioni d’arte.

La bicicletta come protagonista di opere ed installazioni artistiche

L’idea di fondo che viene raffigurata e condivisa è il movimento. Chi ammira queste tele si trova immerso e coinvolto nel moto che viene creato. In alcuni casi, però, forte rilievo lo assume la condivisione di messaggi e contenuti più profondi.

Come nell’opera “Le chaîne Simpson” della Toulouse Lautrec. Questa campagna pubblicitaria, che puntava alla sponsorizzazione di una catena di biciclette, condivide il concetto della parità di genere. Infatti sul tandem troviamo Lisette Marton, campionessa europea di ciclismo che indossa abiti considerati all’epoca solo maschili.

La bicicletta protagonista di opere ed installazioni: Le chaîne Simpson di Lauterec

TOULOUSE LAUREC

LE CHAÎNE SIMPSON

1896

La bicicletta: un ottimo punto di partenza per i futuristi

Il tema della bicicletta, del ciclista e del loro legame, fu molto amato e apprezzato dai futuristi. Diedero vita a delle rappresentazioni più attive ed incisive, con linee e colori che si intersecano tra loro per condividere dinamismo e movimento.

Umberto Boccioni con l’opera “Dinamismo di un ciclista” seppe rappresentare la trasformazione che il ciclista e la bicicletta subiscono durante il loro percorso. Un’espressione dello spostamento del corpo, della velocità e della forza.

UMBERTO BOCCIONI

DINAMISMO DI UN CICLISTA

1913

Anche Gerardo Dottori diede spazio ad una rappresentazione simile dove il paesaggio circostante si integra con la figura del ciclista e della bicicletta. L’opera diventa dunque agli occhi dell’osservatore un’unica cosa.

GERARDO DOTTORI

CICLISTA

1916

Infine non possiamo non nominare Fortunato Depero con “Ciclista attraverso la città” che rappresenta la bicicletta come una macchina da guerra, per citare le parole dello stesso autore.

La bicicletta protagonista di opere ed installazioni: Attraversando la Città di Depero

FORTUNATO DEPERO

CICLISTA ATTRAVERSO LA CITTÀ

1945

Anche lo sforzo e la fatica sono elementi presenti in queste raffigurazioni, associati sempre al tema del movimento. Mario Sironi infatti riprodusse in modo ottimale l’impegno di un corridore alle prese con una salita.

MARIO SIRONI

IL CICLISTA

1914

Bicicletta nell’arte: non solo opere pittoriche, ma anche istallazioni di Street Art

Andando a vedere le rappresentazioni più moderne che diedero una nuova vita alla bicicletta, incontriamo “Riding bikes” di Robert Rauschenberg. Un’opera innovativa e moderna. Una scultura che raffigura due biciclette in posizione verticale una accanto all’altra dove dei sottili neon vanno ad evidenziare le forme e caratteristiche del mezzo. La scultura si trova a Berlino posizionata in una piccola vasca di acqua che crea degli interessanti specchi di luce.

ROBERT RAUSCHENBERG

RIDING BIKES (GUIDANDO LA BICI)

1998

Ernst Zacharevic invece condivide una nuova essenza e concezione della bicicletta nell’arte in “Bambini in bicicletta”. Questa accattivante e intrigante installazione con una scena di vita quotidiana che si trova in Malaysia, attira l’attenzione e invoglia l’osservatore a fermarsi e scattare un’originale foto.

La bicicletta protagonista di opere ed installazioni: Bambini in Bicicletta di Zacharevic

ERNST ZACHAREVIC

BAMBINI IN BICICLETTA

2012

La più recente delle rappresentazioni, che vede protagonista il mezzo a due ruote, è il lavoro di Banksy: “Ballando con la ruota di bici”. L’opera rappresenta una bicicletta legata ad un palo alla quale manca la ruota posteriore, che troviamo rappresentata come hula hoop assieme alla bambina sul muro retrostante. Quest’opera presente a Nottingham, in Inghilterra, è stata portata a termine durante la pandemia. Si pensa rappresenti un simbolo di vicinanza dell’autore nei confronti della città che stava vivendo una pesante situazione con il numero di contagi.

