Ad Aprica una nuova Pump Track by Dolomeet

Ad Aprica inaugurata sabato 28 ottobre una nuova Pump Track in asfalto by Dolomeet.

Realizzata in poco più di un mese a cavallo tra agosto e settembre il nuovo impianto ha uno sviluppo superiore ai 130 metri e si colloca tra le piste più grandi e complete in Italia.

Grande soddisfazione espressa dal Sindaco Dario Corvi che, a nome di tutta l’amministrazione ha salutato i numerosi presenti e inaugurato ufficialmente un impianto che “fa parte di un progetto più ampio di sviluppo Bike ad Aprica che vedrà realizzare il nuovo Bike Park servito dall’impianto Magnolta e più in generale uno sviluppo della vocazione bike della destinazione turistica”.

Pump Track Aprica: i dati tecnici

Il progetto, realizzato dal geom. Alberto Dalla Torre con il supporto di Dolomeet e del geom. Luciano Panatti, è finanziato da Regione Lombardia.

L’opera è concepita seguendo i canoni attuali di realizzazione di Pumptrack, ovvero realizzazioni con strato finale in conglomerato bituminoso, volto a garantire durata nel tempo, scorrevolezza ed ampie possibilità di layout, in modo da soddisfare ogni tipo di utente, allargando la possibilità d’uso, non solo alla bicicletta, ma anche a Rollerblade, Skatebord, Monopattini etc.

Il percorso ha uno sviluppo di circa 135m, con una carreggiata di 200cm, curve paraboliche con raggio di curvatura (esterno) di ca. 400cm e dossi con dislivello tra 30-45cm

Un centinaio e oltre i bambini e ragazzi presenti, oltre ai componenti degli Sci Club e Bike locali quali Mtb Aprica, Ski Project, Sporting Club e Full Mountain anche famiglie accorse da Val Camonica e Valtellina.

Le evoluzioni di Torquato Testa hanno infine completato l’esperienza e galvanizzato i giovani presenti all’inaugurazione.

Torquato Testa, 29 anni, è un atleta di mountainbike professionista di Monza. Gareggia nel campionato del mondo di freeride (Fmb world tour) nella categoria slopestylee gestisce un bikepark a Monza.

La Pump Track, realizzata da Dolomeet SrL con la collaborazione di Trail Zone, sarà aperta e disponibile per residenti e turisti ad ingresso libero.

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Il valore del ciclismo in Italia: analisi di Banca Ifis

È proprio nella settimana di punta del ciclismo italiano che Banca Ifis pubblica il suo rapporto sul valore del ciclismo italiano, soffermandosi su produzione, tesseramento e con un focus particolare sulle competizioni ciclistiche in Italia, come il Giro di Lombardia che da solo genera quasi 50 milioni di euro.

Ciclismo, Italia leader nella produzione e nella valorizzazione delle corse sportive – Il caso ‘Giro di Lombardia’” questo il titolo dell’analisi realizzata dall’Ufficio Studi di Banca Ifis nell’ambito dell’Osservatorio sullo Sport System Italiano, il progetto di ricerca dell’Istituto specializzato nei prodotti e servizi per le piccole e medie imprese, che ha l’obiettivo di fotografare il valore economico e sociale dello Sport System del nostro Paese.

Official partner della competizione amatoriale Il Lombardia, Banca Ifis sostiene che il ciclismo in Italia non è solo passione, ma anche economia con 1,5 mld di euro di ricavi per le imprese di biciclette e componentistica. E tutto questo lo fa in una settimana clou del ciclismo Italiano: il saluto al professionismo di Vincenzo Nibali, il record dell’ora di Filippo Ganna e il primo mondiale gravel a Vicenza.

Gli appassionati

4 milioni i praticanti di ciclismo in Italia tra amatori e professionisti, ben 10,7 milioni quelli che si dichiarano appassionati, il che equivale al 21% della popolazione nazionale maggiorene. A confermarlo anche i numeri della Federazione Ciclistica Italiana che entra nel piccolo gruppo (solo 3) delle grandi Federazioni sportive con trend positivo in termini di iscritti durante l’ultimo triennio (assieme a Nuoto e Atletica). Parliamo di più di 70mila tesserati (+13% nel corso del 2021) di cui il 10% femminile, percentuale in costante aumento: dal 2017 ad oggi il numero delle tesserate è cresciuto a doppia circa, in rialzo dell’11%.

