Turismo sportivo, un’opportunità per il futuro

Turismo sportivo, un’opportunità per il futuro: spiegazione, dati, accessibilità e riflessioni generali e di valorizzazione del territorio.

Chi è un turista sportivo?

Innanzitutto precisiamo il fatto che un turista sportivo non è solo chi pratica sport in maniera agonistica o professionale ma il più delle volte si tratta di un appassionato di questo settore. Allo stesso modo di un viaggio intrapreso proprio con l’intenzione di fare sport anche uno spostamento per vedere una partita di calcio è considerato turismo sportivo. Semplicemente con una minima distinzione: si definisce un turista attivo colui che pratica sport, mentre turista passivo colui che segue sport dal vivo. Una tipologia di turismo che ha preso il sopravvento negli ultimi decenni anche grazie alla maggiore facilità di spostamento. Oggi giorno infatti non si viaggia più solamente per relax o per cultura, ma può essere anche un momento per praticare sport o seguirlo.

Un po’ di dati e curiosità

Il turismo sportivo rappresenta il 10% dell’industria turistica mondiale e genera un business da 9 miliardi di euro annui: un trend in continua crescita sia in termini di volume d’affari che di pernottamenti totali. La maggior parte dei turisti sportivi che arrivano in Italia provengono dal Regno Unito, Germania, Spagna, Danimarca, Svezia e dalla Finlandia.

E il turismo interno?

  • un italiano su quattro sceglie la propria destinazione di viaggio in base all’offerta sportiva che essa offre
  • oltre venti milioni di italiani praticano una o più attività sportive
  • oltre dodici milioni di italiani hanno effettuato un trasferimento turistico per questo motivo nell’ultimo anno. 

Turismo sportivo: un settore in continua crescita

Per la crescita del futuro sportivo in Italia, un investimento di un milione di euro.

Grazie ai 200 milioni di euro del Fondo Rilancio Startup istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2020, con l’obiettivo di supportare le piccole startup e le PMI innovative, Endu – la più grande digital company nel mondo dello sport di endurance – ha ottenuto un investimento di un milione di euro. L’obiettivo del finanziamento di ENDU è sostenere lo sviluppo della propria piattaforma attraverso il binomio che lega la promozione territoriale dell’Italia con gli eventi sportivi endurance.

Turismo sportivo ed accessibile

Al giorno d’oggi l’inclusività è un topic importantissimo, quindi la necessità di comfort e strutture adeguate che evitino (o eliminino) ostacoli e difficoltà è sempre più richiesta. Nonostante questo, non tutte le strutture ricettive e/o gli operatori turistici si sono attrezzati per rendere le proprie strutture ed eventi accessibili a chiunque. Questo non per mancanza di interesse, ma più per una mancanza di fondi, integrata ad un’incertezza per quanto riguarda l’andamento economico del settore nei prossimi anni. Come anticipato precedentemente, lo sport genera un flusso di attrazione enorme ma molte volte si sottovaluta il fatto che esso deve risultare accessibile a chiunque.

Nuove opportunità di valorizzazione del territorio grazie al turismo sportivo

Molte località hanno deciso di cavalcare l’onda di questo nuovo ed interessante trend così da poter estendere la stagione turistica tradizionale ed avviare il processo di destagionalizzazione attraendo nuovi flussi di visitatori. Una scelta supportata anche dai dati di mercato, come quelli diffusi da Eurosport, che sostiene che i viaggiatori che vogliono assistere ad eventi sportivi sono più propensi a coprire lunghe distanze e che i turisti sportivi si caratterizzano per la loro capacità di spesa elevata e per tempi di permanenza medi più lunghi rispetto ad altre categorie.


Ti è piaciuto l’articolo? Leggi anche Quanto è importante lo sport per i bambini?

Il Giro d’Italia arriva in Trentino con due emozionanti tappe!

È iniziata lo scorso 6 maggio a Budapest la più famosa corsa a tappe maschile di ciclismo su strada nel panorama italiano, che terminerà domenica 29 maggio con la cronometro di Verona. E come sempre, anche quest’anno il Giro d’Italia non si dimentica di passare per il Trentino.

Nelle 21 tappe in programma, verranno percorsi un totale di 3446km, con una media giornaliera di 164km e circa 50mila metri di dislivello complessivi.

Il Giro d’Italia sbarca in Trentino…

Le località del Trentino sono pronte ad ospitare il Giro d’Italia nelle giornate del 25 e del 26 maggio con due tappe inedite. Un’occasione unica di ammirare e condividere le bellezze della nostra Regione!

Tappa 17 – Mercoledì 25 maggio 2022

Partenza da Ponte di Legno e arrivo a Lavarone.

La tappa numero 17 del Giro d’Italia, inizia a Ponte di Legno, in provincia di Brescia. 

Dopo un primo strappo fino al Passo del Tonale, una partenza soft per i corridori che affrontano subito 70km in discesa percorrendo la Val di Sole e la Val di Non, fino alla piana della Rotaliana.

Qui incominciano le difficoltà con la prima salita della giornata per raggiungere la frazione di Palù di Giovo. Si prosegue poi con un’altra importante scalata per il Passo del Vetriolo con un dislivello di quasi 1000m.

Ma le difficoltà della giornata non sono ancora finite per i corridori: devono affrontare il Passo del Menador, detto anche Kaiserjägerweg. Una strada costruita per scopi bellici, impervia e con pendenze medie del 9.9%, ma che raggiunge una punta anche del 15%. Questo tratto di 8km ricco di tornanti sarà fondamentale per decidere le sorti della gara.

La tappa si conclude a Lavarone, dopo 168km e un dislivello complessivo di 3730m.

Altimetria 17 tappa Giro Italia in Trentino
Tappa 17 – Profilo altimetrico

Tappa 18 – Giovedì 26 maggio 2022

Partenza da Borgo Valsugana e arrivo a Treviso.

La Diciottesima Tappa parte dal comune di Borgo Valsugana con un percorso più lineare.

Il tracciato di questa giornata è più agevole perché passa prevalentemente su strade larghe e rettilinee.  Un’ottima occasione per i velocisti del Giro che dovranno però prestare molta attenzione alla presenza di attraversamenti cittadini, rotatorie e spartitraffico, soprattutto in previsione di un arrivo di gruppo. 

Le uniche difficoltà presenti sono le Scale di Primolano e il Muro di Ca’ del Poggio che richiedono maggiore impegno e sforzo ai corridori. 