BANKSY

BALLANDO CON LA RUOTA DI BICI

2020

Le opere sopracitate sono dunque alcuni dei molteplici esempi di rappresentazioni che vedono la bicicletta protagonista di opere ed installazioni. Hanno permesso di apprezzare maggiormente i caratteri peculiari osservandola però da un’altra prospettiva.


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Innovazione nel mondo delle biciclette

Scopri con noi le le biciclette più innovative presenti sul mercato: si distinguono per sostenibilità sia dal punto di vista del materiale utilizzato che per quanto riguarda la mobilità.

La bicicletta, un mezzo ecologico?

Al giorno d’oggi, la bicicletta si può definire come il mezzo ecologico per eccellenza per quanto riguarda la mobilità, ma per quanto riguarda la sua produzione? Molto spesso vengono infatti sottovalutati i processi di lavorazione per la realizzazione di questi mezzi. Il metallo, l’alluminio, il carbonio e tanti altri materiali che si utilizzano per la costruzione delle biciclette stanno diventando sempre più costosi e richiedono un certo tipo di estrazione e lavorazione ben preciso. Il lavoro è quindi impegnativo, non immediato e soprattutto non del tutto sostenibile come invece si tenderebbe a pensare.

Biciclette innovative e sostenibili

Negli ultimi anni diversi designer di fama mondiale si sono sbizzarriti ideando prodotti innovativi, diversi da quelli tradizionali con un obiettivo ben preciso: creare un prodotto con un basso impatto ambientale.

Di seguito un piccolo elenco, con una breve descrizione di alcuni dei progetti portati avanti.

ASTAN BIKE

biciclette innovative

Non molto tempo fa, Guilherme Pella e Nicolas Rutzen, due designer brasiliani amanti della bicicletta, hanno avuto un’idea geniale. In seguito a studi dettagliati e approfonditi hanno deciso di creare un prototipo diverso dal solito, ma sostenibile al 100% con costruzione artigianale. Stiamo parlando della cosiddetta Astan Bike: la bicicletta vegetale realizzata con fibre naturali e incollata con resina vegetale. Il telaio di questa bici è super leggero (4,5 kg) ed è composto da un traliccio brevettato. Inoltre dispone di freni a disco, un sistema frenante a pedale e un cambio a sette rapporti. Il peso totale non supera i 12 kg. La bellezza non è la miglior caratteristica dell’Astan Bike ma ciò che conta è la sostenibilità del progetto!

REEVO HUBLESS BIKE

È stata progettata da un team americano e ha riscosso un grande successo sul mercato. Si tratta di una bicicletta a dir poco tecnologica ed innovativa senza raggi ed elettrica allo stesso tempo. Dotata di luci led integrate nei cerchi, di impronta digitale per l’avviamento e di sistema gps per l’antifurto. Il suo peso totale si aggira attorno ai 25 kg

AIR PURIFIER BIKE

Biciclette innovative e sostenibili

Silawat Virakul, Torsakul Kosaikul e Suvaroj Poosrivongvanid hanno ideato Air Purifier Bike. La bicicletta elettrica che purifica l’aria mentre viene utilizzata: genera ossigeno durante il movimento dei pedali. Il progetto nato nel 2014 esiste ancora solo su carta, anche se il team tailandese vorrebbe realizzare dei prototipi di questa bici nella speranza di vedere il prodotto sul mercato.

GREENCYCLE

L’idea dello studente Paulus Maringka, è nata dall’unione di bambù e materiali interamente riciclati. La bici è composta da pochissimi pezzi e la caratteristica migliore che offre è la facilità di riparazione. Questo modello è nato per conquistare la mobilità nei Paesi più poveri.


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Funnel Marketing

Cos’è il funnel marketing?

Cos’è il Funnel Marketing

Ultimamente, si parla spesso del funnel marketing, ma che cos’è esattamente? È un modello di marketing incentrato sul comportamento e sul processo decisionale del consumatore. Questo processo, può e deve essere guidato ed influenzato affinché il funnel marketing possa considerarsi efficace. Letteralmente la parola funnel significa: imbuto. La strategia di marketing è quindi strutturata “ad imbuto”, perché il suo scopo è quello di filtrare e portare ad un naturale restringimento degli utenti coinvolti lasciando però in una prima fase, ampio spazio di scelta a buyer personas. Il funnel, segue sempre gli stessi step cambiando però le azioni in base all’utente e al mercato coinvolto.