La tradizione lombarda

Interessante notare che ben il 20% dei tesserati provengono dalla Lombardia, una Regione che per numero di praticanti, società sportive e prestigio delle competizioni che ospita stacca di diverse lunghezze tutte le altre. Qui si registrano 6 società ogni 100.000 abitanti che va a posizionare la regione al primo posto nazionale in termini di società sportive affiliate alla FCI.

Paola Pezzo | Brenzone sul Garda | @Marco Gober

Ma qual è il profilo dell’appasionato di ciclismo italiano?

Secondo Banca Ifis si interessa particolarmente a temi come sostenibilità e natura:

  • l’87% è impegnato sul fronte del riciclo
  • il 71% è d’accordo sull’utilizzare il meno possibile l’auto
  • il 54% è disposto a pagare di più per prodotti sostenibili
  • il 72% pratica turismo attivo, svolgendo attività fisica durante le proprie vacanze
  • il 60% sceglie mete in base alla bellezza naturale del paesaggio
  • il 60% è disposto a spendere di più durante le vacanze rispetto alla vita quotidiana.

La produzione

Non solo passione e vacanza per stimare il valore del ciclismo in Italia, ma anche lavoro e produzione. In Italia si registrano 610 aziende tra produttori di biciclette e componentistica, i cui ricavi formano il 29% del fatturato complessivo dei produttori di veicoli (stimato in 5,2 miliardi di euro). Si parla di un volume di quasi 1,5 miliardi di euro, con una crescita media annua stimata del 7,3% per il biennio 2022/2023.

Particolare spinta è data dal mondo dell’elettrico con una produzione in rialzo del 25% nel 2021, che ha portato ad incidere per l’11% sul totale.

Questo fermento lavorativo porta l’Italia sul tetto d’Europa: siamo i leader in termini di produzione (market share del 21%), seguiti da Germania (15%) e Portogallo (12%).

Valore economico de Il Lombardia

Ma il ciclismo è anche i grandi eventi sportivi, e Banca Ifis si concentra sul Giro di Lombardia, competizione storica che vede la sua prima edizione svolgersi nel lontano 1905 e che, non a caso, è annoverata tra le cinque Classiche Monumento del ciclismo, al pari della Milano-Sanremo, del Giro delle Fiandre, la Parigi-Roubaix e la Liegi-Bastogne-Liegi.

Un evento che vale 49 milioni di euro.

Il Lombardia | Edizione 2022

Si parla di 7,8 milioni di euro di valore indiretto, essendo la competizione un volano per l’intero territorio lombardo e i suoi percorsi naturalistici che attirano ogni anno un numero crescente di cicloturisti.

I restanti 41,4 milioni sono tutti però generati direttamente dall’evento! Una componente massiccia, che trova la sua maggiore rilevanza nella spesa degli appassionati provenienti da fuori Regione, che usufruiscono di un maggior numero di servizi:

  • 43% del valore totale destinato alla ristorazione e ai produttori di prodotti tipici del territorio
  • 26% al comparto ricettivo, con una permanenza media sul territorio di 2-3 pernottamenti
  • 20% circa allo shopping
  • 11% per i trasporti.

Assodato il fatto che le competizioni sportive non generano solo costi ma anche e soprattutto valore, scopriamo assieme come organizzare al meglio una manifestazione sportiva.

Lombardia | Incentivi per stazioni di ricarica veicoli elettrici

In attuazione della d.G.R n. 4323 del 15 febbraio 2021, n. 4373 del 3 marzo 2021 e n. 5427 del 25/10/2021, Regione Lombardia ha emanato il bando Infrastrutture di ricarica elettrica per enti pubblici 2022”: si tratta di incentivi a sostegno dello sviluppo della mobilità sostenibile attraverso la diffusione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici, incluse quelle per e-bike.

