Velostazioni: perchè realizzarle e esempi di successo
Velostazioni: perchè realizzarle e esempi di successo

Velostazioni: perchè realizzarle e esempi di successo

09/12/2020

Wikipedia ci suggerisce che una velostazione “è una costruzione o struttura destinata al parcheggio biciclette e dotata di alcuni servizi, sia gratuiti che a pagamento”: velostazioni di diverso tipo e genere, in questo articolo vediamo perchè realizzarle e alcuni esempi di successo.

Perchè realizzarle

Sono 4 i segnali principali che indicano alle amministrazioni la necessità di intervenire per offrire un servizio di sosta strutturato ai bikers. Ecco i campanelli di allarme che non dovremo mai ignorare per il benessere della nostra città:

  • ambiente caratterizzato da molte biciclette parcheggiate in modo disordinato che vanno a danneggiare l’immagine pubblica e creare situazioni di intralcio e confusione;
  • posteggi esistenti insufficienti e sovraffollati;
  • necessità di realizzare posteggi sicuri per biciclette di alta gamma;
  • elevato tasso di furti e di vandalismo a danno delle bici.

Posizionata in luoghi strategici (direttamente allacciata al punto d’imbarco dei trasporti pubblici, o all’ingresso dell’azienda/del centro commerciale..), la velostazione può diventare uno strumento per trasferire utenti dal trasporto automobilistico alla bicicletta. La presenza di un parcheggio sicuro e attrezzato può infatti incentivare il cambio modale nella popolazione. Anche quelle persone che non avevano mai pensato di recarsi sul luogo in bici prenderanno in considerazione l’utilizzo della bicicletta.

Cittadini e territorio

Il ciclista attraverso l’installazione di velostazioni potrà godere di un luogo più vivibile sulle due ruote: migliore accessibilità, maggiore protezione dagli agenti atmosferici e sicurezza durante la sosta. Per ottenere un progetto di successo non conta però solo accertarsi della presenza di una forte domanda da parte dei ciclisti locali ma bensì anche di un ampio consenso a sostegno del progetto. 

Ma cosa ottiene la destinazione in cambio? Sicuramente un ambiente più salubre con minori carichi di traffico nei centri urbani e con una maggiore propensione alla mobilità attiva, un incremento di popolarità per le istituzioni offrendo allo stesso tempo un incentivo allo sviluppo dell’economia locale.

Nelle grandi aziende

Prima di passare alla presentazione di alcuni esempi di successo, vediamo cosa le velostazioni potrebbero portare nelle grandi aziende e perchè dovrebbero realizzarle. Molto spesso nei grandi contesti lavorativi assistiamo ad un numero elevato di personale che si reca al lavoro quasi esclusivamente in auto: realizzando queste strutture e allo stesso tempo premiando chi sceglie di muoversi in bici si otterrà una nuova ripartizione modale negli spostamenti quotidiano casa-lavoro, riducendo contemporaneamente gli spazi destinati al parcheggio per le auto. 


Abbiamo visto quindi come, nonostante gli alti costi di investimento, esercizio e manutenzione, scegliere di creare una velostazione può essere una scelta politica, sociale e di risoluzione di problemi legati al traffico, sperimentando e promuovendo concetti di mobilità attiva e sostenibili.

Esempi di successo

Abbiamo visto cosa, come e perchè realizzarle, ora passiamo ad alcuni esempi di velostazioni realizzate in giro per il mondo.

Paesi Bassi

A Utrecht è stato inaugurato il Stationsplein Bicycle Parking, un parcheggio sotterraneo di 17.100 metri quadrati al di sotto della Stazione Centrale. Si tratta di un grandissimo spazio esclusivo per le biciclette con una capienza finale di 12.500 posti. L’impianto è stato introdotto per rendere più accessibile la stazione ferroviaria e degli autobus, che rappresentano il più grande centro di trasporti pubblici nei Paesi Bassi.

Giappone

La stazione di Kasai, a Tokyo, è dotata del secondo più grande parcheggio automatico per biciclette al mondo, dove possono essere automaticamente parcheggiate nel sottosuolo, a 15 metri di profondità, circa 9400 unità. Ognuno degli ascensori automatici del parcheggio può ospitare 180-190 biciclette, e sono necessari solo 23 secondi per recuperarle.

Italia

Grazie alle Velostazioni, depositi protetti per le biciclette in diverse stazioni ferroviarie della rete Ferrovienord, con accesso regolamentato, l’integrazione bici+treno in Italia è ancora più sicura. È un servizio pensato prevalentemente per i pendolari o in generale per chi fa viaggi frequenti, ma può essere utile davvero a tutti. A chi vuole lasciare la propria bici in stazione per poi prendere il treno, fino al lavoro o a scuola; ma anche a chi desidera avere a disposizione la propria bici, in alternativa ai servizi di bike sharing, una volta sceso dal treno, per poi raggiungere la sua destinazione finale. Un totale di 26 Velostazioni presenti ad oggi sulla rete Ferrovienord, con oltre 2.000 posti per bicicletta recintati.

Spagna

Biceberg è un sistema automatizzato per parcheggiare la bicicletta diffuso principalmente nelle città spagnole, in particolare e Zaragoza, Huesca, Blanes, Vitoria e Barcellona. Inventato dalla società spagnola ma-SISTEMAS, Biceberg appare all’esterno come un grosso bancomat ed ha una capacità di ospitare, a seconda dei modelli, dalle 23 alle 92 biciclette.

Nell’area metropolitana di Barcellona sono presenti 165 stazioni denominate “BiciBox”, strutture automatizzate per il deposito sicuro della bicicletta.

BiciBox

Svezia

Nella località di Malmo, in Svezia all’interno del progetto Bike&Ride è stato realizzato anche un parcheggio bici. Garantisce la massima sicurezza e lo spazio per ospitare ben 1500 biciclette.

Norvegia

Completato accanto alla stazione, il SykkelHotell di Lillestrøm progettato da Various Architects è un piccolo edificio di 500 mq per il parcheggio di 395 biciclette con tetto giardino. Uno spazio pubblico panoramico aperto sullacittà più bike friendly della Norvegia.


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L'AUTORE
Eleonora Ruatti
Account Manager
Eleonora, account manager di Dolomeet, collabora nello sviluppo progetti, affianca i senior partner e coordina le attività di graphic design.
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