Step nel Funnel Marketing

Il Funnel Marketing presenta degli step generali, comuni a tutti i tipi di azioni. Questi sono: Awareness, Interest, Desire e Action. In italiano rispettivamente: consapevolezza, interesse, decisione e azione. Questi passaggi sono pensati e ideati tenendo ben presenti le necessità degli utenti e con l’obiettivo finale della conversione da utenti a clienti.

Old model steps

  1. Awareness: in questa prima fase, l’utente è passivamente esposto a contenuti, non è del tutto consapevole.
  2. Interest: Una volta entrato in una fase di valutazione, l’utente tenderà a valutare più brand o contenuti in relazione ad uno specifico argomento. Per questo motivo, dobbiamo differenziarci dai nostri competitor il più possibile.
  3. Desire: l’utente si inquadra perfettamente nel “target consumer” quindi è opportuno consolidare la sua scelta per un determinato brand attraverso demo gratuite, consigli etc.
  4. Conversion: per quanto riguarda questo step, la parte più importante è riuscire ad offrire al cliente la miglior esperienza
old model funnel marketing steps


Questi step però, risultano a volte troppo generici e non tengono conto della nuova realtà digitale, ma anche di fattori come la facilità di reperire informazioni rispetto ai prodotti dei competitor. Per questo motivo, esiste anche una versione ‘aggiornata’ del funnel, che prevede degli step anche dopo la conversione (che era considerata essere l’atto finale della old strategy).

New model steps

Il nuovo digital funnel marketing prevede l’inserimento di un ulteriore step nella parte superiore del funnel (pre-conversione) che è:

  • Problem Identification: questo step, divide in due il concetto di “awareness” con una parte riferita al brand e al prodotto / servizio che viene offerto, e una parte di identificazione del problema riferita quindi all’utente.

Per quanto riguarda la fase di post-conversione, la nuova versione del funnel introduce i seguenti step:

  1. Retention: che si rifà al bisogno di mantenere il cliente sempre attivo, e la necessità di creare una relazione duratura e profittevole. Si avvia quindi un nuovo ciclo di nurturing.
  2. Expansion: una fase in cui si devono effettuare azioni up-sell e cross-sell tramite offerte dedicate, sconti etc.. Lo scopo di questo step è quello di invogliare il cliente all’acquisto di prodotti correlati.
  3. Advocacy: si crea un loop con il cliente, che torna ad acquistare. Il cliente diventa Brand Advocate, consigliando il brand e i prodotti ad altri utenti, avviando nuovi processi di conversione.
new model funnel marketing steps

L’obiettivo di questo tipo di strategia di marketing, è quello di attrarre più clienti possibili nella fase iniziale e aumentare così la percentuale di utenti che si trasformano in clienti tramite un filtraggio attraverso gli step dell’imbuto.

Per approfondire, leggi anche: esempi di impiego di funnel marketing

Calendario fiere bike e cicloturismo 2022

Finalmente riparte la stagione della bike e con lei ritornano i grandi appuntamenti europei: oggi vi proponiamo una selezione delle fiere dedicate alla bici e al cicloturismo in programma nel 2022, tutte da non perdere!

DataNazioneLocalità
Fiera del Cicloturismo12-13 marzoITALIAMilano
Cycling World18-20 marzoGERMANIADüsseldorf
E-bike days22-24 aprileGERMANIAMonaco
Bike Festival29 aprile – 1 maggioITALIARiva del garda
Ecomob expo6-8 maggioITALIAPescara
Bike Festival20-22 maggioGERMANIAWillingen
Open Bike fest10-12 giugnoITALIATreviso
Bike up10-12 giugnoITALIABergamo
Hero Bike Festival16-19 giugnoITALIASelva Val Gardena (BZ)
Eurobike Show13-17 luglioGERMANIAFrankfurt
Italian Bike Festival9-11 settembreITALIAMisano
Bike festival16-18 settembreAUSTRIALeogang
MTB Testival22-25 settembreITALIABressannone
Roc d’Azur5-9 ottobreFRANCIARoc d’Azur
Bike Motion21-23 ottobrePAESI BASSIUtrecht
EICMA8-13 novembreITALIAMilano
Calendario europeo fiere | bike e cicloturismo | 2022

In Italia

Fiera del cicloturismo

MILANO | 12-13 MARZO 

Arriva finalmente la Fiera del Cicloturismo negli spazi della Fabbrica del Vapore, l’evento programmato per la primavera del 2020 e poi subito cancellato a causa della pandemia. L’obiettivo dell’evento? Essere il punto di incontro tra la domanda e l’offerta di esperienze a pedali.

