Evolve Pump Track protagonista al Mondiale in Val di Sole: l’innovazione in cemento firmata Dolomeet

events | 01/09/2026
Evolve Pump Track protagonista al Mondiale in Val di Sole: l’innovazione in cemento firmata Dolomeet

Ai recenti Mondiali di Mountain Bike in Val di Sole tenutesi lo scorso fine settimana, il rettilineo di pump track in cemento firmato Dolomeet ha portato una nuova dose di energia, arricchendo lo spettacolo in gara. Fin dai primi giri di prova, l’integrazione di questa struttura di stampo urbano all’interno del severo tracciato di Cross Country di Daolasa di Commezzadura ha catturato l’attenzione di atleti e addetti ai lavori, confermandosi come una delle grandi novità tecniche dell’evento. In un fine settimana che ha radunato decine di migliaia di tifosi urlanti e incollato agli schermi milioni di spettatori in tutto il mondo, Dolomeet ha così portato la propria esperienza costruttiva direttamente sul palcoscenico più prestigioso dell’off-road, dimostrando come le infrastrutture per il cycling possano fondersi perfettamente con la natura selvaggia delle competizioni iridate.

La rivoluzione modulare atterra sul tracciato XCO

Per inserire un’infrastruttura di altissimo livello, che fosse realmente degna di un percorso mondiale, è stato necessario un attento lavoro di valutazione. Tra le diverse soluzioni tecniche proposte da Dolomeet, lavorando in totale sinergia con il Comitato Organizzatore e il DOF Sergio Battistini, la scelta definitiva è ricaduta sull’opzione in cemento tra quelle della gamma Evolve Pump Track. Questa soluzione all’avanguardia, basata su elementi modulari prefabbricati, è stata selezionata proprio per la sua capacità di garantire una superficie di scorrimento impeccabile e un grip senza compromessi in qualsiasi condizione. La precisione geometrica e la versatilità dei nostri moduli ci hanno permesso di adattare le pendenze alla conformazione del tracciato, creando una transizione perfetta tra lo sterrato crudo della pista tradizionale e la rigidità del nostro rettilineo.

Adrenalina e contaminazione di stili: l’impatto sulla gara

L’inserimento del segmento Evolve ha richiesto agli atleti un approccio di guida completamente nuovo rispetto ai classici standard del Cross Country. I campioni del mondo si sono trovati di fronte a un tratto in cui non contava la potenza esplosiva della pedalata o la capacità polmonare in salita, bensì la tecnica pura e la sensibilità sul mezzo.

Per mantenere e rilanciare la velocità sui nostri dossi è stato necessario pompare la bicicletta, attingendo a un bagaglio di abilità fisiche e di guida specifiche per mantenere il flow. Questa entusiasmante contaminazione di stili ha innalzato il tasso tecnico della competizione, offrendo al contempo ai rider un appoggio sicuro e prevedibile in mezzo a un percorso per il resto estremamente sconnesso.

Dati tecnici e sostenibilità di prodotto

Numeri alla mano, ai Mondiali di MTB in Val di Sole è stato installato un rettilineo di pump track lungo 16 metri, composto nello specifico da 8 moduli a dosso con una larghezza della carreggiata di 1,4 metri. A fare la differenza sul piano dell’impatto ambientale è la qualità sostenibile dei manufatti: le nostre pump track urbane vantano infatti la certificazione di prodotto UNI/PdR 88:2020, che attesta un contenuto di sottoprodotto e materiale riciclato pari ad almeno il 10%. Un valore aggiunto fondamentale che unisce le alte prestazioni richieste da una gara mondiale ai principi di sostenibilità e tutela del territorio.

Un traguardo mondiale che guarda al futuro

Assistere al passaggio dei migliori atleti del pianeta sulle nostre gobbe, capaci di assorbirle con una fluidità impressionante sotto gli occhi estasiati del pubblico, ha ripagato ampiamente ogni singolo sforzo sul campo. Aver posizionato un prodotto italiano, ingegnerizzato e realizzato interamente da Dolomeet, in un contesto agonistico di questo calibro è per noi la certificazione definitiva della validità delle nostre soluzioni.

Questo successo mondiale non rappresenta però il nostro traguardo finale, ma un incredibile punto di partenza. Oggi siamo ancora più convinti che spingere sull’innovazione delle infrastrutture sia il vero motore non solo per supportare i grandi eventi, ma per guidare l’intero sviluppo turistico sportivo di una destinazione. L’energia respirata in Val di Sole è il carburante che continuerà a spingerci nel progettare il futuro del trail building e di tutte quelle strutture capaci di trasformare lo sport outdoor in un’esperienza unica, avvincente e accessibile.