Il bando, destinato alle Pubbliche Amministrazioni e ai soggetti pubblici singoli e associati, finanzia la realizzazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici e prevede due linee di finanziamento: 

  • Linea A – Punti di ricarica per uso esclusivo delle flotte di veicoli elettrici del soggetto pubblico richiedente (veicoli in proprietà o con altri contratti di utilizzo) 
  • Linea B – Punti di ricarica collocati in aree pubbliche destinati al servizio pubblico di ricarica dei veicoli 

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di partecipazione le Pubbliche Amministrazioni e i soggetti pubblici singoli e associati – con sede in Regione Lombardia – quali Consorzi di Comuni, Comunità montane, Autorità di bacino e qualsiasi altro soggetto pubblico risultante da associazione o organizzazione in conformità all’ordinamento giuridico di cui alla legge regionale 9 del 2020 e d.G.R. attuativa n. 3749 del 30.10.2020. Tali soggetti pubblici e le pubbliche Amministrazioni beneficiari sono:

  • Province
  • Comuni e Unioni di Comuni
  • Città metropolitana
  • Comunità Montane
  • Camere di Commercio
  • Università pubbliche
  • Agenzie di Tutela della Salute (ATS)
  • Aziende ospedaliere e Aziende ospedaliere universitarie integrate con il SSN Policlinici
  • Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pubblici
  • Enti Parco
  • Autorità Portuali
  • Consorzi di enti locali
  • Fondazioni e istituzioni liriche locali e Teatri stabili di iniziativa pubblica 

Dotazione finanziaria

Gli incentivi che Regione Lombardia ha inserito nel presente bando a favore della diffusione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici, ammontano a € 12.100.000 riferite all’annualità 2022 e sono così ripartite sulle due linee di finanziamento: 

  • Linea A: € 2.000.000
  • Linea B: € 10.100.000 

In caso di economie o mancata assegnazione dell’intera dotazione, le risorse destinate ad una linea saranno utilizzate sull’altra linea, per assegnazione completa o scorrimento della graduatoria di eventuali progetti ammessi e non finanziati. 

Caratteristiche dell’agevolazione

Il contributo è finalizzato all’acquisto e all’installazione di nuovi dispositivi di ricarica per veicoli elettrici (ai sensi dell’art. 47 del Codice della strada e quindi anche le colonnine per la ricarica di bici elettriche) e per la mobilità lacuale e fluviale.

Il bando prevede due accessi, con relative finestre utili per presentare le domande:

  1. un PRIMO ACCESSO al bando relativo alla misura 2022 – Linea B), è destinato ai soggetti che hanno già presentato domanda sul bando 2021, e che sono stati ammessi nella graduatoria della Linea B) ma che non hanno potuto beneficiare del finanziamento per esaurimento delle risorse. In questa prima finestra tali soggetti potranno pertanto ripresentare la domanda ad invarianza di progetto allegando il cronoprogramma aggiornato relativamente alla realizzazione degli interventi finanziati e un nuovo atto di approvazione/adozione del progetto da parte dell’Ente;
  2. un SECONDO ACCESSO al bando 2022 aperta a tutti i soggetti destinatari della nuova misura che prevede due linee di finanziamento A) e B) qui di seguito descritte:
  • Linea A – Punti di ricarica destinati in via esclusiva alle flotte di veicoli elettrici del soggetto pubblico richiedente (veicoli in proprietà o con altri contratti di utilizzo); 
  • Linea B – Punti di ricarica accessibili al pubblico, collocati in aree pubbliche e che forniscono un accesso non discriminatorio agli utenti, anche in relazione alle tariffe, ai metodi di autenticazione e di pagamento e ad altri termini e condizioni d’uso; 

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto a copertura anche del 100% delle spese ammissibili fino a un massimo di 200.000 € per ciascuna delle due linee di finanziamento. A valere sulla presente misura, ogni soggetto beneficiario può presentare una domanda di contributo per una o entrambe le linee di finanziamento A e B.

Requisiti di ammissibilità

I requisiti generali di ammissibilità al contributo, validi sia per il primo che per il secondo accesso, sono: 

  • le aree sede degli interventi ammissibili devono essere comprese nel territorio della Regione Lombardia;
  • le aree sede degli interventi devono essere di proprietà o in disponibilità del soggetto pubblico richiedente, in virtù di titolo ammesso dall’ordinamento giuridico, al momento della presentazione della domanda di partecipazione al bando;
  • deve essere garantita l’interoperabilità dei punti di ricarica rispetto agli operatori di fornitura dei servizi di ricarica;
  • gli interventi devono concludersi con esito positivo del collaudo finale e messa in esercizio effettiva da rendicontare entro il 31/12/2022.