Alla Fiera del Cicloturismo infatti sarà possibile scoprire oltre 60 tra destinazioni, tour operator e associazioni per decidere la mèta delle prossime vacanze in bicicletta. Su un palco appositamente attrezzato si terranno i Bikeitalia Talks in cui si alterneranno interventi di ambassador del ciclismo, racconti di viaggio, workshop formativi di avvicinamento al cicloturismo e momenti di approfondimento.

Bike Festival

RIVA DEL GARDA | 29 APRILE – 1 MAGGIO

Inserita all’interno di un festival ricco di eventi e competizioni sportive la fiera outdoor è il suo fulcro. Qui tutti i grandi marchi bike presentano le loro novità e attirano gli appassionati visitatori con presentazioni, test di prodotto e offerte. Visitatori e partecipanti hanno così l’opportunità di provare gli ultimi modelli e nuovi prodotti. Durante il festival oltre 1.000 mtb e e-mtb sono disponibili gratuitamente per il test.

 I NUMERI DELL’ULTIMA EDIZIONE

  • 40.000 visitatori
  • 150 stand
  • 250 brand
  • 2.000 biker iscritti alle gare

Ecomob Expo

PESCARA | 6-8 MAGGIO

Uno tra i pochi appuntamenti dedicati al cicloturismo che si trovano nel centro-sud Italia. Un evento dedicato alla mobilità sostenibile, al turismo attivo e all’ecologia ambientale. Oltre 30.000mq di area espositiva, nella suggestiva cornice del Porto Turistico del Marina di Pescara.

I numeri dell’ultima edizione? 10.000 visitatori, 40 espositori, 100 brand e 5 workshop!

Open Bike Fest

TREVISO | 10-12 GIUGNO

Un evento tutto nuovo che vuole essere un punto d’incontro, un grande happening internazionale di cui la bicicletta sarà protagonista assoluta nelle sue diverse declinazioni.  L’evento trova la sua casa a Treviso, in un territorio storicamente vocato alle due ruote, leader per numero di praticanti come di aziende del settore che sorgono proprio all’interno di questa provincia del Veneto. 

Open Bike Fest è un evento dedicato al mondo del ciclismo a 360°, che interpreta le nuove tendenze del settore della bicicletta tanto dal punto di vista del mezzo tecnico quanto dei suoi utilizzatori. Negli spazi di Opendream, gli appassionati troveranno un’area expo di qualità e prestigio con i grandi marchi del mondo della bici, in una location unica e riconoscibile; un’area bike test con percorsi tecnici per mettere alla prova ogni genere di bicicletta – dalla strada alla MTB, dalle e-Bike fino alle gravel; un calendario di appuntamenti fra intrattenimento e approfondimento, business, cultura e lifestyle.

BikeUp

BERGAMO | 10-12 GIUGNO

Sicuramente uno dei più attesi tra gli eventi e le fiere dedicate alle biciclette organizzati in Italia nei prossimi mesi. BikeUP Electric Bycicle Power Festival è una fiera sulle e-bike, sul cicloturismo e sulla mobilità elettrica leggera che viene proposta con un format originale per permettere al visitatore di godere di una esperienza a 360°. Tre giorni di esposizione, coinvolgimento del pubblico (area bambini e spettacoli) ma soprattutto FREE TEST e prove di e-bike! Esposizione delle maggiori case costruttrici mondiali e degli operatori del settore cicloturismo.

NUMERI DELL’ULTIMA EDIZIONE

  • 34.000 visitatori
  • 90 brand espositori
  • 3.000 e-bike test
  • 15 media partener

HERO Bike festival

SELVA VAL GARDENA (BZ) | 16-19 GIUGNO

Inserito all’interno di quella che viene definita la maratona di Mountain Bike più dura e spettacolare al mondo, l’Hero Bike Festival aspetta con un calendario ricco di appuntamenti tutti gli appassionati di ciclismo off-road. HERO Village è uno spazio dedicato alla mountainbike e alla sua evoluzione continua. Qui le aziende più rinomate del settore saranno a disposizione dei visitatori per mostrar loro le ultime novità.

