Novembre, il mese delle pump track: inaugurate 3 piste in giro per l’Italia

Novembre per noi è ufficialmente diventato il mese delle pump track: in poche settimane sono state completate e inaugurate ben 3 piste in diversi comuni del centro-nord Italia.

Grazie anche alla collaborazione con i colleghi di Trail Zone, specializzati in trail building e nella costruzione di pump track, l’autunno di Dolomeet è stato ricco di soddisfazioni. Sono state 3 le pumptrack progettate, realizzate e inaugurate durante il mese di Novembre 2022.

Monterotondo Marittimo

Inserita in un contesto di particolare pregio, la pump track di Monterotondo Marittimo, i cui lavori erano già stati terminati nel mese di maggio 2022, è stata inaugurata il 5 novembre 2022 al completamento del Trail Center. La pista, avvolta dalle colline toscane, sorge poco fuori dal centro storico del paese, all’interno di un progetto di riqualificazione dell’areacomposto da:

  • pump track (progettazione: Dolomeet Srl, realizzazione: Trail Zone)
  • bike center (progettazione e realizzazione: Dolomeet Srl, gestione: BikeGarage&more)
  • trails (realizzazione: Tasso Trail Solutions)

Corno di Rosazzo

La seconda ad essere completata è stata la pump track nel Comune di Corno di Rosazzo, collocata in Via dei Pini, nell’area sportiva del Comune. La pista, intitolata al pioniere del ciclismo Dino Granzotto, è stata inaugurata il 12 novembre in presenza dell’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti e del sindaco Daniele Moschioni.

Ozzano dell’Emilia

Ultima della lista per questo Novembre super carico, la pump track a due passi da Bologna. Inaugurata pochi giorni fa nel parco di Villa Maccaferri, la pista commissionata dal Comune di Ozzano dell’Emilia è stata realizzata grazie al co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna per interventi di sviluppo e qualificazione di spazi di aggregazione giovanili (L.R 14/2008) e rientra negli investimenti previsti nell’ambito del progetto “Ti seguo a ruota” pensato per favorire la creazione di nuovi spazi aggregativi per i giovani e per la pratica sportiva di giovani appassionati di mountain bike, skateboard, roller e monopattini.

le prime prove durante l’inaugurazione

Esplora la mappa e scopri tutte le pump track di Dolomeet costruite in Italia!

Come costruire una pump track

Chi di voi non vorrebbe una pump track nel proprio giardino? Scopriamo assieme come costruirla in modo corretto! Se nel precedente articolo vi avevamo dato qualche suggerimento pratico per trovare le soluzioni migliori in termini di materiali e resistenza, oggi entriamo nel concreto e capiamo davvero come costruire una pump track in asfalto.

Progettazione

La realizzazione di una Pump track di qualità, sicura e che sia duratura nel tempo richiede necessariamente particolari abilità tecniche e specialistiche, per questo il nostro consiglio è quello di affidarsi sempre ad esperti del settore in fase di pianificazione e progettazione.

Una volta individuata l’area, definito il layout e ottenuto le varie autorizzazioni a costruire si può passare alla parte pratica.

Costruzione

Preparazione dell’area

Per prima cosa è necessario delimitare e mettere in sicurezza l’area soggetta ad interventi, così come previsto dagli obblighi di legge. Da qui comincia la prima fase di preparazione del percorso:

  • pulizia del terreno: asportazione dello strato superficiale ricco di propaguli (terra vegetale), separazione dei materiali e creazione dell’area di lavoro.
  • livellazione del terreno tramite movimento terra al fine di ottenere un piano stabile che non abbia pendenze rilevanti;

Tracciatura

Arriva poi il momento del pump track designer, che traccia sul campo per mezzo di strumento GIS le linee della Pump track. In questo modo si definiscono gli ingombri e si individuano le zone dove si dovrà intervenire con mezzi meccanici per l’apporto di materiale.

Posa dei drenaggi

Prima di portare il materiale è importante definire le modalità di drenaggio: la pianificazione del regolare deflusso dell’acqua è un punto focale dell’intera opera in quanto consente alla Pump track di mantenersi nel tempo evitando punti di accumulo, zone fangose e pozze varie.

Si passa quindi alla predisposizione dei drenaggi realizzati per mezzo di pozzi di drenaggio a dispersione e, qualora necessario, per mezzo di tubi e pozzetti collegati alle tubazioni di scarico della rete delle acque bianche.

Apporto materiale

Inizia in questa fase l’apporto e il posizionamento del materiale necessario alla creazione del percorso. Tutti i movimenti terra, gli interventi di compattazione e i lavori di rifinitura sono da effettuarsi con mezzi idonei e secondo modalità specifiche in base alle diverse necessità, seguendo le indicazioni del tecnico specializzato. 

Strato superficiale

Prima di procedere alla posa dell’asfalto è necessario procedere alla finitura dello strato superficiale con controllo degli angoli e finalizzazione del fondo. Posa in opera di vari strati di inerte e di materiale stabilizzato per la creazione delle curve e delle gobbe, per mezzo di idonei strumenti di compattazione.

Posa del conglomerato bituminoso

Posa di conglomerato bituminoso sull’area della Pump track. 

Interventi di finitura

Una volta che saranno state affrontate tutte le fasi sopra descritte andrà delineata la segnaletica orizzontale, quali strisce sugli esterni delle paraboliche ed in altri punti specifici, al fine di rendere il percorso più piacevole, sicuro e di più facile percorribilità (soprattutto ad alta velocità). 

importante poi prevedere ulteriori ed eventuali opere di finitura quali riposizionamento della terra vegetale, semina del verde, segnaletica verticale ed altre opere.

I nostri trail builder di fiducia

Insomma, tutti possono costruire una pump track, ma non tutti lo sanno fare bene ed in modo corretto! A chi ci affidiamo noi? Ai nostri colleghi di Trail Zone, con ampia esperienza nel settore del trail building e della costruzione di pump track!

Le nostre realizzazioni

Con loro ci siamo mossi in tutt’Italia e abbiamo dato vita a percorsi davvero super, ecco quale esempio.