Dopo 152km e un dislivello di 1150m, i corridori arriveranno dunque a Treviso.

Altimetria 18 tappa del Giro Italia in Trentino
Tappa 18 – Profilo altimetrico

Non ci resta altro che seguire l’evento per sapere chi indosserà la famosissima Maglia Rosa in Trentino!

Ti è piaciuto l’articolo? Continua a seguire il nostro blog per altri contenuti interessanti

Innovazione nel mondo delle biciclette

Scopri con noi le le biciclette più innovative presenti sul mercato: si distinguono per sostenibilità sia dal punto di vista del materiale utilizzato che per quanto riguarda la mobilità.

La bicicletta, un mezzo ecologico?

Al giorno d’oggi, la bicicletta si può definire come il mezzo ecologico per eccellenza per quanto riguarda la mobilità, ma per quanto riguarda la sua produzione? Molto spesso vengono infatti sottovalutati i processi di lavorazione per la realizzazione di questi mezzi. Il metallo, l’alluminio, il carbonio e tanti altri materiali che si utilizzano per la costruzione delle biciclette stanno diventando sempre più costosi e richiedono un certo tipo di estrazione e lavorazione ben preciso. Il lavoro è quindi impegnativo, non immediato e soprattutto non del tutto sostenibile come invece si tenderebbe a pensare.

Biciclette innovative e sostenibili

Negli ultimi anni diversi designer di fama mondiale si sono sbizzarriti ideando prodotti innovativi, diversi da quelli tradizionali con un obiettivo ben preciso: creare un prodotto con un basso impatto ambientale.

Di seguito un piccolo elenco, con una breve descrizione di alcuni dei progetti portati avanti.

ASTAN BIKE

biciclette innovative

Non molto tempo fa, Guilherme Pella e Nicolas Rutzen, due designer brasiliani amanti della bicicletta, hanno avuto un’idea geniale. In seguito a studi dettagliati e approfonditi hanno deciso di creare un prototipo diverso dal solito, ma sostenibile al 100% con costruzione artigianale. Stiamo parlando della cosiddetta Astan Bike: la bicicletta vegetale realizzata con fibre naturali e incollata con resina vegetale. Il telaio di questa bici è super leggero (4,5 kg) ed è composto da un traliccio brevettato. Inoltre dispone di freni a disco, un sistema frenante a pedale e un cambio a sette rapporti. Il peso totale non supera i 12 kg. La bellezza non è la miglior caratteristica dell’Astan Bike ma ciò che conta è la sostenibilità del progetto!

REEVO HUBLESS BIKE

È stata progettata da un team americano e ha riscosso un grande successo sul mercato. Si tratta di una bicicletta a dir poco tecnologica ed innovativa senza raggi ed elettrica allo stesso tempo. Dotata di luci led integrate nei cerchi, di impronta digitale per l’avviamento e di sistema gps per l’antifurto. Il suo peso totale si aggira attorno ai 25 kg

AIR PURIFIER BIKE

Biciclette innovative e sostenibili

Silawat Virakul, Torsakul Kosaikul e Suvaroj Poosrivongvanid hanno ideato Air Purifier Bike. La bicicletta elettrica che purifica l’aria mentre viene utilizzata: genera ossigeno durante il movimento dei pedali. Il progetto nato nel 2014 esiste ancora solo su carta, anche se il team tailandese vorrebbe realizzare dei prototipi di questa bici nella speranza di vedere il prodotto sul mercato.

GREENCYCLE

L’idea dello studente Paulus Maringka, è nata dall’unione di bambù e materiali interamente riciclati. La bici è composta da pochissimi pezzi e la caratteristica migliore che offre è la facilità di riparazione. Questo modello è nato per conquistare la mobilità nei Paesi più poveri.


Ti è piaciuto l’articolo? Leggi anche La bicicletta come mezzo per contrastare i cambiamenti climatici

Calendario fiere bike e cicloturismo 2022

Finalmente riparte la stagione della bike e con lei ritornano i grandi appuntamenti europei: oggi vi proponiamo una selezione delle fiere dedicate alla bici e al cicloturismo in programma nel 2022, tutte da non perdere!

DataNazioneLocalità
Fiera del Cicloturismo12-13 marzoITALIAMilano
Cycling World18-20 marzoGERMANIADüsseldorf
E-bike days22-24 aprileGERMANIAMonaco
Bike Festival29 aprile – 1 maggioITALIARiva del garda
Ecomob expo6-8 maggioITALIAPescara
Bike Festival20-22 maggioGERMANIAWillingen
Open Bike fest10-12 giugnoITALIATreviso
Bike up10-12 giugnoITALIABergamo
Hero Bike Festival16-19 giugnoITALIASelva Val Gardena (BZ)
Eurobike Show13-17 luglioGERMANIAFrankfurt
Italian Bike Festival9-11 settembreITALIAMisano
Bike festival16-18 settembreAUSTRIALeogang
MTB Testival22-25 settembreITALIABressannone
Roc d’Azur5-9 ottobreFRANCIARoc d’Azur
Bike Motion21-23 ottobrePAESI BASSIUtrecht
EICMA8-13 novembreITALIAMilano
Calendario europeo fiere | bike e cicloturismo | 2022

In Italia

Fiera del cicloturismo

MILANO | 12-13 MARZO 

Arriva finalmente la Fiera del Cicloturismo negli spazi della Fabbrica del Vapore, l’evento programmato per la primavera del 2020 e poi subito cancellato a causa della pandemia. L’obiettivo dell’evento? Essere il punto di incontro tra la domanda e l’offerta di esperienze a pedali.

Alla Fiera del Cicloturismo infatti sarà possibile scoprire oltre 60 tra destinazioni, tour operator e associazioni per decidere la mèta delle prossime vacanze in bicicletta. Su un palco appositamente attrezzato si terranno i Bikeitalia Talks in cui si alterneranno interventi di ambassador del ciclismo, racconti di viaggio, workshop formativi di avvicinamento al cicloturismo e momenti di approfondimento.

Bike Festival

RIVA DEL GARDA | 29 APRILE – 1 MAGGIO

Inserita all’interno di un festival ricco di eventi e competizioni sportive la fiera outdoor è il suo fulcro. Qui tutti i grandi marchi bike presentano le loro novità e attirano gli appassionati visitatori con presentazioni, test di prodotto e offerte. Visitatori e partecipanti hanno così l’opportunità di provare gli ultimi modelli e nuovi prodotti. Durante il festival oltre 1.000 mtb e e-mtb sono disponibili gratuitamente per il test.