Italian Bike Festival

MISANO | 9-11 SETTEMBRE

Nuova location, ma stesso evento di successo. L’Italian Bike Festival si sposta da Rimini e Misano per la sua quinta edizione, dove troveremo anteprime, test, show & performance, meetup, experience e intrattenimento: tutti gli ingredienti necessari per un festival della bici a 360°. Per tutti, appassionati e grande pubblico.

Curioso di avere una nostra opinione sull’evento? Prova vedi come ci è andata l’anno scorso, leggendo di Trentino Bike Zone all’Italian Bike Festival!

NUMERI DELL’ULTIMA EDIZIONE

  • 40.000 visitatori
  • 400 aziende del settore
  • 50.000 mq di area espositiva

MTB Testival

BRESSANNONE | 22-25 SETTEMBRE

Il MTB Testival è sinonimo di testare, tour e divertimento. Esposizioni, prove, escursioni – test the best: questa è la sua collaudata formula. Come funziona? – Un fantastico centro storico pieno di una varietà di espositori dell’industria della bicicletta lo rende possibile. Proprio nel cuore di Bressanone,  l’evento sponsorizzato da Bosch si tiene per la decima volta sulla Piazza Duomo e nei dintorni.

EICMA

RHO | 8-13 NOVEMBRE

EICMA, acronimo di Esposizione Internazionale Ciclo Motociclo e Accessori è, a livello mondiale, il più importante evento fieristico per l’intero settore delle 2 ruote e rappresenta il tool di marketing di ANCMA. EICMA, sin dalla sua prima edizione del 1914, si svolge a Milano e si conferma come l’evento più visitato al mondo per numero di Espositori, Visitatori, Operatori e Stampa a livello internazionale.

NUMERI DELL’ULTIMA EDIZIONE

  • 340.000 presenze
  • 94% dei biglietti acquistati online
  • 28.000 operatori del settore
  • 5.000 tra giornalisti, influencer e professionisti della comunicazione

In Europa

Cycling World

DUSSELDORF | 18-20 MARZO 

Fin dagli esordi nel 2017, Cycling World, una volta all’anno apre le porte dello storico complesso industriale Areal Böhler a Düsseldorf a tutti gli appassionati di ciclismo. L’evento propone a tutti i visitatori le novità del settore, presentando bici e soluzioni ad alta tecnologia e consentendone i test. Il motto? View – Echange – Try – Dream – Enjoy an be happy!

E-bike Days

MONACO | 22-24 APRILE

Gli E-BIKE DAYS Monaco di Baviera sono il più grande evento di test di e-bike per gli interessati e gli appassionati del settore. Per 3 giorni l’OlympiaPark si trasforma in uno perfetto scenario per la  scoperta e la prova delle migliori novità sul campo delle due ruote.

A Monaco ti aspettano una media di 150 espositori e più di 70.000 visitatori

Bike Festival

WILLINGEN | 20-22 MAGGIO

Il secondo appuntamento della saga Bike Festival.  Siamo in Germania, con più di 130 espositori pronti a presentare le novità della stagione, accompagnati da show, biketest e campioni.

Eurobike Show

FRANCOFORTE | 13-17 LUGLIO

EUROBIKE è la fiera mondiale leader indiscussa per il business delle biciclette. Qui l’industria della bicicletta si collega, convince i suoi partner commerciali e si presenta al mondo dei media.

I numeri del 2021? Un totale di 630 espositori, 68 nazioni e più di 18.000 visitatori

Bike Festival

LEOGANG | 16-18 SETTEMBRE

Terzo e ultimo appuntamento per Bike Festival: questa volta ci troviamo in Austria, la patria della Mountain bike. Una quarte edizione, questa del 2022, che vedrà una rivoluzione nel concetto delle aree di test, workshop ed esposizione. Più di 10.000 visitatori, 80 espositori e 150 brand.

