Verso un miglioramento continuo: l’impegno per gli Obiettivi Agenda 2023

Nell’ambito del nostro percorso verso la sostenibilità d’impresa, abbiamo ragionato assieme ai nostri stakeholder su quali siano i temi prioritari su cui lavorare per perseguire gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile di Agenda 2030 e in che termini possiamo incidere con le nostre azioni. In questo articolo troverete i risultati di questo dialogo.

Il fine ultimo di tali processi è sicuramente quello di diventare un esempio virtuoso nel settore e un partner ricettivo e attento nei confronti degli impatti economici, sociali ed ambientali generabili attraverso le nostre attività.

Cos’è Agenda 2030

Sottoscritta il 25 settembre del 2015 da 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, l’Agenda 2030 è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità. Essa definisce un programma d’azione articolato in 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Global Development Goals). Si tratta di goal di portata globale che, in quanto tali, richiedono un contributo da parte di tutti i settori economici al fine di mettere in campo processi di cambiamento verso modelli di business più responsabili per un futuro più equo e sostenibile.

L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.

I 5 Obiettivi di Sviluppo sostenibile e il nostro impegno per il futuro

GOAL 8 LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA —> Creazione di valore e trasparenza

a) Creazione di valore economico finanziario.

Impegno per il futuro: Portare Dolomeet ad un valore economico diretto generato che superi I 2 milioni consolidando i settori della costruzione Pump Track in asfalto e Trail Building.

b) Qualità e sicurezza dei prodotti e servizi offerti.

Impegno per il futuro: Acquisire le principali certificazioni SOA dei settori di riferimento OS24 e OG3 e piena attuazione del Modello 231.

c) Coinvolgimento degli stakeholders nelle performance aziendali.

Impegno per il futuro: Dare piena attuazione al coinvolgimento degli stakeholders nella crescita aziendale e nello sviluppo di nuovi prodotti. Predisporre un piano di crescita sostenibile e di trasparenza di bilanci e performance aziendali pubblicando annualmente il report di sostenibilità.

GOAL 4 ISTRUZIONE E QUALITÀ —> Responsabilità sociale

Formazione dei collaboratori, dialogo e benessere aziendale.

Impegno per il futuro: Proseguire con l’impegno nella formazione dello staff e proporre un programma di workshop verticali bike dedicati al settore diventando stakeholder di riferimento anche per la formazione di nuovi addetti. Coinvolgere lo staff nella governance aziendale attraverso strumenti di codecisione sui temi chiave legati alla strategia di crescita.

GOAL 7 ENERGIA PULITA E ACCESSIBILE —> Climate action

Efficienza energetica e produzione da energie rinnovabili.

Impegno per il futuro: Incrementare le politiche di sostenibilità già attivate ed introdurre nuovi mezzi elettrici nel parco macchine aziendale.

GOAL 12 CONSUMO E PRODUZIONE RESPONSABILI e GOAL 13 LOTTA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO—> Attenzione alla performance ambientali

Innovazione sostenibile di prodotto e servizio.

Impegno per il futuro: Creare una filiera sostenibile nel riciclo delle Pump Track modulari a fine vita coinvolgendo la filiera della glebanite.


Sfoglia l’intero report di sostenibilità elaborato con la consulenza di Linfa Consulting.

Il nostro percorso verso la sostenibilità d’impresa

Di recente Dolomeet ha avviato, attraverso il supporto di un’azienda di consulenza, un percorso verso la sostenibilità d’impresa. Un iter composto da: analisi delle tematiche aziendali ricoperte dal framework ESG e analisi della performance ambientale del prodotto Evolve Pump Track.

Entrambe le indagini sono state condotte con l’assistenza tecnico-metodologica di Linfa Consulting, società di consulenza che elabora e realizza percorsi di sviluppo sostenibile per imprese, enti locali ed organizzazioni di diversa natura con sede in Trentino.