 I NUMERI DELL’ULTIMA EDIZIONE

  • 40.000 visitatori
  • 150 stand
  • 250 brand
  • 2.000 biker iscritti alle gare

Ecomob Expo

PESCARA | 6-8 MAGGIO

Uno tra i pochi appuntamenti dedicati al cicloturismo che si trovano nel centro-sud Italia. Un evento dedicato alla mobilità sostenibile, al turismo attivo e all’ecologia ambientale. Oltre 30.000mq di area espositiva, nella suggestiva cornice del Porto Turistico del Marina di Pescara.

I numeri dell’ultima edizione? 10.000 visitatori, 40 espositori, 100 brand e 5 workshop!

Open Bike Fest

TREVISO | 10-12 GIUGNO

Un evento tutto nuovo che vuole essere un punto d’incontro, un grande happening internazionale di cui la bicicletta sarà protagonista assoluta nelle sue diverse declinazioni.  L’evento trova la sua casa a Treviso, in un territorio storicamente vocato alle due ruote, leader per numero di praticanti come di aziende del settore che sorgono proprio all’interno di questa provincia del Veneto. 

Open Bike Fest è un evento dedicato al mondo del ciclismo a 360°, che interpreta le nuove tendenze del settore della bicicletta tanto dal punto di vista del mezzo tecnico quanto dei suoi utilizzatori. Negli spazi di Opendream, gli appassionati troveranno un’area expo di qualità e prestigio con i grandi marchi del mondo della bici, in una location unica e riconoscibile; un’area bike test con percorsi tecnici per mettere alla prova ogni genere di bicicletta – dalla strada alla MTB, dalle e-Bike fino alle gravel; un calendario di appuntamenti fra intrattenimento e approfondimento, business, cultura e lifestyle.

BikeUp

BERGAMO | 10-12 GIUGNO

Sicuramente uno dei più attesi tra gli eventi e le fiere dedicate alle biciclette organizzati in Italia nei prossimi mesi. BikeUP Electric Bycicle Power Festival è una fiera sulle e-bike, sul cicloturismo e sulla mobilità elettrica leggera che viene proposta con un format originale per permettere al visitatore di godere di una esperienza a 360°. Tre giorni di esposizione, coinvolgimento del pubblico (area bambini e spettacoli) ma soprattutto FREE TEST e prove di e-bike! Esposizione delle maggiori case costruttrici mondiali e degli operatori del settore cicloturismo.

NUMERI DELL’ULTIMA EDIZIONE

  • 34.000 visitatori
  • 90 brand espositori
  • 3.000 e-bike test
  • 15 media partener

HERO Bike festival

SELVA VAL GARDENA (BZ) | 16-19 GIUGNO

Inserito all’interno di quella che viene definita la maratona di Mountain Bike più dura e spettacolare al mondo, l’Hero Bike Festival aspetta con un calendario ricco di appuntamenti tutti gli appassionati di ciclismo off-road. HERO Village è uno spazio dedicato alla mountainbike e alla sua evoluzione continua. Qui le aziende più rinomate del settore saranno a disposizione dei visitatori per mostrar loro le ultime novità.

Italian Bike Festival

MISANO | 9-11 SETTEMBRE

Nuova location, ma stesso evento di successo. L’Italian Bike Festival si sposta da Rimini e Misano per la sua quinta edizione, dove troveremo anteprime, test, show & performance, meetup, experience e intrattenimento: tutti gli ingredienti necessari per un festival della bici a 360°. Per tutti, appassionati e grande pubblico.

Curioso di avere una nostra opinione sull’evento? Prova vedi come ci è andata l’anno scorso, leggendo di Trentino Bike Zone all’Italian Bike Festival!

NUMERI DELL’ULTIMA EDIZIONE

  • 40.000 visitatori
  • 400 aziende del settore
  • 50.000 mq di area espositiva

MTB Testival

BRESSANNONE | 22-25 SETTEMBRE

Il MTB Testival è sinonimo di testare, tour e divertimento. Esposizioni, prove, escursioni – test the best: questa è la sua collaudata formula. Come funziona? – Un fantastico centro storico pieno di una varietà di espositori dell’industria della bicicletta lo rende possibile. Proprio nel cuore di Bressanone,  l’evento sponsorizzato da Bosch si tiene per la decima volta sulla Piazza Duomo e nei dintorni.

EICMA

RHO | 8-13 NOVEMBRE

EICMA, acronimo di Esposizione Internazionale Ciclo Motociclo e Accessori è, a livello mondiale, il più importante evento fieristico per l’intero settore delle 2 ruote e rappresenta il tool di marketing di ANCMA. EICMA, sin dalla sua prima edizione del 1914, si svolge a Milano e si conferma come l’evento più visitato al mondo per numero di Espositori, Visitatori, Operatori e Stampa a livello internazionale.

NUMERI DELL’ULTIMA EDIZIONE

  • 340.000 presenze
  • 94% dei biglietti acquistati online
  • 28.000 operatori del settore
  • 5.000 tra giornalisti, influencer e professionisti della comunicazione

In Europa

Cycling World

DUSSELDORF | 18-20 MARZO 

Fin dagli esordi nel 2017, Cycling World, una volta all’anno apre le porte dello storico complesso industriale Areal Böhler a Düsseldorf a tutti gli appassionati di ciclismo. L’evento propone a tutti i visitatori le novità del settore, presentando bici e soluzioni ad alta tecnologia e consentendone i test. Il motto? View – Echange – Try – Dream – Enjoy an be happy!

E-bike Days

MONACO | 22-24 APRILE

Gli E-BIKE DAYS Monaco di Baviera sono il più grande evento di test di e-bike per gli interessati e gli appassionati del settore. Per 3 giorni l’OlympiaPark si trasforma in uno perfetto scenario per la  scoperta e la prova delle migliori novità sul campo delle due ruote.

A Monaco ti aspettano una media di 150 espositori e più di 70.000 visitatori

Bike Festival

WILLINGEN | 20-22 MAGGIO

Il secondo appuntamento della saga Bike Festival.  Siamo in Germania, con più di 130 espositori pronti a presentare le novità della stagione, accompagnati da show, biketest e campioni.