Bike Motion

UTRECHT | 21-23 OTTOBRE

Bike Motion Benelux si terrà in Royal Dutch Jaarbeurs Exhibition & Convention Center Utrecht dal prossimo 21 al 23 ottobre 2022 presentando le novità di aziende in Paesi Bassi e internazionali riguardanti i settori di Biciclette, Accessori per biciclette, Attrezzature per sport, Sport avventura, Sport, Svago.

Roc d’Azur

ROC D’AZUR | 5-9 OTTOBRE

Fondata dal 1984, Roc d’azur è diventata la fiera di riferimento nel campo della mountain bike in Francia e in Europa. Ogni anno 20 partecipanti e 100 000 visitatori sono all’appuntamento alla Base Nature de Fréjus. Che tu voglia competere con altri appassionati, scoprire le ultime novità nel mondo della mountain bike o semplicemente divertirti, il Roc d’Azur è un must.

Roc d’Azur propone la mountain bike in 6 diverse offerte per professionisti e dilettanti:

  • Gare: 56 km di corsa in mountain bike 
  • Escursioni: gara di mountain bike con dislivello positivo e negativo 
  • Gravel : gara di mountain bike su ghiaia 
  • Elettrico: gara di ATV elettrici 
  • Triathlon: 1,5 km di nuoto, 23 km di mountain bike e 11 km di corsa.
  • Bambini: corsa in bicicletta da 2 anni a 14 anni 

Con più di 300 espositori, il salone gratuito del Roc d’Azur apre le sue porte per 4 giorni.


E con la Francia abbiamo concluso la nostra carrellata di eventi dedicati alla bike e al cicloturismo, in programma per il 2022: ci vediamo in fiere!

Organizzazione gare bici | il nostro CV

Dobbiamo tornare indietro di più di 10 anni per trovare la prima delle tante gare di bici che vede la firma dei soci fondatori di Dolomeet: cominciamo da qui a presentarvi la nostra esperienza nell’organizzazione di competizioni bike.

I momenti salienti

Sicuramente la sfida più grossa della quale abbiamo un sacco di ricordi è la prima tappa di Coppa del Mondo di Mountainbike organizzata in Val di Sole nel 2012. A soli 3 mesi dalla data della gara siamo stati chiamati con la richiesta di occuparci a 360° dell’organizzazione di questo evento. Scongiurate le prime due ore di sentimenti contrastanti misto eccitazione, paura, voglia di fare, grinta, ansia ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo fatto squadra e abbiamo portato a termine con soddisfazione la nostra prima Coppa del Mondo. Da qui poi negli anni con il supporto e la volontà di tutto il territorio della Val di Sole, siamo riusciti ad alzare il livello organizzativo fino ad ottenere nel 2016 il riconoscimento ufficiale dall’Unione Ciclistica Internazionale di “Best Event of the Year” trofeo assegnato alla migliore gara mtb organizzata a livello mondiale.

I numeri in breve

Prima di andare nel dettaglio di ogni evento sportivo organizzato, qualche numero che vi fa capire a colpo d’occhio la nostra esperienza nel campo:

  • 75 gare portate a termine
  • 12 anni di esperienza
  • 2 campionati europei
  • 13 coppe del mondo
  • 11 campionati del mondo
  • 15 diverse discipline di gara
  • 20.000 atleti coinvolti

E adesso, a voi la carrellata!

Curioso di sapere come abbiamo fatto ad organizzare tutto ciò? Leggi la Guida su come organizzare manifestazioni bike di successo, troverai tanti consigli utili e trucchetti veramente preziosi!

I servizi offerti nell’organizzazione di competizioni sportive

Per capire bene cosa abbiamo da offrirti in termini di organizzazione di eventi, ti consigliamo di visitare la pagina dedicata, qui però ti diamo qualche piccola anticipazione!

  • Logistica: dal sopralluogo alla fase operativa con gestione di allestimenti, trasporti, pernottamenti e tempistiche.
  • Marketing e promozione a 360°: attività di PR&Sponsorships e gestione ufficio stampa
  • Direzione di gara: personale qualificato, con titolo federale, per la direzione di eventi ciclistici

Gli eventi bike sono degli ottimi strumenti per promuovere e fare conoscere il vostro territorio al pubblico dei bikers. Uno strumento che se utilizzato bene porta grandi soddisfazioni alle località turistiche.