Dello studio di ciclo di vita LCA, una valutazione che viene verificata e convalidata da un organismo indipendente che garantisce la credibilità e veridicità delle informazioni condotta sulla pump track modulare, ve ne parleremo in un secondo momento. Ora vogliamo concentrarci sul percorso di analisi di sostenibilità aziendale finalizzato all’elaborazione di una strategia per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenza 2030.

Il percorso

La consulenza si è concretizzata in un attività di analisi e misurazione degli indicatori aziendali di sostenibilità di Dolomeet al fine di far emergere punti di forza, di debolezza, opportunità e minacce per l’azienda. Un’attività propedeutica all’elaborazione di una strategia ed un piano di miglioramento per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e una crescita durevole per sé e gli stakeholder.

L’attività si è svolta tenendo in considerazione sia il contesto in cui opera Dolomeet, sia il contesto internazionale di riferimento per la sostenibilità in ambito d’impresa. Le principali fasi di lavoro sono state le seguenti:

  • Analisi, stakeholder engagement, piano di sostenibilità secondo i fattori ESG.
  • Analisi LCA “culla-cancello”
  • Coaching sulla comunicazione e sensibilizzazione degli stakeholder

Il perimetro di rendicontazione si riferisce alle attività svolte presso la sede di Malè (TN) nel periodo intercorso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2022.

Attività svolte

Guardando in particolare alla prima fase di lavoro riguardante la redazione di un piano di sostenibilità secondo i fattori ESG, sono stati approfonditi i temi esposti nella UNI/PdR 134:2022, ovvero Rating di sostenibilità per imprese di minori dimensioni, portando a termine le seguenti attività:

  • Gap Analysis, secondo le linee guida GRI (Global Reporting Initiative);
  • Analisi della documentazione aziendale utile a comprendere l’attività aziendale ed il contesto di riferimento;
  • Selezione e misurazione di alcuni indicatori e KPI chiave;
  • Stakeholder engagement attraverso la somministrazione di questionari e/o interviste di profondità rivolte ad un numero selezionato di stakeholder individuati tra i fornitori, clienti e partner.

I risultati

In seguito alle analisi sopra citate è stata definita una strategia di sostenibilità ed un piano per il miglioramento continuo, correlati con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In particolare è stata rielaborata la vision aziendale in linea con il percorso di sostenibilità d’impresa ed è stato redatto un piano basato sui temi rilevanti che mette in luce le attività svolte da Dolomeet s.r.l. e gli impegni per il futuro per il perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

La sostenibilità di Dolomeet in numeri (2022)

  • oltre 1 MILIONE, il valore economico diretto distribuito agli stakeholders
  • oltre 150 MILA € di investimenti in ricerca e sviluppo
  • 50% di fornitori provenienti dal Trentino-Alto Adige
  • 81,81 GJ di energia proveniente da fonti rinnovabili sul totale di 181,79 GJ consumati
  • 31,34 anni, l’età media del personale dipendente
  • 182 Zeus Charging Station installate (triennio 2020/2022)
  • 208 ore di formazione erogate (triennio 2020/2022)

L’esito di questa nostra prima fase di avvio verso un percorso di sostenibilità lo trovate qui. Seguiranno approfondimenti sui vari temi.

Innovazione nel mondo delle biciclette

Scopri con noi le le biciclette più innovative presenti sul mercato: si distinguono per sostenibilità sia dal punto di vista del materiale utilizzato che per quanto riguarda la mobilità.

La bicicletta, un mezzo ecologico?

Al giorno d’oggi, la bicicletta si può definire come il mezzo ecologico per eccellenza per quanto riguarda la mobilità, ma per quanto riguarda la sua produzione? Molto spesso vengono infatti sottovalutati i processi di lavorazione per la realizzazione di questi mezzi. Il metallo, l’alluminio, il carbonio e tanti altri materiali che si utilizzano per la costruzione delle biciclette stanno diventando sempre più costosi e richiedono un certo tipo di estrazione e lavorazione ben preciso. Il lavoro è quindi impegnativo, non immediato e soprattutto non del tutto sostenibile come invece si tenderebbe a pensare.