Eurobike Show

FRANCOFORTE | 13-17 LUGLIO

EUROBIKE è la fiera mondiale leader indiscussa per il business delle biciclette. Qui l’industria della bicicletta si collega, convince i suoi partner commerciali e si presenta al mondo dei media.

I numeri del 2021? Un totale di 630 espositori, 68 nazioni e più di 18.000 visitatori

Bike Festival

LEOGANG | 16-18 SETTEMBRE

Terzo e ultimo appuntamento per Bike Festival: questa volta ci troviamo in Austria, la patria della Mountain bike. Una quarte edizione, questa del 2022, che vedrà una rivoluzione nel concetto delle aree di test, workshop ed esposizione. Più di 10.000 visitatori, 80 espositori e 150 brand.

Bike Motion

UTRECHT | 21-23 OTTOBRE

Bike Motion Benelux si terrà in Royal Dutch Jaarbeurs Exhibition & Convention Center Utrecht dal prossimo 21 al 23 ottobre 2022 presentando le novità di aziende in Paesi Bassi e internazionali riguardanti i settori di Biciclette, Accessori per biciclette, Attrezzature per sport, Sport avventura, Sport, Svago.

Roc d’Azur

ROC D’AZUR | 5-9 OTTOBRE

Fondata dal 1984, Roc d’azur è diventata la fiera di riferimento nel campo della mountain bike in Francia e in Europa. Ogni anno 20 partecipanti e 100 000 visitatori sono all’appuntamento alla Base Nature de Fréjus. Che tu voglia competere con altri appassionati, scoprire le ultime novità nel mondo della mountain bike o semplicemente divertirti, il Roc d’Azur è un must.

Roc d’Azur propone la mountain bike in 6 diverse offerte per professionisti e dilettanti:

  • Gare: 56 km di corsa in mountain bike 
  • Escursioni: gara di mountain bike con dislivello positivo e negativo 
  • Gravel : gara di mountain bike su ghiaia 
  • Elettrico: gara di ATV elettrici 
  • Triathlon: 1,5 km di nuoto, 23 km di mountain bike e 11 km di corsa.
  • Bambini: corsa in bicicletta da 2 anni a 14 anni 

Con più di 300 espositori, il salone gratuito del Roc d’Azur apre le sue porte per 4 giorni.


E con la Francia abbiamo concluso la nostra carrellata di eventi dedicati alla bike e al cicloturismo, in programma per il 2022: ci vediamo in fiere!

Organizzazione gare bici | il nostro CV

Dobbiamo tornare indietro di più di 10 anni per trovare la prima delle tante gare di bici che vede la firma dei soci fondatori di Dolomeet: cominciamo da qui a presentarvi la nostra esperienza nell’organizzazione di competizioni bike.

I momenti salienti

Sicuramente la sfida più grossa della quale abbiamo un sacco di ricordi è la prima tappa di Coppa del Mondo di Mountainbike organizzata in Val di Sole nel 2012. A soli 3 mesi dalla data della gara siamo stati chiamati con la richiesta di occuparci a 360° dell’organizzazione di questo evento. Scongiurate le prime due ore di sentimenti contrastanti misto eccitazione, paura, voglia di fare, grinta, ansia ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo fatto squadra e abbiamo portato a termine con soddisfazione la nostra prima Coppa del Mondo. Da qui poi negli anni con il supporto e la volontà di tutto il territorio della Val di Sole, siamo riusciti ad alzare il livello organizzativo fino ad ottenere nel 2016 il riconoscimento ufficiale dall’Unione Ciclistica Internazionale di “Best Event of the Year” trofeo assegnato alla migliore gara mtb organizzata a livello mondiale.

I numeri in breve

Prima di andare nel dettaglio di ogni evento sportivo organizzato, qualche numero che vi fa capire a colpo d’occhio la nostra esperienza nel campo:

  • 75 gare portate a termine
  • 12 anni di esperienza
  • 2 campionati europei
  • 13 coppe del mondo
  • 11 campionati del mondo
  • 15 diverse discipline di gara
  • 20.000 atleti coinvolti

E adesso, a voi la carrellata!

Curioso di sapere come abbiamo fatto ad organizzare tutto ciò? Leggi la Guida su come organizzare manifestazioni bike di successo, troverai tanti consigli utili e trucchetti veramente preziosi!

I servizi offerti nell’organizzazione di competizioni sportive

Per capire bene cosa abbiamo da offrirti in termini di organizzazione di eventi, ti consigliamo di visitare la pagina dedicata, qui però ti diamo qualche piccola anticipazione!

  • Logistica: dal sopralluogo alla fase operativa con gestione di allestimenti, trasporti, pernottamenti e tempistiche.
  • Marketing e promozione a 360°: attività di PR&Sponsorships e gestione ufficio stampa
  • Direzione di gara: personale qualificato, con titolo federale, per la direzione di eventi ciclistici

Gli eventi bike sono degli ottimi strumenti per promuovere e fare conoscere il vostro territorio al pubblico dei bikers. Uno strumento che se utilizzato bene porta grandi soddisfazioni alle località turistiche.

Quanto costa una bici da bambino?

Lo conferma anche l’Osservatorio Metropolis, che in cima alla classifica dei regali più desiderati da ogni bambino al di sotto dei 10 anni c’è la bici: ma quanto costa acquistarne una?

Innanzitutto ricordiamoci che la bicicletta non è solo un semplice giocattolo, ma un vero e proprio strumento di crescita. Scegli il mezzo giusto per il tuo bambino e gli starai comprando un ticket per l’indipendenza e il divertimento; scegline uno sbagliato e finirà per essere solo una delle tante cianfrusaglie che hai accumulato negli anni. 

Assicurati dunque che la bici che hai regalato al tuo bambino gli consenta davvero di divertirsi e vivere esperienze positive sulle due ruote: durante la scelta non limitarti a valutare quando costa. In generale, più spendi per una bicicletta, più facile sarà usarla per tuo figlio, meno manutenzione richiederà e più a lungo durerà.