Spese ammissibili e soglie massime

Nell’ambito delle linee di intervento sono considerate ammissibili al finanziamento, fino a un massimo complessivo di 200.000 € per ciascuna linea di intervento, le seguenti voci di costo: 

  • l’acquisto e l’installazione di nuovi dispositivi di ricarica per veicoli elettrici (ai sensi dell’art. 47 del Codice della strada) e per unità nautiche da diporto in ambito lacuale e fluviale;
  • le relative attività di progettazione, fino ad un massimo del 10% del valore dell’importo delle opere
  • gli ulteriori costi strettamente funzionali alla realizzazione delle opere;
  • l’IVA qualora non recuperabile o compensabile da parte del beneficiario

L’ammissibilità delle spese sarà valutata a fronte di istruttoria formale e tecnica effettuata da Regione Lombardia per la verifica della completezza e della regolarità formale e sostanziale dei dati e della documentazione prodotta e per la verifica del rispetto di tutti i requisiti richiesti dal bando.

Presentazione delle domande

La domanda di partecipazione al presente bando deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bandionline all’indirizzo: www.bandi.regione.lombardia.it . Accedendo esclusivamente con proprie credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

  • Linea A – Codice bando su Bandionline: RLT12021022664
  • Linea B – Codice bando su Bandionline: RLT12021022665 

dalle ore 10:00 del 15/02/2022 ed entro le ore 12:00 del 29/03/2022.


Ti ricordiamo che Dolomeet ha sviluppato e realizzato una linea di colonnine di ricarica e-bike pensata proprio per le pubbliche amministrazioni, scoprila qui! Contattaci per maggiori informazioni al 0463 901272 oppure scrivici a hub@dolomeet.com.

ZEUS CHARGING STATION

Epic Tour Mortirolo

Tour spettacolare che vi porterà al famosissimo Passo del Mortirolo con un rientro in Aprica tutto da scoprire…

Si sale dalla strada asfaltata che conduce a Pian di Gembro, dove si gode della bellissima vista sulla piana della torbiera. Da qui si prosegue in direzione Trivigno fino alla strada militare sterrata. La salita ha pendenze abbastanza contenute, che non superano il 12%. Superato Trivigno si prosegue su asfalto fino al lago Lagazzuolo e poi fino a raggiungere il Passo del Mortirolo.

Al ritorno si ripercorre lo stesso itinerario fino al valico Salena. Da qui si scende in direzione Doverio (frazione di Corteno Golgi): una discesa su asfalto a tratti anche ripida (pendenze del 15-20%) ma molto bella e panoramica.

Prima di raggiungere l’abitato, all’altezza di un tornante verso sinistra, si lascia la strada asfaltata per imboccare una sterrata/ cementata che porta a Prena. Attenzione però: la salita non è finita! Si dovranno superare circa 250 metri di dislivello in un tratto di percorso caratterizzato da continui saliscendi.

Gli ultimi 5 km dell’itinerario sono su strada asfaltata.

Palabione Valsorda Flow

Il sentiero parte all’altezza della cabinovia Palabione e scende verso Aprica immerso nei boschi di conifere.

La prima parte è pianeggiante, molto piacevole e divertente, le curve con un ampio raggio permettono a tutti di godersi la discesa, ma attenzione agli scoli dell’acqua e ad alcuni tratti sassosi: possono essere molto insidiosi soprattutto con fondo bagnato/umido. La parte centrale prosegue tortuosa ,qui alcune curve sono più ripide, anche se la pendenza non supera mai il 20%.

Il rientro in paese si effettua su strada bianca.

Galleno Trail

Itinerario all mountain/enduro di media difficoltà con un lungo sentiero che ripercorre l’antica mulattiera che collegava Pian di Gembro con Galleno.

La salita è asfaltata, con pendenze attorno all’8-10%. Raggiunto Pian di Gembro l’itinerario prosegue sulla destra su un breve tratto ripido. Da qui un continuo saliscendi porta al bivio, dove si prenderà a destra, che porta all’inizio del sentiero.

La prima parte è pianeggiante su fondo erboso e molto semplice, una volta iniziata la discesa le difficoltà aumentano. Ci si trova ad affrontare tornanti, a volte stretti, tratti rocciosi e tratti ciottolati con gradini (è sconsigliato percorrere questo itinerario subito dopo la pioggia).

Nel tratto finale si percorre una piccola parte della discesa su strada cementata per poi riprendere la mulattiera e terminare la parte di sentiero nell’abitato di Galleno.