Biciclette innovative e sostenibili

Negli ultimi anni diversi designer di fama mondiale si sono sbizzarriti ideando prodotti innovativi, diversi da quelli tradizionali con un obiettivo ben preciso: creare un prodotto con un basso impatto ambientale.

Di seguito un piccolo elenco, con una breve descrizione di alcuni dei progetti portati avanti.

ASTAN BIKE

biciclette innovative

Non molto tempo fa, Guilherme Pella e Nicolas Rutzen, due designer brasiliani amanti della bicicletta, hanno avuto un’idea geniale. In seguito a studi dettagliati e approfonditi hanno deciso di creare un prototipo diverso dal solito, ma sostenibile al 100% con costruzione artigianale. Stiamo parlando della cosiddetta Astan Bike: la bicicletta vegetale realizzata con fibre naturali e incollata con resina vegetale. Il telaio di questa bici è super leggero (4,5 kg) ed è composto da un traliccio brevettato. Inoltre dispone di freni a disco, un sistema frenante a pedale e un cambio a sette rapporti. Il peso totale non supera i 12 kg. La bellezza non è la miglior caratteristica dell’Astan Bike ma ciò che conta è la sostenibilità del progetto!

REEVO HUBLESS BIKE

È stata progettata da un team americano e ha riscosso un grande successo sul mercato. Si tratta di una bicicletta a dir poco tecnologica ed innovativa senza raggi ed elettrica allo stesso tempo. Dotata di luci led integrate nei cerchi, di impronta digitale per l’avviamento e di sistema gps per l’antifurto. Il suo peso totale si aggira attorno ai 25 kg

AIR PURIFIER BIKE

Biciclette innovative e sostenibili

Silawat Virakul, Torsakul Kosaikul e Suvaroj Poosrivongvanid hanno ideato Air Purifier Bike. La bicicletta elettrica che purifica l’aria mentre viene utilizzata: genera ossigeno durante il movimento dei pedali. Il progetto nato nel 2014 esiste ancora solo su carta, anche se il team tailandese vorrebbe realizzare dei prototipi di questa bici nella speranza di vedere il prodotto sul mercato.

GREENCYCLE

L’idea dello studente Paulus Maringka, è nata dall’unione di bambù e materiali interamente riciclati. La bici è composta da pochissimi pezzi e la caratteristica migliore che offre è la facilità di riparazione. Questo modello è nato per conquistare la mobilità nei Paesi più poveri.


Ti è piaciuto l’articolo? Leggi anche La bicicletta come mezzo per contrastare i cambiamenti climatici

Turismo sostenibile: tra staycation e destagionalizzazione

Il turismo è una risorsa che vale il 10% del PIL mondiale ma che è anche la quarta fonte di inquinamento globale. 

Da tempo si sta sviluppando una forma di turismo legata alla sostenibilità.

Un modo di viaggiare e spostarsi che pone particolare attenzione ai singoli dettagli dell’ambiente, degli elementi naturali e delle comunità locali.

Esistono mille modi per rendere una vacanza sostenibile…

Turismo sostenibile e staycation

Un esempio è quello di staycation ovvero vivere il proprio paese da turisti alla riscoperta dei dintorni di casa, passeggiando e riscoprendo i borghi. 

TomTom, specialista in localizzazione, ha dichiarato che in seguito alla pandemia il 55% degli intervistati preferisce trascorrere le vacanze nel proprio Paese, valorizzando questo tipo di turismo.

L’ENIT stesso ha annunciato che il 2020 è stato l’anno degli spostamenti di prossimità.

La scelta di luoghi tranquilli e poco affollati e la riscoperta di un turismo lento stanno caratterizzando la ripresa post Covid.