3 buoni motivi per spendere di più

Puoi trovare moltissime biciclette da bambino sul mercato, adatte ad ogni età e a ogni statura, il cui prezzo può variare da poche decine di euro fino a diverse centinaia. Ma di questo ne parliamo dopo, ora vediamo perchè dovremmo essere sempre generosi con il nostro budget durante questa scelta: 

  1. Durerà più a lungo. Puoi starne certo: la qualità dei componenti utilizzati si tradurrà necessariamente in maggiore resistenza e quindi più lunga durata. 
  2. Maggiore divertimento. Una bicicletta più maneggevole e di qualità consentirà al bambino di guidarla con più serenità godendosi quel nuovo senso di indipendenza e libertà.
  3. Valore per la rivendita. Come ogni prodotto di un certo livello si svaluterà difficilmente, e quando il tuo bambino sarà cresciuto e non la userà più, sarai in grado di rivendere la bici ad un prezzo simile al suo originale prezzo di acquisto.

Quando possibile quindi, aumentare il budget ti farà risparmiare un sacco di problemi nella potenziale manutenzione, insieme a una migliore qualità e prestazioni complessive della bici.

Come scegliere quella giusta

Allo stesso tempo però non è detto che una bici costosa sia quello che fa al caso nostro, ci sono altre variabili da prendere in considerazione. 

Prima di tutto l’età del bambino, che ci indirizzerà verso una tipologia di bici o un’altra, che deve però essere necessariamente rapportata alla sua altezza. Dobbiamo veramente infatti fare attenzione ad acquistare la bici della taglia giusta, senza farci ingannare dal solito “ma si dai, la prendo più grande così gli dura di più”: non importa quanto costa, una bici troppo grande provocherà solo frustrazione e insoddisfazione nel tuo bambino. 

Allo stesso modo dobbiamo prestare attenzione al peso: la maggior parte delle bici economiche in commercio hanno il telaio in ferro, se ne vogliamo una più leggera dobbiamo optare per l’alluminio. Una regola? In linea di massima il peso della bicicletta non dovrebbe superare il 40 % di quello del bambino che la utilizza. 

Quando piano piano si cresce, da valutare poi l’utilizzo che ne verrà fatto: la bicicletta verrà utilizzata per giocare in giardino e in contesti urbani oppure il tuo bambino affronterà strade sterrate e sentieri per principianti? In base dunque al terreno su cui si pedalerà andrà scelta una MTB ricreativa con un costo moderato che può aggirarsi attorno ai 200,00 € oppure un vera MTB con componenti di qualità, sicuramente più costosa ma più duratura. Questa avrà sicuramente  freni più malleabili, impugnature più comode, marce più affidabili e ruote più sicure.

Altra variabile: il sesso. A dire la verità questo va ad incidere molto poco nella scelta della bici da bambino, in genere l’unica differenza sta nel colore ed a volte, per i modelli più grandi, nel design del telaio con il tubo orizzontale ad altezze diverse. 

Range di prezzo

Come abbiamo capito le variabili in gioco nel determinare quanto costa una bici da bambino sono molteplici. Si può partire da meno di 50 € per balance bike e bici giocattolo, ma arrivare fino a più di 1000 € quando si parla di mtb di qualità marchiate con i principali brand presenti sul mercato per un età un po’ più avanzata. Per chiarezza abbiamo provato a suddividerle per categorie, e il risultato è questo.  

Balance bike

Non sai di preciso cosa sia una balance bike? Allora clicca qui che ti schiariamo le idee.

Fatto? Avrai capito allora che il tuo bambino non potrà sicuramente farne a meno! Questa sarà la sua prima bici, quella che gli rimarrà nel cuore: attento alla scelta, sul mercato ce ne sono davvero di tutti i tipi. Si parte dalle bici con telaio in acciaio, che solitamente sono le più economiche – parliamo di prezzo base 30/40 €, poi ci sono le giocattolo in legno ed infine le vere balance bike pensate per la crescita del tuo bambino con telaio in alluminio – qui troviamo i top brand che possono arrivare fino a 200 €.

E a dirla tutta, noi di Dolomeet in questa categoria siamo davvero forti: scopri lo shop online di Primabici Garelli, la balance bike leggera e maneggevole con un telaio esclusivo in lega di alluminio-magnesio ed un design Made in Italy.

Starter bike

Dire di preciso quando sarà il momento di cominciare a pedalare è impossibile, ogni bambino ha i suoi tempi, non c’è un età più o meno indicata per andare in bicicletta. Ma come cambia la bici in questo step? Qui solitamente cominciamo ad avere i primi accessori come cestini e parafanghi, e soprattutto tante tante decorazioni! Il prezzo di una starter bike di base si aggira attorno ai 50 € ma può arrivare anche a più di 250 €.

Young bike

Questa è una fase transitoria, in cui probabilmente si è troppo grandi per una bici da bambino ma troppo piccoli per una vera mtb. Dipenderà dall’altezza, dalla destrezza nella guida e nell’equilibrio ma solitamente in questa fascia di età i bambini utilizzano una bici da 20″ prima di passare alla mtb da 24 pollici.

MTB e BMX

Ora si comincia a fare sul serio. A partire dai 7 anni i bambini cominceranno ad utilizzare delle mtb da 24″, che sono molto più complesse rispetto alle tipologie viste fino ad ora. Le mtb da bambino solitamente montano freni a disco e sospensioni, il loro peso può variare dai 10 ai 15 kg e ce ne sono principalmente di due tipologie.

  • MTB: il modello classico il cui prezzo dipende dai materiali utilizzati e dalla componentistica montata. Si parte da 200 € per le entry level front suspended, le biammortizzate da trail invece sono più complesse e più pesanti e quindi più costose. Se parliamo di bici full di media-alta gamma il prezzo di alza di molto fino a sfiorare i 1000 €.
  • BMX: un mezzo robusto e solido con caratteristiche diverse rispetto alla più classica mtb e con prezzi leggermente inferiori a parità di qualità.

E l’usato?

Un metodo per risparmiare nell’acquisto della bici da bambino è quello di comprala di seconda mano, che non significa necessariamente perderci in termini di qualità. L’importante è prestare attenzione ad ogni dettaglio e all’usura del mezzo per evitare spiacevoli inconvenienti come parti danneggiare che richiedono riparazioni che potrebbero diventare anche molto costose.


“Chi più spende meno spende“

Concludiamo con questa affermazione, sperando di aver dato una panoramica completa dello scenario e di avervi trasmesso l’importanza di scegliere correttamente la compagna di viaggio del vostro bambino, basandovi non solo sul prezzo ma sulla sua qualità, componentistica e performance.

