Monopattini elettrici: il punto sulla normativa ad aprile 2024

Un iter che ad oggi, aprile 2024, non ha ancora visto la traduzione in legge quello della riforma del codice della strada che porta con sé anche novità sull’utilizzo dei monopattini elettrici: si parla di obbligo di casco, targa e assicurazione ma vediamo assieme cosa vorrebbe la normativa.

Dal provvedimento alla legge

La bozza del nuovo codice della strada è apparsa il 29 settembre 2023 ed è stata discussa in Parlamento il 13 dicembre quando la Camera dei deputati ha approvato il nuovo codice della strada con 163 voti favorevoli e 107 contrari. Dopo l’entrata in vigore, è stato pianificato un periodo di 90 giorni per l’emanazione del decreto interministeriale necessario per rendere operative alcune delle nuove disposizioni. Si prevedeva dunque che il decreto legislativo diventasse operativo dal 27 marzo 2024, ma ad oggi non si hanno ancora notizie: non ci resta che attendere per la piena attuazione delle regole, ma intanto vediamo cosa ci aspetta in termini di normativa per l’utilizzo dei monopattini elettrici.

Normativa monopattini elettrici 2024

In generale si può affermare che si tratta di norme a tolleranza zero che mirano a dare una regolamentazione più stretta alla circolazione e utilizzo dei monopattini elettrici in Italia. Le nuove normative includono obblighi di registrazione, assicurazione e utilizzo del casco.

Obbligo del casco

Con l’attuazione del decreto legislativo del 13 dicembre 2023 è obbligatorio utilizzare un casco conforme alle normative Uni En 1078 o Uni En 1080 quando si utilizzano i monopattini elettrici. Tale obbligo vale per tutti i conducenti, anche maggiorenni e le sanzioni vanno dai 200 agli 800 euro.

La targa

Le nuove regole sulla circolazione dei monopattini includono l’obbligo di avere un contrassegno simile a quello dei ciclomotori, richiesto ai proprietari, ma potrebbero non richiedere l’associazione della targa al numero di telaio del veicolo.

Nonostante ciò sia sancito dalla legge, il processo per l’assegnazione e la gestione delle targhe per i monopattini elettrici necessita di ulteriori chiarimenti. Questo passaggio è fondamentale per garantire una corretta identificazione dei veicoli e per l’applicazione di sanzioni in caso di infrazioni.

Assicurazione obbligatoria

In conformità all’articolo 2045 del Codice Civile è ora obbligatorio dotarsi di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi. Le sanzioni per mancanza di contrassegno o assicurazione variano da 100 a 400 euro.

Anche qui si tratta di una disposizione non ancora operativa e definita. L’obbligo di assicurazione è stato stabilito, ma i dettagli su come gli utenti e i servizi di sharing possano adempiere a questa disposizione devono ancora essere definiti. In particolare, la possibilità di stipulare polizze Corporate rappresenta un’opportunità per le flotte aziendali, ma richiede un quadro regolamentare chiaro.

Caratteristiche del mezzo

A livello tecnico, i monopattini devono rispettare specifiche costruttive stabilite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Queste includono:

  1. Assenza di posti a sedere.
  2. Un motore elettrico con una potenza nominale continua fino a 0,50 kilowatt.
  3. Equipaggiamento con un segnalatore acustico e un regolatore di velocità.
  4. Conformità alla marcatura CE stabilita dalla direttiva n. 2006/42/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio.

Nuove regole sulla circolazione

Per quanto riguarda la circolazione, anche qui le norme sono piuttosto stringenti. La circolazione dei monopattini è consentita solo nei centri urbani, su strade con limite di velocità non superiore a 50 km/h. Sono escluse le aree pedonali, le piste ciclabili e i percorsi ciclabili extraurbani. È esplicitamente vietata la circolazione contromano e sui marciapiedi.

I monopattini devono circolare in singola fila e il conducente deve mantenere libere entrambe le braccia, tranne per segnalare le manovre di svolta. Non è consentita la sosta sui marciapiedi, tranne che per aree appositamente designate dal Comune. I Comuni possono individuare spazi dedicati alla sosta, con servizi di noleggio attivabili solo con delibera della giunta comunale, previa assicurazione obbligatoria e regolamentazione della sosta e della circolazione nelle zone urbane.

È proibito trasportare passeggeri, oggetti o animali, trainare altri veicoli o condurre animali. Sono previste sanzioni per il superamento del semaforo rosso, inclusa la possibilità di sequestro del mezzo.


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