Chi presta particolare attenzione al turismo sostenibile sono la Generazione X ed i Millennial che consultano portali come EcoBnB, per scegliere l’alloggio più adatto alle loro esigenze.

Questa sensibilità è forse data da una delle missioni più importanti degli ultimi anni della quale i Millennial ne han fatto bandiera: riuscire a salvare il nostro pianeta.

E’ proprio per questo che oggi la sostenibilità gioca un ruolo importante anche quando si parla di turismo.

Minimizzare l’impatto ambientale diventa quindi un must e l’attenzione alle proprie scelte si estende anche nell’ambito della vacanza. 

Turismo sostenibile: diminuzione di consumi e carico antropico

L’obiettivo che gran parte delle destinazioni si pone è proprio quello di promuovere offerte durante tutto l’arco dell’anno.

Le motivazioni a destagionalizzare sono molteplici e vanno dalla diminuzione del turismo di massa alla messa a rendita delle strutture durante tutto l’arco dell’anno.

Il mondo del lavoro stesso può beneficiare di un aumento della destagionalizzazione così come ne beneficia la qualità dell’accoglienza.

Periodi di apertura lunghi favoriscono la stipula di contratti di lavoro stabili e contrastano il problema del turnover aumentando nel contempo la qualità del servizio offerto.

Parlando di numeri, World Capital riporta che Malta è la prima meta per flusso turistico di bassa stagione con il 76% seguita dalla Spagna con il 63,7% e dalla Francia con il 60,8%.

Destagionalizzare attraverso gli eventi

Differenziare l’offerta promuovendo eventi in periodi strategici dell’anno attirerà un numero maggiore di persone e molto probabilmente anche diverse dal target “abituale”.

Un esempio è il caso di S. Maria di Leuca in Puglia che vuole differenziare l’offerta per destagionalizzare il prodotto turistico.

L’organizzazione di eventi sia di tipo culturale sia enogastronomici, la valorizzazione del turismo ecologico, il progetto dell’autostrada delle biciclette così come l’idea di sviluppo dei trasporti sul territorio e l’organizzazione di attività didattiche negli agriturismi in aggiunta alle feste popolari incentivando i prodotti a km 0 sono i primi punti da raggiungere per eliminare i periodi di overtourism.

Per garantire un futuro a queste destinazioni ci vuole un grande sforzo sia da parte dei turisti sia degli operatori.

Semplici azioni possono davvero fare la differenza e ne è un esempio l’impegno in favore della sostenibilità.

Destagionalizzare e ispirare nel segno del turismo sostenibile

Destagionalizzare non porta effetti positivi solo sull’economia ma anche sull’ambiente grazie ad una diminuzione del carico antropico sui territori.

Ispirare le persone a non causare impatti dannosi sull’ambiente dovrebbe essere il concetto chiave di un moderno e responsabile concetto di vacanza.

Ad esempio proporre nel merchandising borracce termiche o materiali di carta o bambù invece di utilizzare plastica monouso oppure orientarsi su prodotti locali.

Tutte queste azioni diventano strategiche non solo per un corretto approccio al tema ambientale ma anche per promuovere l’economia del luogo.

Un altro tema è la scelta della struttura turistica che da un lato porterà il cliente a privilegiare hotel con impronta green e dall’altro incentiverà gli stessi hotel a rincorrere questa tendenza maturando un nuovo approccio sostenibile.

I passi per rendere il turismo sostenibile sono ancora molti, fortunatamente esistono certificazioni come Ecolabel che invogliano gli enti a ridurre la loro Ecological footprint.

Ecolabel è una certificazione istituita dall’Unione Europea che contraddistingue servizi e prodotti di natura ecologica, nata con lo scopo di incoraggiare le strutture ricettive che rispettano l’ambiente.

Salvaguardare una destinazione per non perdere la sua vera identità e le sue tradizioni darà sicuramente dei benefici in futuro.

Ti è piaciuto l’articolo? Leggi anche Vacanze scolastiche in Europa: come la scuola condiziona il turismo europeo