Come insegnare ai bambini ad andare in bici

Piccole e semplici regole per insegnare ai bambini ad andare in bici, consigli utili per rendere quella giornata tanto attesa un’esperienza memorabile.

Perchè diciamocelo, questa è forse la prima vera tappa verso l’indipendenza e la libertà dei nostri figli e loro se la ricorderanno per sempre. Non si dimenticheranno mai quella sensazione, chi gli ha insegnato a pedalare e chi ha condiviso con loro quel momento tanto tragico per la paura delle cadute e la frustrazione dei primi tentativi andati a vuoto, quanto emozionante per il risultato raggiunto. Con le prime pedalate inizia per loro una fase magica di esplorazione e scoperta, sotto gli occhi attenti di una schiera di amici e parenti a fare da pubblico.

In questo approfondimento cercheremo dunque di trasmettervi le opportune conoscenze, gli strumenti adatti e un approccio giusto per insegnare ai bambini ad andare in bici e a dare vita ad un ricordo che voi e il vostro piccolo ciclista condividerete per sempre. 

Equilibrio e fiducia: questi i due elementi indispensabili. Solo dopo aver compreso che possono farcela anche da soli, riusciranno a prendere confidenza con le due ruote, imparando così a pedalare e restare in equilibrio. Nonostante ognuno abbia le proprie predisposizioni e i propri tempi, ci sono degli accorgimenti che sono universali e valgono per tutti.

Regola numero 1: mai usare le rotelline

Fa parte del gioco cadere ma questo le rotelle non lo consentono! Il bambino non acquisirà mai il senso dell’equilibrio se sono le rotelle a fare tutto il lavoro e a tenere in piedi la bicicletta. Per cominciare l’ideale è utilizzare una balance bike, cioè una bicicletta senza pedali e senza rotelle, con la sella regolata ad un altezza sufficientemente bassa in modo tale che il bambino riesca ad appoggiare il piede a terra: questo gli darà sicurezza e controllo. In questo modo acquisirà il senso dell’equilibrio e capirà che la bici non cade perchè sono le sue gambe a sorreggerla. Sarà poi un gioco da ragazzi passare ad una bici con pedali, ma sempre rigorosamente senza rotelle. Se non sei ancora convinto, scopri qui tutti i benefici di utilizzare una balance bike.

Ma qual è l’età giusta per cominciare?

Beh, una risposta valida per tutti non esiste! Ogni bambino ha i suoi tempi, non c’è un età più o meno indicata per andare in bicicletta. Dipende dal desiderio di indipendenza, dalla destrezza fisica e dal gusto per il movimento di ciascun bambino: ci sono bambini che decidono di imparare ad andare in bici fin da piccolissimi, chi invece lo fa quando è un po’ più grande. Ma niente paura, tutti i bambini possono imparare ad andare in bici senza rotelle, senza paura e velocemente.

Prima di tutto, l’equilibrio

Perchè ti abbiamo vietato l’uso delle rotelline? Proprio perchè altrimenti il bambino salterà il primo fondamentale step per imparare a pedalare. Con le rotelline infatti il bambino si troverà piuttosto saldo al terreno, la bici non si inclinerà mai e non potrà approciarsi al concetto di equilibrio. Diversamente, la bicicletta senza pedali lo aiuterà a sviluppare il senso di equilibrio in totale autonomia e sicurezza!

Poi, frena

Quando ha capito i principi necessari per rimanere in equilibrio, l’elemento successivo da aggiungere è la velocità e di conseguenza la capacità di frenare. Grazie alla balance bike, il bambino avrà già imparato a frenare mettendo i piedi a terra, ma adesso è il momento di aggiungere i freni: attenzione però alla loro durezza! Assicuriamoci appunto che il freno sia abbastanza morbido e che ma manina del bambino riesca ad arrivare a tirarlo mantenendo la mano sull’impugnatura del manubrio.

e finalmente, pedala!

Ora non manca più niente, possiamo avvicinare il bambino alla pedalata. Ma come fare? Non c’è un metodo univoco, basta cominciare semplicemente facendolo salire sulla bici che tu stai sostenendo, fargli chiudere gli occhi e provare a fargli trovare i pedali senza vedere: questo lo aiuterà a orientarsi nello spazio. Quando sarà pronto può cominciare ad approciarsi alla pedalata in diversi modi:

  • il bambino può iniziare spingendosi con i piedi e poi, raggiunta una buona velocità, può mettere i piedi sui pedali.
  • oppure può tenere la bici frenata, mettere un solo piede sul pedale, mollare il freno e dare una bella pedalata che gli darà la spinta, in seguito potrà provare a mettere sul pedale anche l’altro piede.
  • diversamente può mettere un piede sul pedale, mentre con l’altro può spingersi, solo quando avrà raggiunto una buona velocità potrà provare a mettere anche il secondo piede sul pedale.

Tanti i metodi disponibili, nessuno sbagliato: l’importante è non sostenergli mai il sellino e non agitarsi per le prime piccole cadute, gustati l’esperienza e lascialo scoprire il mondo in sella alla sua biciletta!

Ultimi tipps

Scegliere il posto giusto per cominciare

Fondamentale per cominciare ad insegnare ai bambini ad andare in bici è farlo in uno spazio adeguato, ampio, senza macchine e senza ostacoli. E, attenzione anche alle curve: non si può imparare ad andare in bici facendo subito delle curve. La prima cosa che dovranno imparare sarà pedalare in modo costante andando diritto, le curve arriveranno in un secondo momento.

Una volta presa confidenza, sarà il momento di aggiungere dei piccoli ostacoli e imparare a curvare: sistema lungo il percorso degli ostacoli (coni, palle, legnetti) e invitalo a disegnare una traiettoria tale da sfiorarli senza prenderli in pieno.

Divieto d’ansia

Quando si insegna ai bambini ad andare in bici fondamentale è l’approccio dei genitori: stai vicino al tuo bambino, ma non in modo eccessivo perché il primo errore da non commettere è di trasferirgli ansie e paure. Non sostenergli la sella, le velocità che si raggiungono non sono di certo pericolose, piuttosto stimolalo attraverso dei giochi e incoraggialo a riprovarci anche dopo una caduta.

L’equipaggio

Ultimo ma non per ultimo l’attrezzatura:

  1. fagli indossare un casco e delle ginocchiere: cadere diventerà così molto più soft;
  2. scegli la bici della misura giusta: non è una buona idea comprare bici troppo grandi “perchè tanto cresce”;
  3. assicurati che la bicicletta abbia la sella regolabile, in modo che riesca a mettere tutta la pianta del piede a terra.