Il rientro in Aprica viene effettuato sulla strada Valeriana, in parte sterrata in parte cementata, con pendenze leggermente superiori alla salita iniziale.

Da segnalare il tratto di sentiero molto panoramico e suggestivo nei dintorni della “valle del Sant”.

Gembro Trail

Itinerario all mountain facile, ai limiti della riserva naturale di Pian di Gembro.

Si parte dall’area pic-nic di Pian di Gembro e si percorre la sterrata che costeggia la torbiera fino a incontrare la strada asfaltata. Da qui si prosegue verso Piscè. Dopo un centinaio di metri, sulla destra, si trova la chiesetta di San Fortunato: qui una foto con il panorama mozzafiato sulla Valtellina è d’obbligo!

Si prosegue fino a Piscè dove, alla bacheca, si imbocca la strada sterrata sulla sinistra e successivamente, raggiunta Valcheola, si continua su sentiero fino a rientrare al punto di partenza.

Questo tratto, anche se non di difficoltà elevata, è caratterizzato da passaggi su radici e roccia che per i meno esperti possono essere insidiosi. In località Valcheola c’è la possibilità, per i principianti. di concludere il giro su strada sterrata rientrando su parte dell’itinerario percorso all’andata.

Tour Magnolta Premalt

Tour impegnativo, non adatto ai poco allenati e ai principianti, alla scoperta del territorio orobico di Aprica e Corteno Golgi.

Dal Aprica si sale dalla sterrata che porta alla malga Magnolta, con pendenze impegnative che senza una bicicletta a pedalata assistita a volte risultano proibitive.

Arrivati in Magnolta si prosegue sulla “Gran via del Gallo” scendendo poi verso malga Palabione. Da qui un sentiero caratterizzato da continui saliscendi porta al Baradello.

Dopo una breve discesa su strada sterrata s’imbocca sulla destra un sentiero che con una salita repentina porta alla località Premalt, da dove si prosegue con una lunga discesa fino alla contrada S.Pietro per poi rientrare in Aprica sulla strada carrabile.

Durante il periodo estivo è possibile salire con la cabinovia: con una corsa di 10 minuti si eliminano 680m di dislivello.

È possibile percorrere l’itinerario in senso inverso.

Tour Corteno

Tour Corteno, un bellissimo tour superpanoramico adatto anche a principianti.

Si sale dalla strada asfaltata che conduce a Pian di Gembro dove, appena superata l’area pic-nic, si procede a destra su un breve tratto sterrato abbastanza ripido. Poi, proseguendo sulla destra, si riprende subito la strada asfaltata.

Dopo un breve tratto in discesa, al primo bivio, si prende a sinistra. La salita è impegnativa, con un tratto iniziale di circa 300 metri con pendenza attorno al 20%. Dopodiché le pendenze si fanno più contenute.

L’itinerario nel tratto sterrato da Pian di Gembro a Doverio è un susseguirsi di scorci e panorami mozzafiato.

Si prosegue poi verso la frazione Ronco, in seguito passando attraverso il centro abitato di Corteno Golgi si rientra verso Aprica percorrendo la vecchia via Valeriana.

Per i meno allenati la scelta consigliata per questo percorso è far uso di una e-bike, ma fate attenzione al consumo della batteria: utilizzando assistenze troppo elevate c’è il rischio di esaurirla.

È possibile percorrere l’itinerario anche in senso inverso.

Tour Val Belviso

Itinerario che percorre la lunga e stretta Val Belviso, dominata dalla sagoma dell’imponente Monte Torena. Da Aprica si scende fino al Ponte di Ganda, dove inizia la salita fino alla diga della Val Belviso. L’itinerario è interamente su strada, in parte asfaltata e in parte sterrata, con pendenze a tratti fino al 15%.

Giunti all’altezza della diga, la strada diventa pianeggiante e appare lo spettacolo dell’immenso lago, in uno scenario immerso nei boschi di conifere.

Si prosegue sul sentiero che costeggia lo specchio d’acqua, fino in fondo al lago Belviso.

Si rientra alla base percorrendo a ritroso la via dell’andata.

Attenzione però al ritorno in Aprica, una volta arrivati al ponte di Ganda si dovrà affrontare un ultimo tratto di salita con 300 metri di dislivello!