PNRR, fondi per lo sport e l’inclusione sociale

In corso di definizione il bando di 700 milioni di euro dedicato allo sport e all’inclusione sociale previsto dal PNRR, Piano nazionale di ripresa e resilienza. Trasmesso dall’Italia alla Commissione Europea il 30 aprile 2021, il piano per la ripresa ha ricevuto una valutazione globalmente positiva in data 22 giugno 2021 ed è ora in corso di definizione.

Tra le 7 missioni di cui si compone di PNRR, rientrano anche le misure stanziate in materia di sport: il settore sportivo italiano avrà infatti un miliardo di euro per due linee di investimento:

  • 300 milioni per il potenziamento delle infrastrutture sportive nelle scuole
  • 700 milioni per la creazione di impianti sportivi e parchi attrezzati (Bando Sport e inclusione sociale)

Sport e inclusione sociale

Gli obiettivi

Attraverso il PNRR lo Stato intende “favorire la socializzazione e l’inclusione, valori fondanti dello sport“. L’obiettivo è quindi quello di creare presupporti durevoli per la diffusione e la promozione della cultura e della rigenerazione territoriale coniugate al potenziamento del ruolo dello sport. Attraverso il miglioramento di strutture sportive e parchi cittadini e il recupero delle aree urbane, si vuole agevolare le comunità più indigenti, garantire il diritto allo sport alle fasce deboli e favorire l’integrazione sociale, specialmente nelle aree svantaggiate e zone più degradate, sia urbane che rurali.

In tal modo si vuole inoltre rafforzare la capacità di resilienza economica e sociale e di mitigazione dell’impatto della crisi indotta dal perdurare della pandemia da Covid-19.

Destinatari

Ecco chi sono destinati i 700 milioni previsti dal PNRR per lo sport e l’inclusione sociale:

  • Enti locali (Regioni, Province, Comuni….)
  • Associazioni sportive
  • Scuole (che dovranno rendere accessibili a tutti i cittadini le proprie infrastrutture sportive durante l’orario scolastico)
  • Organizzazioni no profit
  • Oratori dotati di infrastrutture sportive

Cosa finanzia

I fondi serviranno per ammodernare le strutture sportive e i parchi cittadini esistenti e ad aumentare la disponibilità di spazi per praticare attività sportiva, con attenzione particolare alle aree svantaggiate e alle periferie urbane. Per ottenere il finanziamento infatti i progetti dovranno riguardare:

  • la costruzione e la riqualificazione di impianti sportivi, ubicati in aree svantaggiate del Paese, comprese le periferie metropolitane;
  • il completamento e l’adeguamento di impianti sportivi esistenti;
  • la distribuzione di attrezzature sportive nelle aree svantaggiate.

Linee di intervento

All’interno del bando sono previste 3 linee di intervento:

  1. Rigenerazione delle strutture sportive obsolete. Intervento considerato prioritario che mira alla riqualificazione ed all’efficientamento energetico degli impianti già esistenti sul territorio nazionale – non meno di 350 milioni di euro.
  2. Costruzione di nuove strutture sportive. I restanti fondi saranno destinati alla realizzazione di nuovi impianti, pur rispettando gli standard in termini di performance di efficienza energetica.
  3. Fornitura di attrezzature sportive. Una cifra marginale – non superiore a 40 milioni di euro – sarà dedicata comunque alla fornitura di attrezzature sportive.

Le fasi

Il bando vedrà la luce attraverso 3 fasi distnte:

  1. Analisi preliminari e azioni necessarie per preparare al meglio gli appalti pubblici e le attività di finalizzazione
  2. Fase di avvio e realizzazione dei progetti selezionati
  3. Monitoraggio e verifica del livello di implementazione dei progetti, al fine di individuare le best pratice, quelli cioè più efficaci da promuovere e replicare.

Il dipartimento per lo sport sta definendo la governance per la gestione dei 700milioni del progetto Sport e inclusione sociale. Per quanto riguarda i 300 milioni destinati all’impiantistica sportiva scolastica, conto in una fattiva collaborazione con il Ministero dell’Istruzione. Voglio cogliere questa occasione per migliorare l’impiantistica sportiva del nostro Paese e per rendere veramente accessibile a tutti lo sport per tutti.


Valentina Vezzali, Sottosegretario allo Sport, in un’intervista concessa a Emanuele Rizzi di Adnkronos, sulla propria presenza in occasione della Giunta e il Consiglio Nazionale, un momento per celebrare i successi sportivi dell’Italia ma anche per dare un indirizzo per i temi da affrontare per la ripresa post Covid.

Calisthenics Park per l’allenamento outdoor: cosa sono e quanto costano?

Allenarsi all’area aperta è un ottimo modo per migliorare la respirazione e il benessere di mente e corpo. Difatti, sono attualmente in grande espansione aree di allenamento fitness che spaziano da semplici palestre all’aperto a Calisthenics Park.

Ma cos’è il calisthenics?

Il calisthenics, termine che deriva dall’unione delle parole greche Kalòs (bello) e Sthenos (forza), è un allenamento a corpo libero che usa esclusivamente il peso del corpo come resistenza per allenarsi e sviluppare il fisico.

L’allenamento calistenico si fonda su esercizi funzionali ispirati alla ginnastica artistica ed è in grado di coinvolgere tutte le grandi masse muscolari del corpo con lo scopo di sviluppare in maniera armonica forza, coordinazione, flessibilità ed equilibrio.

Questa disciplina ha origine ben più remote di quanto immaginiamo. La pratica del calisthenics fu documentata in uso già nell’antica Grecia ed oggi utilizzata da militari e atleti.

L’attrezzatura necessaria per un calisthenics park

È necessario specificare che, il calisthenics in quanto esercizio fisico che si può fare usando il proprio peso corporeo, non necessita attrezzature speciali. Il calisthenics  può quindi prevedere semplici attrezzi come sbarre fisse o mobili, spalliere e parallele. Ma vediamo nello specifico quali sono le attrezzature di base presenti nei parchi di calisthenics:

  • sbarre alte e basse 
  • monkey bar
  • parallele 
  • box jump
  • spalliera svedese
  • supporti con funzione destabilizzante come ad esempio gli anelli

È importate che in fase di progettazione di un fitness o calisthenics park, si scelgano attrezzi di dimensioni e materiali idonei. 

Le strutture adibite al fitness outdoor dovrebbero essere realizzate con materiali sicuri e durevoli nel tempo, pensate per resistere agli agenti atmosferici e ad un utilizzo continuo. Ad esempio, spesso si utilizza il legno, ma quest’ultimo dopo qualche tempo si deteriora diventando instabile.

Inoltre, è necessario che le attrezzature adibite al workout outdoor siano certificate secondo la norma UNI UN 16630: 2015 per garantire un’assoluta sicurezza agli utilizzatori e che siano riportate sulle attrezzature le istruzioni per il corretto utilizzo.

I migliori calisthenics e fitness park

In tutte le città del globo si stanno diffondendo in maniera esponenziale dei fitness park all’aperto. Solo in Italia ci sono attualmente oltre 600 aree adibite all’attività fisica.

Ma quali sono i miglioricalisthenicse fitness park?

  • SPORTPARK FREILASSING: si trova in Germania e si tratta di una delle più grandi aree di fitness a livello europeo.
    Il parco è diviso in quattro zone e ciascune di essere offre esperienze di fitness diversi per livello e difficoltà.
    È presente uno spazio street workout per gli utenti esperti di calisthenics, una zona dedicata al cross training e una per il bootcamp, adatta ai principianti e persone con disabilità. La quarta area è invece uno spazio libero dedicato a chi vuole fare yoga o danza.
    Lo Sportpark Freillasing può ospitare fino a 150 persone che si allenato contemporaneamente.
  • HENRY ROLLAND PARK: questo fitness park si trova in Australia e sebbene non sia grande quanto lo Sportpark in Germania, è fondamentale prenderlo in considerazione per la perfetta combinazione tra alta tecnologia e attrezzature.
    Gli utenti possono svolgere oltre 100 diversi esercizi trovando ispirazione con l’app KOMPAN Sport & Fitness. L’app è inoltre in grado di monitorare l’allenamento e aiutare a trovare esercizi per un workout personalizzato in base alle esigenze individuali. Un approccio al fitness, privo di muri e abbonamenti.
  • STUYTOWN FITNESS PLAYGROUND: è un fitness park situato a Manhattan.
    Una peculiarità di questo parco è che, oltre le 4 differenti zone di attrezzi, è presente una pista di camminata o corsa di circa 130 metri. In questo modo, gli utenti che desiderano allenarsi all’area aperta in questo parco potranno praticare attività di cross training, cardio e corsa a ostacoli.

Quanto costa una struttura per Calisthenics?

Sul mercato esistono diverse aziende produttrici di strutture per Calisthenics.

Si va da strutture semplici con un ingombro di una decina di metri quadrati per circa 2.500 euro fino a strutture più complesse che possono arrivare a superare i 15.000 euro.

A questi vanno aggiunti i costi della preparazione del terreno e dei plinti cementizi ai quali fissare i supporti metallici degli attrezzi i cui costi variano a seconda della tipologia del terreno e delle lavorazioni da effettuare per riportare la base d’appoggio in piano.

Gli attrezzi che caratterizzano un circuito da Calisthenics sono quelli che siamo abituati a veder fin dai tempi della scuola ma che oggi acquisiscono un significato nuovo e vivono una nuova popolarità.

Parliamo di anelli, spalliere, parallele, barre per trazioni integrati da attrezzi di derivazione indoor quali power track o importati dal Crossfit quali le Battle rope.

L’unione di queste attrezzature genera circuiti che diventano una vera e propria attrattiva per gli appassionati di questa disciplina.

Camp estivi con il Jury Chechi Calisthenics

Il Jury Chechi Calisthenics è il primo tour indoor e outdoor dedicato al Calisthenics e strutturato a tappe su diverse location per vivere un’esperienza di allenamento e gara insieme ad altri atleti guidati dall’oro olimpico di Atlanta ’96.

Un Tour italiano che per il Trentino ha fatto tappa in Paganella dove per il 2021 il programma ha previsto addirittura 3 appuntamenti ripartiti su giugno, luglio e settembre. 

Per gli amanti del Calisthenics un’occasione ghiotta per approfondire le proprie tecniche ed impararne di nuove supportati da un team d’eccellenza.

Technogym e quell’idea di una Wellness Valley

Nato nel 2002 da un’idea di Nerio Alessandri, il progetto parte dal territorio più caro al patron di technogym e dalle eccellenze che la stessa esprime.

La Wellness Valley è infatti un’iniziativa che vuole fare della Romagna il primo distretto internazionale di competenze nel Benessere e nella Qualità della vita, partendo dalla valorizzazione del patrimonio umano, sociale, storico, artistico, naturale ed enogastronomico del territorio.

Un progetto a 360 gradi che, tra le varie iniziative vede anche il posizionamento di palestre all’aperto ovviamente a marchio Technogym ed ovviamente d’avanguardia.

L’idea di una Wellness Valley è infatti una sorta di contaminazione positiva e in chiave fitness di un territorio, una sorta di palestra diffusa proprio grazie al genio ed alle intuizioni del fondatore di Technogym.

I benefici di un Calisthenics Park sulla comunità

La realizzazione di un calisthenics o fitness park comporta benefici non solo dal punto di vista sportivo-agonistico, ma anche sociale ed economico.

Il beneficio più indubbio è che la presenza di un fitness park incentiva la pratica dell’attività sportiva tra i giovani locali e migliora la salute psico-fisica degli individui. 

Un altro grande beneficio è che lo street workout, come ad esempio il calisthenics, sono discipline praticabili da generazioni diverse. Quest’ultimo aspetto permette di vedere nella realizzazione di un fitness park, non solo un luogo per la pratica sportiva, ma anche un punto di connessione e aggregazione per l’intera comunità.

Inoltre, la progettazione di un fitness park all’area aperta comporta il recupero e la riqualificazione ambientale di una zona incentivando quindi gli investimenti per migliorare l’urbanizzazione.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche I migliori bike park in Italia

Tour Val Merula classic

Il percorso per bici che nessun visitatore di Andora dovrebbe farsi scappare. Un vero e proprio viaggio verso la Val Merula. Il rientro si effettua sul crinale che porta fino a Capo Mele.

Scopri tutti i percorsi di Andora Bike Theatre cliccando qui.